--- In romaeterna@yahoogroups.com, domenico@c... ha scritto:
> Ho qui, sottomano, sul disco rigido del mio computer portatile,
solo la
> seguente versione francese dei versi 47-66 dell'opera di Namaziano
(dal
> testo Rutilius Namatianus, "Sur son retour", Les Belles Lettres,
Paris,
> 1961). La settimana prossima potrò eventualmente trascriverne la
versione
> italiana.
Forse l'ho trovata io!
e' per caso questo?:
INNO A ROMA
O regina bellissima del mondo che fu tuo,
o Roma, accolta fra le celesti sedi.
Ascoltaci, o madre degli uomini e degli Dei;
per mezzo dei templi tuoi, non siamo lontani dal tuo cielo.
Te noi cantiamo e sempre canteremo, finchè i destini lo
consentiranno.
Nessuno che riesca a sopravvivere può dimenticarti.
Scellerati oblii oscureranno il sole,
prima che il nostro cuore abbandoni l'onore che ti dobbiamo.
Dovunque si estendono i raggi del sole,
ovunque circondati dall'Oceano che scorre, tu offri doni.
E perfino Febo, che circonda tutto, sorge e tramonta per te,
ricovera nei tuoi domini i suoi cavalli, che si levano lì dove tu
dòmini.
La Libia dalle torbide sabbie non ti fermò,
l'Orsa armata del suo gelo non ti respinse:
in qualunque direzione la natura che dà vita s'estese,
di altrettanto spazio il tuo valore percorse la terra.
A genti diverse hai dato un'unica patria:
a chi non aveva una sua legge giovò essere sottomessi al dominio tuo.
E con l'offerta fatta ai vinti di partecipare delle tue leggi,
rendesti città ciò che prima era mondo.
Noi riconosciamo Marte e Venere fondatori della stirpe,
l'uno padre dei discendenti di Romolo, l'altro madre.
La clemenza del vincitore addolcisce le forze delle armi:
l'uno e l'altro nome s'addice ai tuoi costumi.
Di qui viene vantaggio della guerra e la dolcezza del perdono.
Tu soggioghi quelli che temesti, ami quelli che soggiogasti.
Onoriamo la scopritrice dell'ulivo, lo scopritore del vino e il
giovane che per primo con l'aratro solcò la terra.
Per l'arte di Peone la medicina meritò altari,
per le sue alte gesta Alcide salì agli dèi.
Tu pure, Roma, hai avvinto col trionfo della legge, tutto il mondo,
O per paci non superbe alla tua potenza.
Il fatto che tu regni conta meno del fatto che meriti di regnare.
Con le tue gesta tu superi i tuoi grandi destini.
RUTILIO NAMAZIANO
l'ho trovata in rete e' mi e' sembrato utile postarla.
saluti
Lotho