cfr. Martin G Conde 03/12/2006 21.32:
> Dear Prof. Carro, you or your members of ROMA ETERNA, may want to
> review the series of news articles made available on the MIBAC -
> RASSAGNA STAMPA PAGINA, because they have made availabe in the last
> week or so, several important news articles concerning inportnat
> archaeological discoveries in Rome (Archaeological sureys Metro C) &
> the new Mostra on Rome
Un altro interessante articolo su questa nuova mostra è il seguente, pubblicato
sulle pagine di Roma del quotidiano "il Giornale" di sabato (2 dicembre 2006).
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=138142
Un grande museo sotto i nostri piedi
Nica Fiori
Fino al 9 aprile 2007 più di mille reperti, trovati casualmente o in campagne di
scavo, sono esposti nelle Olearie Papali (piazza della Repubblica, 12) nella
mostra «Memorie dal sottosuolo. Ritrovamenti archeologici 1980/2006». Frutto di
un lungo lavoro portato avanti dalla Soprintendenza archeologica di Roma, la
mostra fa conoscere la realtà del sottosuolo romano e del suo suburbio,
avvalorando l'idea che sotto la città è ancora sepolto il più grande museo
archeologico del mondo.
Giorno dopo giorno vengono restituiti frammenti di un passato affascinante che,
salvo poche eccezioni, vengono conservati nei magazzini, in attesa di una
eventuale sistemazione museale e di uno studio accurato. Questi oggetti vengono
esposti ora per la prima volta, secondo un criterio topografico, ma con in più
qualche vetrina tematica, come quelle degli oggetti per il trucco, dei gioielli
o delle monete.
L'originale allestimento vuole ricordare le collezioni dell'Ottocento, con
l'intento di restituire la magia della scoperta, l'accidentalità del
ritrovamento, come per esempio quello recentissimo, e quindi non inserito nel
catalogo (Ed. Electa), di un bellissimo mosaico colorato raffigurante Dioniso. È
stato rinvenuto nella località Santa Palomba, sull'Ardeatina, dagli operai
dell'Enel, mentre veniva cambiato un cavo elettrico sotto un lampione. Anche nei
giardini di piazza Vittorio, dove un tempo erano gli Orti Lamiani, durante uno
scavo effettuato per realizzare il sistema di areazione della metropolitana, è
stata appena trovata una gemma con incisa una sfinge col volto di Cleopatra.
Una bella sorpresa, che fa ora bella mostra di sé tra le molteplici gemme
colorate, le collane di pasta vitrea, i resti d'oro di reticelle per i capelli e
altre gioie di squisita fattura. Un'altra scoperta casuale, fatta a Lunghezzina,
è quella del bel sarcofago degli sposi, purtroppo rovinato in superficie da una
terra acida.
Tra i reperti ritrovati nel centro storico figurano quelli recuperati negli
scavi della Meta Sudans, la fontana di forma conica che sorgeva nei pressi del
Colosseo, e del Palatino, da cui proviene una tigre in alabastro rossastro con
striature di bigio morato. Un grande mascherone marmoreo è stato rinvenuto in
via delle Zoccolette e un resto di rivestimento in opus sectile (marmi colorati)
a Villa Medici. Una serie di statue marmoree, raffiguranti varie divinità,
abbellivano invece una ricca domus tra via in Arcione e via dei Maroniti. Ma è
la periferia a fornire i materiali più numerosi. Diverse necropoli, tra cui
anche una dell'età del rame a Ponte delle Sette Miglia, hanno restituito
interessanti corredi funerari.
Da una tomba di Tor Cervara proviene una bambolina di avorio, appartenuta a una
bambina di 7 anni, dalla necropoli Collatina una lamina d'oro con segni magici.
Anche la fonte di Anna Perenna, sotto la collina dei Parioli, ha restituito una
serie di oggetti magici, tra cui alcune maledizioni e diverse scatoline
contenenti statuine di cera, che ci hanno fatto conoscere la realtà di certi
riti assimilabili a quelli voodoo.
Orario: 9-19.45. Chiuso il lunedì, il 25 dicembre e il primo gennaio. Per
informazioni e prenotazioni tel.
06-39967700.
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Domenico Carro
www.romaeterna.org
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