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Roma - "Palatino (...) riemergono tre scettri dl un imperatore (IV   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #921 di 1805 |
Rome: NE Palatine Hill – Several Imperial Scepters Discovered, ca.
4th Cent. AD.

According to the Corriere della Sera (Rome) 22-06-2006, pg. 2 =

"LA SCOPERTA Nuova scoperta sul Palatino: dagli scavi archeologici
diretti da Clementina Panella riemergono tre scettri dl un
imperatore (IV secolo d-C.)"

During the course of the current ongoing excavations along the lower
Sacra Via along the NE slope of the Palatine Hill, under the
direction of Prof.essa Clementina Panella, several Imperial Scepters
(scettri) dating from around the 4th Century AD where unearthed.

I forwarding a copy of the text from the original article in the
C.D.S (22-06-2006) & the link to the article made available on the
Italian Ministry of Culture's website (New & Press Service /
Rassegna Stampa). And the website URL link from the "LA SAPIENZA"
University in Rome that has made available a brief report on the
excavation being conducted along the Sacra Via along the NE slope of
the Palatine hill (between the Arch of Titus and the Meta Sudans
foundation near the Coliseum.

1. MBAC / Corriere Della Sera (22-06-2006) =
http://rassegnastampa.beniculturali.it/Rassegnanew/Viewer.aspx?
Date=Today&ID=200606224705951


2. Prof. essa G. Panella, Roma-Piazza del Colosseo, area della Meta
Sudans; pendici nord-orientali del Palatino. Dipartimento di Scienze
Storiche, Archeologiche e Antropologiche dell'Antichità, Università
degli Studi di Roma
"La Sapienza" [2006, revised from earlier report in 2005].
http://w3.uniroma1.it/archeologia/Ricerche%20e%
20scavi/Docente058/Panellaric1.htm

Paolo Brogi. Palatino, alla luce tre scettri e un'insegna imperiale -
Lo scettro dell'Imperatore torna alla luce sul Palatino. 22/06/06
Corriere della Sera Roma, pg. 2.

LA SCOPERTA Nuova scoperta sul Palatino: dagli scavi archeologici
diretti da Clementina Panella riemergono tre scettri dl un
imperatore (IV secolo d-C.) con lance e alabarde. Riportate alla
luce anche la domus in cui forse è nato Augusto e l'antica via dei
Trionfi. Il ritrovamento effettuato dall'équipe guidata da
Clementina Panella.

Lo scettro dell'imperatore torna alla luce éul Palatino Eccezionale
scoperta sul colle dove nacque Roma Sono usciti dalla terra mandando
barbagli lucenti, come oro. Un ritrovamento unico ed eccezionale,
avvolto in tessuti di seta e di lino ormai mineralizzati dai tempo e
chiuso dentro casse di legno macerate e collassate: le insegne di un
irnperatore di età tardo-antica. Quattro lance con le lane in ferro,
con le aste in ori- calco (una miscela di rame e zinco) a cui erano
applicati gli stendardi secondo iconografie ampiamente note, due
picche e due alabarde da interpretare come armi da cerimonia,
anch'esse con aste in oricalco, e soprattutto tre scettri muniti
all'estremità di «globi» in vetro e in calcedonio. Qualche evento
catastrofico, che ancora si ignora, ha portato al loro seppellimento
e qualche altro evento ne ha impedito il recupero. Erano in una
fossa nascosta in un sotto- scala, accanto alla via Sacra, percorsa
ogni giorno da migliaia e migliaia di turisti ignari he dal Colosseo
ialgono al Palatino. A trovarle sono stati gli archeologi della
Sapienza guidati da Clementina Panella, l'esperta di quest'angolo
magico di Palatino di fronte al Colosseo, dove nel 2003 riportò alla
luce la straordinaria fontana della «Meta Sudans» augustea. Oggetti
visti, finora noti solo nelle raffigurazioni delle monete, dei
dittici in avorio del IV e del V secolo, nelle pitture e sui rilievi
di età imperiale. Stendardi, armi, scettri erano lì, in uno dei lati
del Palatino disegnato da Romolo, nel Pomerio che fa da raccordo
quasi mistico delle regioni centrali di Roma e che accoglie negli
strati più profondi la zona votiva e sacra ritrovata dalla Panella.
forse le Curiae Veteres. con un nuovo tempietto d'età fiavia e
un «pozzo» che ha restituito anch'esso un deposito votivo costituito
da vasi rituali, offer Palatino, alla luce tre scettri e un'insegna
imperiale. Oricalco sottoscala, te, antefisse e astragali bruciati,
riconducibifi ad un culto femminile, ctonio e forse oracolare.
11 «pozzo» sporgeva dal bordo della strada, rintracciata per una
lunghezza di cento metri, che dall'vili secolo s'incuneava di sbieco
tra Palatino e Velia, incrociando l'attuale via Sacra, E
l'antichissima via percorsa dai cortei trionfati che dall'età di
Servio Turno arriva fino a Nerone, una strada che univa la valle dei
Colosseo al Foro, finora ignota. Essa conserva, integra, sotto il
manto stradale una fogna in grandi blocchi di travertino di età
augustea. Poco più in su lungo questa stessa via si estende invece
l'isolato che prima dell'incendio neroniano ospitava case
aristocratiche. di cui una è stata appena scoperta sulle pendici del
Palatino, con fasi edilizie che dal VI secolo a.C. raggiungono la
prima età imperiale. La parte finora scavata (gran parte di essa è
sotto le sostruzioni della Vigna Barberiai e le Terme di Elio
gabalo) sembra ubicata nel punto in cui Svetonio e Pesto collocano
la casa natale di Augusto. Nella domus c'è un mirablle mosaico a
disegni geometrici a scacchiera di 3 metri per 7, che è
stato «strappato» per essere esposto al Museo di Palazzo Massimo.
Clementina Panella, che ha scoperto tutte queste novità nell'ultima
tranche (dal 2001 ad oggi) dei suoi scavi tra valle del Colosseo e
Palatino avviati fin dal lontano 1986, piccola grande studiosa
indefessa che guida il manipolo entusiasta di allievi e
collaboratori (come Antonio Ferrandes. Viviana Carbonara e Giacomo
Pardini) spiega: «Sì, queste insegne sono eccezionali per quantità e
soprattutto per qualità e per unicità. Le stiamo restaurando con la
collaborazione dell'Istituto Centrale del Restauro e con i
Dipartimenti di Restauro della Soprintendenza Archeologica di Roma.
A restauro ultimato sarà cura della Soprintendenza Archeologica
presentarle nel modo più adeguato ed esporle in una delle sue sedi
prestigiose. Sarà un evento, non è una cosa che capita tutti i
giorni...». A un'archeologa come Clementina Fa- nella interessa per
capire anche il futuro di questo luogo magico, che ruota intorno
alla «Meta Sudans», vertice di cinque regioni augustee e caposaldo
di uno dei quattro angoli del Pomerio della città di Romolo. Oggi
essa è di nuovo scomparsa inghiottita dall'aiola prospiciente l'Arco
di Costantino. La fontana di Augusto, dopo essere stata trovata, è
stata infatti riseppellita. E ora? Cosa succederà con questi nuovi
scavi? «Anche Andrea Carandini ha dovuto reinterrare le sue
straordinarie scoperte di età arcaica - dice la Panella -, Ma
entrambi vogliamo andare avanti: questo versante delle pendici del
Palatino riserverà ancora ritrovamenti di eccezionale importanza."








Gio 22 Giu 2006 4:08 pm

mgconde
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Inoltra Messaggio #921 di 1805 |
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Rome: NE Palatine Hill – Several Imperial Scepters Discovered, ca. 4th Cent. AD. According to the Corriere della Sera (Rome) 22-06-2006, pg. 2 = "LA SCOPERTA...
Martin G Conde
mgconde
Offline Invia email
22 Giu 2006
4:09 pm

Archeologia, ritrovati i simboli del potere dell'antica Roma. Scettri, lance da cerimonia e portastendardi imperiali sono visibili al Palazzo Massimo alle...
Martin G Conde
mgconde
Offline Invia email
25 Feb 2007
12:09 am
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