Entra
Nuovo su Yahoo! Gruppi? Registrati
romaeterna · FORO RISERVATO AGLI AMANTI DI ROMA
? Già Iscritto? Entra su Yahoo!

Suggerimenti

Lo sapevi che...
Puoi imposatare la cronologia dei messaggi? Clicca nel link datea. le tue preferenze verranno salvate.

Messaggi

  Messaggi Aiuto
Avanzata
Fwd: Roma ariana?   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #519 di 1805 |
Ogg: Fwd: Roma ariana?

Egregio Bartolo Ciccardini,

ho letto con attenzione il tuo scritto a commento del mio "L'ascesi
del combattere" e mi permetto di esprimere delle serene valutazioni.
La visione del mondo che esprimo nel mio articolo è quella che si
lega in maniera indissolubile alla matrice indoeuropea della nostra
Tradizione, greco-romano-germanica, e nessuno mai ha scritto di
alcuna sete di potere o di conquista; l'aver citato solo l'esempio
della devotio è giustificato dal carattere comparativo
dell'articolo, che non aveva per tema principale la Romanità. Il tuo
accostamento, poi, a moderne concezioni politiche è un vero e
proprio processo alle intenzioni: nessuno mai ha parlato di
nazionalismo, anzi sin dall'inizio ho ben specificato che la
distinzione tra il tema dell'articolo e quanto accade nel mondo. La
concezione della battaglia come superamento dei demoni nel proprio
microcosmo per un ascesa spirituale è comune ai popoli che tu stesso
hai ricordato: Romani, Greci...e io vi aggiungo Sciti, Germani, Indo-
Iranici! Roma è la perla di tale composizione etnica! Non puoi
prendere da Roma solo quello che ti conviene: la sua "arianità" va
accettata a pieno o rifiutata...non esistono mezze misure: numen
tutelari dell'Urbe sono Venere e Marte, l'Amore e la Guerra. Pensare
che la religiosità romana sia una superstizione (usi più volte
questo termine) e che la devotio abbia implicazioni puramente
d'opportunità politica, credo rifletta un modo di analizzare la
storia tipicamente accademico e moderno, cioè non comprensivo degli
alti valori di spiritualità della Romanità...spiegare l'alto con il
basso, cioè lo spirituale con il politico (nel senso degenerato del
termine) è quanto mai assurdo. Alle origini, risalendo il corso
della Romanità fino alla sua sorgente noi ritroviamo che, alla
fondazione dell' Urbe, vi è un Rito ossia l' atto sacro per
eccellenza. Ecco così una volta di più confermato quanto già
affermato a suo tempo da Evola, la via dell' Occidente è la via
dell' Azione, è una via "guerriera", "marziale": proprio il nume
Marte ha una parte rilevantissima alle origini della potenza romana.
Un elemento "Marte", ci ricorda Giandomeinco Casalino nel suo "Il
nome segreto di Roma", che certo va rettificato e sublimato ma senza
il quale non sarebbe possibile raggiungere quella realizzazione
eroica, quella ricostruzione dell' "Oro" che è il coronamento
supremo della Grande Opera. Tali sono le implicazioni di questa
Metafisica della Romanità che ci sembrano suggerire non solo la
necessità di ricostruire quei ponti per trasfigurare la natura dell'
uomo ed avvicinarlo agli dei (ascesi) ma che gli stessi dei vogliano
e propizino l' incarnazione dei loro principi trascendenti in questo
mondo (discesa del divino) per compiere un intero ciclo cosmico e
così suggellare la realizzazione perfetta tramite l' Uomo. L'
importanza del messaggio dunque è questa: il ruolo centrale che
viene assegnato a Roma e all' Italia, la Saturnia Tellus, nei
confronti della Tradizione Primordiale. Ruolo che è quello, detto
senza mezzi termini, di una filiazione diretta. La valorizzazione
del mondo romano e dei suoi culti "olimpici" non può non condurre ad
una critica del cristianesimo e ad un giudizio negativo sull'
influenza che questo ebbe nella disgregazione dell' Impero. E' vero
che in un certo senso, il cristianesimo, più che esser causa di
questa disgregazione assunse invece la funzione di "argine" e
successivamente di "coagulante" di ciò che ancora sopravviveva al
crollo e poteva esser salvato, cionondimeno è indubbio che nei
valori propugnati da esso si possa rintracciare una visione
totalmente antitetica alla tradizione precedente. Non avrà dunque
tutti i torti chi parlerà al riguardo di "usurpazione"
e "vampirismo" giacchè non fu certo casuale che il centro radiante
della nuova religione venisse stabilito ancora una volta in Roma,
testimoniando così dell' importanza di questo omphalos per tutta l'
area occidentale. Riappropriarsi oggi, in seno a questa società
sfaldata dell' identità spirituale che fu dei nostri padri,
significa innanzitutto operare concretamente su due piani: quello
microcosmico e quello macrocosmico. E' importante sottolineare
questo aspetto della Tradizione romana che la pone direttamente alla
testa di tutte le manifestazioni storicamente attestate dello
spirito indoeuropeo. La trasmutazione interiore dei metalli è
sincronica alle fasi celesti e al sorgere di un vero Ordine politico
e civile in terra. Senza l' una non avremmo l' altro. Senza la
rigenerazione animica non vi è Vittoria sulle potenze di questo
mondo. Nella grande vicenda eroica di Roma noi finalmente possiamo
vedere sub specie interioritatis il processo rigenerativo e
palingenetico dell' Arte Regale, il "Mysterium Magnum" degli
antichi. L' unico vero mandato divino per questa Età del Ferro.

Ave atque Vale

janus77






Dom 2 Mag 2004 4:16 pm

janus77it
Offline Offline
Invia email Invia email

Inoltra Messaggio #519 di 1805 |
Espandi messaggi Autore Disponi per data

Cari amici, ritrasmetto di seguito un messaggio redatto per "Romaeterna" da Bartolo Ciccardini, che non ha potuto inviarlo direttamente alla lista poiché ha ...
domenico@...
romaeternaorg
Offline Invia email
24 Apr 2004
10:37 pm

Egregio Bartolo Ciccardini, ho letto con attenzione il tuo scritto a commento del mio "L'ascesi del combattere" e mi permetto di esprimere delle serene...
janus77it
Offline Invia email
2 Mag 2004
4:18 pm
Avanzata

Copyright ? 2009 Yahoo! Tutti i diritti riservati.
La Tua Privacy - Testo aggiornato - Condizioni generali di utilizzo del servizio - Linee guida - Aiuto

?