-----Messaggio originale-----
Da: Ulixes.it© [mailto:
bsol@...]
Inviato: lunedì 24 novembre 2003 9.59
A:
romaeterna@yahoogroups.com
Oggetto: [romaeterna] Nerone
Più volte, parlando in pubblico dell'imperatore Nerone ho notato, sul
viso
dei miei interlocutori, sorrisetti sarcastici. Quando ho chiesto le
motivazioni ho ricevuto queste definizioni: l'incendiario di Roma, il
folle cantastorie, il matricida.
Alla domanda: "... ma quando non è stato impegnato ad appiccare incendi,
strimpellare sulla lira e a tentare di ammazzare Agrippina, avrà fatto
qualche altra cosa?". Nessuna risposta.
E' giusto ricordarlo SOLO come "il folle assassino di sua madre?"
Vorrei conoscere il vostro parere in proposito.
Grazie.
Biagio
Non credo sia storicamente valido ricordare Nerone Claudio Cesare solo
per aver fatto assassinare Agrippina, sua madre, che cercava in tutti i
modi di avere per sé il governo effettivo dell’ Impero in contrasto con
Afranio Burro e Lucio Anneo Seneca che volevano invece ripristinare il
regime senatorio (sappiamo poi la fine che anche questi due fecero).
“Nero” con Caligola è Domiziano va ricordato come uno dei tiranni più
feroci e sanguinari. Fece uccidere la prima moglie Ottavia e con un
calcio anche la seconda (Poppea). Bandì la prima grande persecuzione
contro i Cristiani che furono sottoposti ai più crudeli supplizi.
Non è stato, in definitiva un saggio imperatore. Il popolo romano non
ne poteva più di Nerone.
Nel 68 d.c. le legioni di Gallia e Spagna si ribellarono proclamando un
nuovo imperatore (Sulpicio Galba).
E poi sappiamo come andò a finire: si fece uccidere da un liberto
pronunciando la frase, convinto com’ era di essere un grande attore,
“qualis artifex pereo !”
Ciao
Sergio
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]