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-------- Messaggio Originale --------
Oggetto: [NR_Italia] Gli archeologi si imbattono in mattoni dell'antica Roma
Data: Tue, 08 Nov 2005 02:05:34 -0000
Duemila anni or sono le sue fornaci devono avere lavorato
incessantemente, per produrre i mattoni che costruirono l'antica
Roma. Ora gli archeologi hanno scoperto il sito dell'officina che
permise l'edificazione dei più famosi monumenti di Roma, incluso il
Colosseo ed il Pantheon.
Si trova 50 miglia a nord di Roma, presso il villaggio di Bomarzo e
presso il Tevere – cosicché i mattoni rossi venivano caricati su
barconi e trasportati lungo il fiume. Gli archeologi sapevano già
dai timbri del Colosseo e del Pantheon che erano stati fatti da due
fratelli, Tullus e Lucanus Domitius, una famiglia nobile. Una
discendente, Domitia Lucilla Minor, fu la madre del futuro
imperatore Marco Aurelio, che in seguito ereditò i mattoni.
Le evidenze che collegano i fratelli alla fornace sono state trovate
allo scavo archeologico in un'iscrizione Latina sulla via che
conduce all'officina. "Iter privatum quorum Domitiorum" si
legge. "La strada privata dei due Domitii."
Sono state scoperte due fornaci, in aggiunta a migliaia di mattoni e
mattonelle e tegole, complete del simbolo dei due fratelli.
Il professor Tiziano Gasperoni, un archeologo della vicina
Università della Tuscia, ha dichiarato: "La scoperta è
particolarmente importante poiché sappiamo che questi materiali
fornirono la materia prima per i più famosi edifici romani.
"Sappiamo che i fratelli fornirono mattoni per grandi strutture come
il Colosseo, il Pantheon, ed il Mercato di Traiano.
"Abbiamo soltanto grattato la superficie al sito ed il lavoro
continua ancora. Ci siamo imbattuti in esso del tutto casualmente
mentre portavamo avanti un altro progetto, ed è una scoperta davvero
interessante."
Sotto la Legge Romana, i produttori di mattoni dovevano
contrassegnare il loro prodotto così che potessero essere chiamati a
rispondere per la qualità dell'edificio. I mattoni dei fratelli
Domitius recano anche il nome dell'uomo responsabile del forno,
Titus Greius Ianuarius.
Le ricerche hanno anche rivelato doli – contenitori di terracotta
per vino e olio d'oliva. Il Prof Gasperoni ha dichiarato che i
fratelli erano anche impegnati nelle esportazioni. "Doli con il
marchio dei Domitius sono stati trovati attraverso tutto il
Mediterraneo, particolarmente in Francia, Spagna, e nord Africa.
"La fabbrica di mattoni operava su due siti. Sembra essere stata
un'impresa di grande successo, che prosperò dal I secolo d.C. fino
al V.
"Cruciale era la vicinanza al Fiume Tevere, dove i mattoni venivano
caricati su chiatte e portati a Roma. Altri arrivavano al porto di
Ostia per essere portati altrove nell'Impero Romano."
Fonte: www.laportadeltempo.com
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Nota: i relativi articoli pubblicati sul Web includono anche un'immagine con la
foto a colori di un bollo della fabbrica dei due Domizii (da un mattone del
Colosseo, secondo la didascalia del Telegraph):
http://www.laportadeltempo.com/Italia/ita_021005.htm
http://portal.telegraph.co.uk/news/main.jhtml?xml=/news/2005/10/02/wrome02.xml
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Domenico Carro
www.romaeterna.org
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