Cari amici,
ho ricevuto il seguente quesito, che ritrasmetto integralmente al nostro
foro per eventuali elementi di risposta.
Preciso che la questione dell'olio in bocca risulta da un passo di Plinio
il Vecchio.
>Buongiorno.
>Sono un'insegnante, assolutamente incompetente in materia di ricerca
>subacquea, e per motivi di lavoro, sto svolgendo una ricerca su Ostia
>antica e in particolare sugli urinatores, gli antichi sommozzatori.
>Forse voi saprete indicarmi dove reperire del materiale in proposito.
>In particolare vorrei avere informazioni sui loro metodi di lavoro e cioè:
>come respiravano?
>a che cosa serviva l'olio contenuto nella bocca?
>in che senso serviva a facilitare la vista (rendeva più limpida l'acqua
>oppure impermeabilizzava gli occhi all'acqua salmastra?)
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Salve a tutti,
la mia passione per il mare ha fatto si che sin dall'infanzia mi interessassi al
mondo subacqueo.
Ho iniziato la mia attività subacquea all'età di otto anni e posso dire di aver
indossato in passato (anni cinquanta - sessanta), attrezzature subacquee che
oggi le potremmo definire arcaiche.
A proposito di olio, ricordo che mi trovavo in crociera a Navarrino (nei pressi
dell'antica Pilo), in Grecia membro di una Unità della Martina Militare Italiana
e passeggiando lungo il mare ebbi modo di osservare un pescatore dilettante che
reggeva una bottiglietta contenente un liquido. Di tanto in tanto dagli scogli a
strapiombo sul mare intingeva un po' di liquido dalla bottiglietta e lo gettava
nello specchio di mare sottostante. Non appena questo toccava la superficie del
mare e si espandeva immediatamente il fondo marino appariva in tutti i suoi
particolari come quando si indossa un mascherino da sub oppure uno "specchio"
(quei secchi in cui i pescatori fissano un vetro alla base per osservare il
fondale).
Rimasi stupito e spiegandoci anche a gesti il pescatore mi fece capire che si
trattava di olio oliva e che lui stava recuperando un orecchino d'oro perso
dalla fidanzata.
In quel frangente ed anche in seguito ho potuto sperimentare il metodo di
persona e devo dire che il metodo funziona. D'altra parte ognuno potrtà
sperimentarlo di persona.
Lo stesso metodo però immerso con la bocca piena d'olio non l'ho sperimentato e
dubito che possa funzionare sott'acqua perchè essendo l'olio più leggero
dell'acqua (ps. inferiore) tenderebbe a salire come noi ben sappiamo.
Non so se questa mia esperienza possa essere ritenuta interessante ma è pur
sempre valida per chi non desidera immergersi.
Vi saluto cordialmente,
Benito Antonelli
>avevano un abbigliamento particolare?
>come riportavano i reperti a terra?
>Spero di non essere risultata inopportuna e vi auguro buon lavoro.
>Cordialmente,
>Nadia Vittori
Qualora qualcuno possa rispondere, anche solo parzialmente, ai predetti
quesiti, può farlo direttamente in questo foro.
Sara mia cura inoltrare le risposte all'interessata.
Cordiali saluti,
Domenico
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Domenico Carro
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