Cinque relitti di navi onerarie romane in perfetto stato di
conservazione sono stati scoperti al largo di Ventotene, su di un
fondale di circa 100 metri, con l'utilizzo di una strumentazione sonar
impiegata nell'ambito di un progetto congiunto italo-statunitense che si
basa sulla collaborazione tra la Soprintendenza per i Beni Archeologici
del Lazio e l'Aurora Trust:
http://www.auroratrust.com/projects/italy/ventotene_italy.html
La notizia del ritrovamento è stata riportata nella seguente pagina del
sito del Corriere della Sera, che include anche delle immagini dei
recuperi operati dal reparto sommozzatori dei Carabinieri:
http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_luglio_25/reperti_ventotene-1601\
602424965.shtml
Circa il contenuto del predetto articolo, non si capisce bene su quali
basi viene detto che il carico di garum proveniente dalla Spagna fosse
destinato alla provincia d'Africa. La rotta diretta fra la Spagna
meridionale (la Betica) e la predetta provincia seguiva ovviamente un
percorso lungo le acque costiere nord-africane, e non passava certamente
nel Tirreno. D'altronde il garum spagnolo era considerato uno dei
migliori in assoluto: come tutte le merci più pregiate, la sua
destinazione privilegiata doveva essere Roma o comunque l'Italia.
Peraltro, a Ventotene c'era (e c'è tuttora, per nostra fortuna) un bel
porto ed una importante villa imperiale, la cui cucina doveva certamente
avere delle importanti esigenze di garum di prima qualità.
In ogni caso, bisognerà vedere quali saranno le effettive evidenze
archeologiche che si troveranno su quei relitti, sperando ch'esse ci
possano davvero fornire delle nuove informazioni sulla marina
mercantile, sulla navigazione e sui traffici marittimi dell'antica Roma.
Domenico Carro
~~~~~~~~~~~~~~~~~~
www.romaeterna.org
www.linkedin.com/in/romaeterna