Entra
Nuovo su Yahoo! Gruppi? Registrati
romaeterna · FORO RISERVATO AGLI AMANTI DI ROMA
? Già Iscritto? Entra su Yahoo!

Suggerimenti

Lo sapevi che...
Puoi cercare nel gruppo tutti i messaggi inviati.

Messaggi

  Messaggi Aiuto
Avanzata
Fwd: il teatro romano di Napoli   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #720 di 1807 |
Messaggio inoltrato da "Manius Constantinus Serapio" <mcserapio@...>
sulla lista NR_Italia <http://it.groups.yahoo.com/group/NR_Italia/>"


-------- Messaggio Originale --------
Oggetto: [NR_Italia] BELLISSIMO! Napoli. Decumani, così rivivrà il teatro di
Nerone
Data: Tue, 31 May 2005 22:45:49 -0000

Napoli. Decumani, così rivivrà il teatro di Nerone
Cristiano Tarsia
Il Mattino, Napoli, 31/5/2005

Era un bel rosso pompeiano forte. Ora è sbiadito, ma il colore è
rimasto. Erano le pareti dell'ambulacro del teatro romano. Stanno
tornando pian piano alla luce. Insieme a nicchie, vomitori (i
moderni foyer), cunei, archi, opera mista. Una testimonianza
eccezionale, unica al mondo. È solo una porzione del teatro in cui -
siamo a metà tra leggenda e storia - si esibì Nerone. Il resto è
sepolto dai palazzi del centro storico, via San Paolo, via
dell'Anticaglia, vico Cinquesanti.
Delle gradinate del teatro si sapeva da anni. La novità è la parte
retrostante che pian piano sta emergendo, sotto la supervisione
della soprintendenza al beni archeologici e del dipartimento
comunale del centro storico, coordinato dall'architetto Giancarlo
Ferulano sotto la supervisione diretta del vicesindaco Rocco Papa.
Il centro storico si conferma un museo a cielo aperto. Si entra in
un palazzo, a via San Paolo 4, e in quello che potrebbe essere un
garage, dietro una saracinesca di ferro, si disvela un mondo di
duemila anni fa. Una costruzione augustea, è stato appurato dai
numerosi saggi che da un decennio si susseguono sulla struttura. Con
superfetazioni di ogni tipo e di ogni età, dalla successiva epoca
flavia alle costruzioni cinquecentesche, sino agli attuali edifici
che hanno ricoperto gran parte del teatro romano (che a sua volta
sorse, ampliandolo, sui resti di quello greco). Si scava. Mancano
due metri per arrivare al pavimento di vomitori e ambulacro. Pian
piano, però, emergono sorprese, come archi e appunto intonaco ancora
esistente. C'è un progetto per riportare alla luce e rendere
addirittura fruibile il teatro. Una piccola porzione di cavea e
gradinate: delle 7mila persone che assistevano agli spettacoli (i
giochi sportivi erano più in là, nella struttura che sta emergendo a
via Duomo) troveranno posto solo 700 persone. Sulle gradinate è
rimasta anche qualche traccia di marmo che originariamente ricopriva
tutti i posti a sedere, mentre la struttura è obbligatoriamente in
tufo napoletano. Il problema è che tutta la cavea (almeno quella che
tornerà alla luce) è sotto un giardino interno, anche questo bello e
antico ed è necessario espropriarlo e sacrificarlo. Qui si aprirà
sicuramente una battaglia legale e di opinione e i tempi di apertura
del teatro al pubblico dipendono anche da come si svilupperà la
situazione.
Il progetto del vicesindaco Rocco Papa è ambizioso. Non solo visite
guidate ma addirittura «rappresentazioni teatrali e manifestazioni
culturali» come si legge nel progetto dell'architetto Romano Roberto
Einaudi. Stanziati dal bilancio comunale quasi 4 milioni di
euro, «il complesso monumentale del teatro antico - scrive ancora
Einaudi - recuperato e restaurato con gli ambulacri interni, i
vomitori antichi di accesso alla grande cavea, l'orchestra, il podio
e la grande frons scenae, il tutto incastonato tra gli edifici
moderni sorti attorno al teatro a partire dal '500, sarà una
testimonianza unica della lunga e complessa storia della città».

Il progetto.
Nel disegno dell'architetto Roberto Einaudi c'è il progetto di come
sarà ristrutturato il teatro romano. In pratica un monumento in
mezzo ai palazzi circostanti. Un progetto suggestivo e il cui iter
di realizzazione è stato appena avviato con la procedura di
esproprio. I tempi sono ancora incerti anche se sono stati stanziati
altri 4 milioni di euro per riportare alla luce una fetta del teatro
in cui si esibì Nerone.

La cavea.
Attualmente la cavea, ovvero i gradoni, sono interamente sotto il
livello della strada. Nella parte che verrà ripristinata, le
gradinate sono coperte da un fiorente giardino settecentesco che
bisogna eliminare per far funzionare nuovamente il teatro. Sono
rimaste tracce del marmo che originariamente ricopriva tutte le
gradinate, importato dalla Toscana o forse dall'Africa. Il resto
della struttura è in tufo.

Vomitori.
Rappresentano la novità degli scavi archeologici. Lentamente stanno
ritornando alla luce insieme all'ambulacro, ovvero il corridoio
circolare che un tempo avvolgeva tutto il teatro. In origine i
vomitori (sorta di antichi foyer) erano al coperto. L'altezza del
soffitto era a poco meno di quindici metri. Le pareti erano dominate
dal rosso pompeiano alternato a un colore neutro, come verde o, più
probabilmente, giallo.


~~~~~~~~~~~~~~~~~~
Domenico Carro
www.romaeterna.org
~~~~~~~~~~~~~~~~~~





Mer 1 Giu 2005 4:33 pm

romaeternaorg
Offline Offline
Invia email Invia email

Inoltra Messaggio #720 di 1807 |
Espandi messaggi Autore Disponi per data

Messaggio inoltrato da "Manius Constantinus Serapio" <mcserapio@...> sulla lista NR_Italia <http://it.groups.yahoo.com/group/NR_Italia/>" ... Oggetto:...
domenico@...
romaeternaorg
Offline Invia email
1 Giu 2005
4:33 pm
Avanzata

Copyright ? 2009 Yahoo! Tutti i diritti riservati.
La Tua Privacy - Testo aggiornato - Condizioni generali di utilizzo del servizio - Linee guida - Aiuto

?