Entra
Nuovo su Yahoo! Gruppi? Registrati
romaeterna · FORO RISERVATO AGLI AMANTI DI ROMA
? Già Iscritto? Entra su Yahoo!

Suggerimenti

Lo sapevi che...
Puoi imposatare la cronologia dei messaggi? Clicca nel link datea. le tue preferenze verranno salvate.

Messaggi

  Messaggi Aiuto
Avanzata
Re: [romaeterna] [Fwd: romanzo Caligula di Maria Grazia Siliato   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #707 di 1805 |
Re: [romaeterna] [Fwd: romanzo "Caligula" di Maria Grazia Siliato

In data 29/04/2005 9.40, Marcus Quirinus Sulla ha scritto:
> Devo dire che il libro di Maria Grazia Siliato mi ha profondamente deluso: lo
trovo estremamente "leggero" ...
> Naturalmente questa è la mia impressione personale, e sarei grato a Domenico
Carro se mi fornisse elementi validi in senso contrario.

Salve,

mi auguro davvero che non siano molti coloro che hanno acquistato il libro
"Caligula" dopo avere letto, in questo foro, la lusinghiera recensione che ne ha
scritto di Antonio Spinosa per il quotidiano "Il Messaggero". Io stesso avevo
pensato che si trattasse davvero di un'opera pregevole, sia per le buone
recensioni che ho trovato qua e là, sia perché l'autrice di questo nuovo romanzo
aveva già pubblicato, otto anni fa, un breve saggio, sicuramente apprezzabile,
sullo stesso imperatore.

Avendo anch'io, ahimé, acquistato quel libro, non posso in tutta franchezza dire
che mi abbia deluso, per il semplice motivo che ho interrotto la mia lettura a
pagina 31, e permango fermamente intenzionato a non proseguire oltre. La spesa
del libro (18 Euro) potrebbe essere in parte compensata dalle ultime 20 pagine
(da p. 465 a 485), quelle delle "note storico-archeologiche" nelle quali
l'autrice dovrebbe aver immesso dei dati scientificamente validi. Ma anche lì
occorre andarci cauti, perché non mancano le sbavature. Ad esempio, l'autrice
chiama, del tutto illogicamente, "Villa di Misenum" la villa imperiale che era
collocata a Baia, mentre è piuttosto noto che vi furono due ville imperiali ben
distinte e separate: una a Baia (presumibilmente appartenuta alla famiglia
Giulia fin dall'epoca di Giulio Cesare) ed una a Miseno (era la celebre villa di
Lucullo, poi passata al demanio imperiale).

Ma perché mi sono fermato a pagina 31? Dopo aver sopportato di vedere il
giovanissimo Gaio imparare a tirar di scherma nelle legioni di suo padre, e nel
contempo avere la sua iniziazione sessuale con una schiava retica, l'ho visto
andare a trovare il suo amatissimo cavallo Incitato, per poi dibattere con il
suo coltissimo schiavo i problemi e le insidie della successione imperiale ed
infine apprendere che lo sfortunato ultimo figlio di Marco Agrippa era una
ragazzino della sua stessa età quando Tiberio divenne imperatore. A quel punto
la misura era veramente colma!
E già, perché tutto ciò avveniva mentre il predetto "ragazzino", come lo chiama
la Siliato, era in Germania nel campo di suo padre, il grande Germanico. Ebbene
egli venne portato colà quando stava per compiere la bella età di due anni, e
rientrò a Roma dopo poco più di due anni: grosso modo all'età di quattro anni e
mezzo. D'altronde, se il "ragazzino" della Siliato era così incredibilmente
precoce, il cavallo Incitato ha ricevuto dalla stessa autrice una longevità
eccezionale ed una salute di ferro, visto che gli storici ci fanno sapere che lo
stesso cavallo era in splendida forma durante l'impero di Caligola, cioè fino a
circa 25 anni dopo il periodo in Germania (ai nostri giorni, la vita media di un
cavallo da corsa si aggira intorno ai 15-18 anni). Va infine ricordata che, se
il piccolo Gaio "Caligola" aveva, in Germania, un età inferiore ai cinque anni,
l'infelice e collerico "Agrippa postumo" (nato dopo la morte di suo padre Marco
Agrippa, nel 12 a.C.) aveva la bellezz
a di circa ventisei anni quando Augusto morì (14 d.C.) e Tiberio lo sostituì.
Aveva quindi almeno 20 anni in più del "ragazzino".

Questa nutrita serie di incoerenze storiche mi hanno tolto ogni residua voglia
di continuare a leggere il libro, per non permanere esposto ad altre analoghe
crudelissime torture. E' vero che si tratta di un romanzo storico e non di un
trattato storico vero e proprio, ma anche nel romanzo la narrazione dovrebbe
avvenire nell'ambito di uno scenario quanto più possibile rigoroso o perlomeno
storicamente verosimile.

Un altro aspetto che poco mi è piaciuto di questo libro è l'uso dei nomi latini
nell'ambito di un testo in italiano. La lingua italiana dovrebbe essere
rispettata anche in questo, poiché i nomi di tutti i grandi personaggi
dell'antica Roma ci sono familiari nella loro dizione italiana: da Romolo e
Remo, a Bruto e Cassio, agli Scipioni, ai Gracchi, a Mario e Silla, e così via.
Nelle altre lingue, peraltro, avviene esattamente lo stesso: per i Francesi
Giulio Cesare è Jules César, così come per gli Inglesi Pompeo Magno è Pompey the
Great. Non si capisce allora perché nel romanzo il padre di Gaio debba essere
chiamato "Germanicus" anziché Germanico, i primi imperatori "Augustus" e
"Tiberius", anziché Augusto e Tiberio, ecc, Stranamente, tuttavia, Nerone non
viene chiamato "Nero", ma proprio Nerone. Ancor più stranamente, al posto del
prenome Gaio viene usato "Gajus", con la "j" (i lunga), anche se tale lettera
non è mai esistita in latino. Bah!

Mi fermo qui, perché penso di essere sufficientemente riuscito a far capire che
il mio giudizio su questo libro è assolutamente negativo.

Per quanto concerne, poi, gli altri autori di studi o di racconti su Caligola,
penso che il Caligola di Camus sia un personaggio interessante, ma comunque di
fantasia, mentre gli studi di Daniel Nony e di Anthony Barrett costituiscono
un'eccellente guida per un indagine storica approfondita e rigorosa.
Concordo completamente, infine, sul fatto che solo uno storico disattento e
superficiale potrebbe classificare il giovane e coraggioso imperatore Gaio
"Caligola" nella categoria dei folli.

Cordialmente,


~~~~~~~~~~~~~~~~~~
Domenico Carro
www.romaeterna.org
~~~~~~~~~~~~~~~~~~


[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]




Ven 29 Apr 2005 3:24 pm

romaeternaorg
Offline Offline
Invia email Invia email

Inoltra Messaggio #707 di 1805 |
Espandi messaggi Autore Disponi per data

Devo dire che il libro di Maria Grazia Siliato mi ha profondamente deluso: lo trovo estremamente "leggero" di fronte a studi molto più approfonditi ( e...
Marcus Quirinus Sulla
giannidedom
Offline Invia email
29 Apr 2005
7:40 am

... Salve, mi auguro davvero che non siano molti coloro che hanno acquistato il libro "Caligula" dopo avere letto, in questo foro, la lusinghiera recensione...
domenico@...
romaeternaorg
Offline Invia email
29 Apr 2005
3:24 pm

Ringrazio Domenico Carro della sua disanima e dei suoi commenti ai testi su Caligola. Tengo a precisare che l'indicazione del "Caligola" di Camus non era...
Marcus Quirinus Sulla
giannidedom
Offline Invia email
2 Mag 2005
4:19 pm
Avanzata

Copyright ? 2009 Yahoo! Tutti i diritti riservati.
La Tua Privacy - Testo aggiornato - Condizioni generali di utilizzo del servizio - Linee guida - Aiuto

?