Salve,
ancora a proposito della strana riminiscenza storica del giornalista del
"Corriere della Sera" che ha recentemente scritto che le mutilazioni
genitali femminili sarebbero state inizialmente un uso romano, ho visto che
il Ministero per le Pari Opportunità ha appena pubblicato un opuscolo
informativo, in nove lingue, su tale pratica. La relativa versione in
italiano è scaricabile (come file pdf) dalla seguente pagina.
http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/infibulazione/index.html
In tale opuscolo, l'origine storica delle mgf viene attribuita all'Egitto
dei Faraoni, area dalla quale la stessa pratica si sarebbe poi diffusa in
tutto il continente africano.
Non vi si parla di alcuna diffusione in altre aree geografiche, né tanto
meno nell'antica Italia.
Mi sembra che questo costituisca una indiretta conferma della totale
estraneità dei Romani in questa questione.
Cordiali saluti,
Domenico Carro
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Domenico Carro
www.romaeterna.org
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