Dal quotidiano IL MESSAGGERO del 27 Settembre 2005, nella Cronaca di Roma
«Il nuovo splendore di Roma»
La prestigiosa rivista della Smithsonian elogia lo spirito della Città eterna
di Raffaella Troili
"ROMA è nel suo splendore! Straniero, riempiti gli occhi". L´ha scritto
Properzio, ai tempi di Augusto, lo ripetono gli americani, su una prestigiosa
rivista patinata che fa capo alla Smithsonian, istituzione federale che ha sede
a Washington e di cui fanno parte musei e gallerie Usa. "La Gloria che fu
Roma" è il titolo della copertina di ottobre, dove una fotografia di Fontana
di Trevi illuminata nella notte annuncia a tutti che la storia del mese è
dedicata alla Capitale, al nuovo spirito che aleggia per Roma. All´interno il
titolo diventa "La Gloria che è Roma" e il sottotitolo: "I grandi
restauri stanno riportando splendore alla Città eterna". E´ dal Colle
capitolino - secondo l´autore, Tony Perrottet - che bisogna partire per
entrare nello spirito di questa "dinamica città". Lassù dove poco e niente
è cambiato, la vista spettacolare sui tetti e la metropoli, continua a dare il
senso della magnificenza. «Oggi il Campidoglio è dominat
o dai rinnovati Musei capitolini, i più antichi musei pubblici del mondo (...)
e laddove c´era il tempio di Giove resta la terrazza più spettacolare della
città». Ma soprattutto c´è un «nuovo spirito, vivo in tutti i luoghi
classici di Roma, un tempo noti per il loro apatico staff, i programmi sbagliati
e la mancanza di informazioni. Ora i musei romani sono tra quelli più
elegantemente disegnati e i siti archeologici tra i più accessibili al mondo,
"un miglioramento incredibile rispetto alla Roma del 1980", sostiene
l´archeologo Nicola Laneri, che nota anche: "non sono solo i turisti ad
avvantaggiarsi di questa crescita culturale, perché un gran numero di italiani
è tornato a visitare siti e musei"». Il rilancio culturale, quello che è
uno dei punti di forza del programma del sindaco Veltroni, non sfugge così al
gotha culturale americano. Sempre Smithsonian magazine annuncia che è in atto a
Roma la III età dell´archeologia nella storia moderna e
che tutto ciò ha avuto inizio negli anni 90 con i fondi per il Giubileo del
2000. Da allora Roma ha riscoperto i suoi scavi, soprattutto quanto fosse
importante «ringiovanire l´uso dei siti per riportare a vivere il passato:
fantasiosi collegamenti con la storia sono ovunque, dall´Appia Antica al Circo
Massimo, dai Fori aperti gratuitamente al Pantheon». E di scavi si discute
avidamente nei caffè, tanto che sempre Laneri scrive: «Roma non è un museo,
Firenze lo è di più. E´ la gente che fa Roma. E´ il profondo della storia
all´interno delle vite individuali». I nuovi gladiatori continuano a fare la
Storia.
Tratto da "il Messaggero Online"
http://ilmessaggero.caltanet.it/view.php?data=20050927&ediz=01_NAZIONALE&npag=31\
&file=A.xml&type=STANDARD
Il testo dell'articolo dello "Smithsonian Magazine" citato dal Messaggero è
scaricabile in formato pdf al seguente indirizzo:
http://smithsonianmag.com/smithsonian/issues05/oct05/pdf/rome.pdf
Grazie a Martin G Conde per la puntuale segnalazione dei predetti articoli alla
sua ML The_Imperial_Fora
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Domenico Carro
www.romaeterna.org
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