FONDAZIONE G. BONI-FLORA PALATINA
SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA DI ROMA
sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica
Incontro di Studio
GIACOMO BONI E LE ISTITUZIONI STRANIERE
Apporti alla formazione delle discipline storico-archeologiche
Roma, Museo Nazionale Romano - Palazzo Altemps
Via di S. Apollinare, 8
25 giugno 2004
Programma
9,30 Inizio dei lavori
Adriano La Regina Presidente della Fondazione G. Boni-Flora Palatina
Scopi e finalità della Fondazione G. Boni-Flora Palatina
Klaus Freyberger (Deutsches Archäologisches Institut - Roma)
Giacomo Boni e il suo rapporto con l'Istituto Germanico a Roma
Henry Hurst (British School - Roma)
Boni seen from British viewpoint, then and now
Christina Huemer (American Academy - Roma)
G. Boni e i borsisti americani a Roma
10,45 Intervallo
Federico Guidobaldi (CNR - Roma), Andrea Paribeni (Università di
Urbino)
Personalità e istituzioni straniere dalle carte dell'Archivio
Boni-Tea (Milano, Istituto Lombardo)
Filippo Coarelli (Università di Perugia)
I rapporti di Boni con i padri dell'archeologia
Ingrid Rowland (American Academy - Roma)
Riflessi cinesi di G. Boni
15,30 Ripresa dei lavori
StÉphane Verger (École Française - Roma)
Il reperto archeologico tra oggetto di collezione e campione per
analisi. Qualche esperienza franco-italiana di fine Ottocento
Elisabetta Carnabuci (Comune di Roma)
Gli scavi Hülsen e Boni alla Regia: due metodologie
d'indagine a confronto
16,45 Intervallo
Amedeo Bellini (Politecnico di Milano)
Giacomo Boni e il restauro architettonico, tra istanze
ruskiniane e compiutezza formale
Paolo Fancelli (Università 'La Sapienza' di Roma)
Restauro e antichità tra Ruskin e Boni
Giancarlo Avena, Andrea Pavesi (Università 'La Sapienza' di Roma)
Rapporti tra flora, vegetazione ed archeologia
Sofia Varoli Piazza (Università di Viterbo)
Il tempo storico del monumento e della natura nel
paesaggio
archeologico
Vittoria Calzolari (Università 'La Sapienza' di Roma)
Dalla "Flora dei monumenti" al Parco Archeologico
Giacomo Boni (1859-1925), uno dei maggiori protagonisti della ricerca
storico-archeologica italiana, operò a partire dal 1898
nell'area del
Foro Romano e dal 1907 nel complesso del Palatino.
Anticipando l'odierna concezione di tutela basata sulla
salvaguardia
e valorizzazione del bene culturale legato al proprio contesto
ambientale, si interessa al problema della vegetazione correlata alle
aree archeologiche e monumentali. Per questo promuove lo studio delle
originarie presenze floreali ed arboree attraverso il combinato e
sapiente impiego delle fonti classiche e delle testimonianze
archeologiche.
Nel 1895-1896 avvia l'iniziativa denominata «Flora dei
Monumenti»
basata sul principio che l'uso filologicamente corretto della
flora
ruderale permette di conservare le strutture monumentali e nel
contempo ne costituisce un inquadramento storico ed estetico valido.
Giacomo Boni affronta anche il problema della messa in opera di vivai
per le piante di tradizione classica creando sul Palatino un vivaio-
giardino (Viridarium Palatinum) e garantendone, per il futuro, la
sopravvivenza con un lascito testamentario.
Questa disposizione consente all'autorità statale di istituire
il 30
maggio 1939, con Regio Decreto, la Fondazione G. Boni-Flora Palatina.
Purtroppo gli accadimenti storici successivi all'istituzione
resero
pressoché inoperante la Fondazione. Riemerse dall'oblio nel
1998
quando si decise di darle rinnovato impulso con la redazione di un
nuovo Statuto che adeguasse le originarie finalità alle esigenze
scientifiche e di tutela attuali.
Approvato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali il 27
gennaio 1999, lo Statuto conferma le finalità originarie della
Fondazione, individuando tra gli scopi anche incrementare la
manutenzione, valorizzazione e fruizione della Flora Monumentale
della città di Roma. Stabilisce inoltre di favorire, in
collaborazione con Enti Statali, Regionali e Locali, con Accademie e
Istituti di Cultura italiani ed esteri, lo sviluppo di studi
scientifici ed attività culturali finalizzati ad una migliore
conoscenza storica e tecnica delle vicende e dei problemi relativi
all'ambientazione naturalistica dei siti archeologici e
monumentali
La Fondazione è presieduta dal Soprintendente ai Beni Archeologici
di
Roma e gestita dal Consiglio di Amministrazione coadiuvato dal
Collegio dei Revisori dei Conti e dal Comitato Scientifico; vi
possono aderire Enti ed Istituzioni pubbliche e private, nonché
quei
cittadini che ne condividano le finalità istitutive.
Presidente: Adriano La Regina
Direttore: Patrizia Fortini
Consiglio di Amministrazione: Giancarlo Avena, Vincenzo Cazzato,
Costantino Centroni, Ivano Festuccia, Pierluigi Porzio, Irene Iacopi,
Mario Margheriti, Altero Matteoli, Domitilla Navarra, Massimo
Pistacchi, Severino Tognon, Roberto Turchi, Anna Zevi Gallina
Comitato Scientifico: Vittoria Calzolari, Massimo De Vico Fallani,
Giuseppe Morganti, Andrea Pavesi, Sofia Varoli Piazza
Collegio dei Revisori dei Conti: Luciano Cecchini, Enza Bello,
Tomassino Filippi, Silvana Ciambrelli, Antonia Santorsola
Segreteria scientifica dell'Incontro di Studio
Patrizia Fortini, Fondazione G. Boni-Flora Palatina
Piazza S. Maria Nova, 53 - Roma 00186; tel. 06 48020201; fax. 06
4880445
E-mail: patrizia.fortini@...
Massimo Pistacchi
Direzione Generale Beni Librari Istituzioni Culturali
Via Michele Mercati, 4 - Roma 00197; fax. 06 3216437