Stralcio dell'articolo "La storia sotto l'ombrellone - Quest'anno i
romani preferiscono leggere volumi sulla Città eterna, dalla guida
all'Urbe «a 20 sesterzi al giorno» alle vicende di una soprano nella
Roma papalina", a firma di Valeria Arnaldi, tratto dal sito
ilgiornale.it (cronaca di Roma, 9 agosto 2009):
http://www.ilgiornale.it/lp_n.pic1?PAGE=110627&PDF_NUM=1591
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Ripercorrere la storia di Roma, dall'antichità a oggi, tra leggenda,
storia, arte e economia: il trend capitolino delle letture estive,
quest'anno, è fare un salto indietro nel tempo, di secolo in secolo, con
titoli per tutte le età ed i gusti, tra saggi e romanzi.
Il percorso non può che iniziare con una guida. Si intitola "Roma antica
per venti sesterzi al giorno" di Philip Matyszak, la «guida low cost
nella Roma dei Cesari» (Garzanti), che accompagna passo passo il
lettore-turista nella Roma del II secolo dopo Cristo, in un susseguirsi
di consigli pratici e notazioni storiche.
Da «Come arrivare - «tutte le strade, si dice, portano a Roma. Ma è
importante scegliere bene quale strada prendere e quando prenderla» - ad
alloggio, shopping, passeggiate, spettacoli e monumenti.
Non mancano una cartina e un dizionario di frasi utili da usare
all'osteria, al mercato e addirittura in incontri galanti, con tanto di
citazione cinematografica dal film «Via col Vento», «Re vera, cara mea,
mihi nil refert», ossia «A dire il vero, mia cara, non me ne importa nulla».
Antichità e viaggi sono pure i temi di "Quando i romani andavano in
America" di Elio Cadelo (Palombi). Prendendo le mosse da rinvenimenti
archeologici e letterari risalenti alla Roma dell'età classica che
conterrebbero richiami all'America - non ultima la presenza di ananas
tra le decorazioni dei mosaici - Cadelo descrive «scienze e conoscenze
degli antichi navigatori», puntando l'attenzione sull'invenzione del
moderno concetto di scoperta geografica, che per gli antichi non aveva
valore, da cui la mancanza di una precisa documentazione
dell'«esplorazione»: «Le isole, i continenti erano lì molto tempo prima
che i Romani vi giungessero e il fatto che qualcuno avesse messo piede
per la prima volta su una terra a lui sconosciuta non significava
affatto che ne avesse il diritto di proprietà».
A viaggiare sono i miti in "Ninfe nel mito e nella città della Grecia
antica e a Roma" a cura di Federica Giacobello e Paola Schirripa
(Viennepierre). Create a immagine dell'uomo - per questo a lui più
vicine - fanciulle vergini o spose prossime alle nozze, prede o
predatrici, comunque legate a passione e sentimento, le ninfe hanno popolato
l'immaginario delle civiltà classiche nella ricchezza delle
raffigurazioni e metamorfosi, dalle «mutazioni» insite in
molte delle loro storie a quelle iconografiche e concettuali che le
hanno viste prendere corpo, nel vero senso della parola, e carnalità,
trasformandosi radicalmente nel passaggio dalla Grecia a Roma.
Attraverso più saggi di autori diversi, il libro le racconta,
illustrando così «la storia della difficile relazione tra l'uomo e le
sue immagini».
[...]
Ai più piccoli pensa De Agostini con "Il grande libro dell'Antica Roma",
che racconta storia, religione, arte, economia e vita quotidiana, con
testi interessanti e di facile lettura corredati da foto e disegni,
spaziando da
temi «classici», come le conquiste, ad altri più leggeri, come «L'arte
della seduzione», tra trucchi e, anche qui, gioielli, senza trascurare
la letteratura, da «L'infanzia della lingua», con canti religiosi e
componimenti conviviali, a «I cantori del sentimento» - Catullo, Tibullo
e Ovidio - e l'oratoria. Non manca un piccolo glossario. Una Roma tutta
da sfogliare.
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Domenico Carro
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