Alle 14.44 15/04/03 +0200, "Sutorius Macro" ha scritto:
>... Mi chiedo, inoltre, quale possa essere la valenza politica di un invito a
>disertare l’argomento, quando questo viene formulato dall’insigne Prof.
>Tayler delle cui origini nessuno credo possa dubitare e se, un provvedimento
>di censura, quale quello dichiaratamente promosso dal Prof. Carro, non possa
>essere considerato esso stesso come pertinente alla sfera delle “cose”
>politiche. ....
>Possiamo continuare a credere che la storia di Roma possa essere tenuta al
>di fuori di certi interessi o passioni, ma oggi mi sembra che la
>plurimillenaria storia dell’antica Mesopotamia, della “mezzaluna fertile”,
>alla luce di quanto accaduto, possa essere inquadrata anche in termini
>politici...
Gentile signore,
i pareri personali dei "professori" Thayer e Carro, anche se nessuno dei
due è professore, non sono mai stati espressi e non hanno alcuna importanza
in questa faccenda. Qui non stiamo parlando della bontà di questa o quella
opinione, e non siamo nemmeno nel campo dell'opinabile, ma delle certezze
assolute.
Esistono, nella Rete, un'infinità di luoghi di incontro e di conversazione,
come "mailng lists", "news groups", "forum", "chat" e varie altre
diavolerie che nascono ogni giorno,
Ciascuno di questi gruppi si prefigge di trattare un certo tema, che
corrisponde all'interesse comune di coloro che vi aderiscono. Le
conversazioni debbono mantenersi strettamente pertinenti al predetto tema,
per doveroso rispetto delle norme del gruppo e per non infastidire con
delle divagazioni fuori tema coloro che non vi sono interessati.
Il sistema è piuttosto semplice: chi vuole discutere di politica, si
iscrive ad un gruppo di discussione sulla politica; chi vuole parlare di
religione, lo farà nel gruppo che meglio riflette le tematiche che lo
appassionano; chi si interessa di barzellette, si unirà al gruppo di
mattacchioni che gli sembrerà più divertente; e così via. Il nostro gruppo
parla di Roma antica, ed è di questo che bisogna conversare.
Questo non significa che ciascuno di noi non ha altri interessi; ma se
vuole scambiare delle conversazioni in Rete su quegli altri argomenti, si
iscriverà ad altri gruppi che trattano quegli specifici temi. In nessun
caso, né nel nostro gruppo, né in alcun altro gruppo ben organizzato, si
possono liberamente trattare argomenti che siamo clamorosamente fuori tema
(OT="off topic", per gli anglofoni). Questa norma è valida per tutti i
gruppi, così come per tutti i gruppi sono valide le regole della cosiddetta
"netiquette". Nel nostro caso ci sono anche delle norme scritte in modo del
tutto esplicito (all'indirizzo ripetuto ossessivamente in fondo a tutti i
nostri messaggi); norme che non lasciano molti margini di dubbio.
Direi quindi che la discussone sull'argomento "catastrofe culturale" sia
del tutto fuori luogo in questa sede.
Domenico Carro
www.romaeterna.org