" I marmi dell'Ara Pacis tornano a colori "
Tecnologia applicata all'archeologia
di Anna Astrella
Tecnologia virtuale e archeologia romana. Insieme, in uno strano
connubio che restituisce gli antichi colori ai marmi dell'Ara Pacis. E
si perché, anche se gli oltre mille anni di permanenza nel sottosuolo
del Campo Marzio hanno cancellato dal monumento voluto da Augusto ogni
traccia visibile, gli addetti ai lavori sanno bene che l'altare era
variopinto con colori realizzati con elementi tratti dalla natura, come
lo zafferano o il cromo. E domani sera, a partire dalle 21, le diverse
tonalità cromatiche saranno ricreate con un sistema di software e
un'illuminazione pensata con energia a basso consumo.
Spazio allora all'azzurro del cielo, alla corazza rossa del dio Marte
perché i giochi di luce coinvolgeranno sia il versante occidentale che
quello orientale dell'altare. Nel primo si soffermeranno sui pannelli
raffiguranti Enea che compie i sacrifici ai Penati e su quello del
Lupercale, cioè il momento saliente del mito della fondazione di Roma:
Romolo e Remo allattati dalla Lupa. Nel secondo invece i colori saranno
sui pannelli della Tellus, personificazione della terra madre, e su
quello della Dea Roma. In più anche il grande fregio vegetale, presente
su entrambi i fronti e capolavoro assoluto dell'arte decorativa romana,
riprenderà l'antica colorazione grazie a un dettagliato riconoscimento
delle specie rappresentate, oltre settanta, la cui colorazione risultata
impostata rispettandone i colori naturali delle piante (di questo studio
si è occupato la cattedra di Botanica dell'università di Roma Tre).
Per ammirare l'Ara Pacis a colori l'ingresso domani sarà gratuito fino a
mezzanotte, ma si tratta solo di una specie di «anteprima» perché il
sistema di illuminazione, creato grazie al contributo di privati (il
Gruppo romano supermercati), è permanente e sarà utilizzato in occasioni
di particolari festività specie legate alla storia della città.
«Una prova generale di questo evento - ha sottolineato il sovrintendente
del polo museale romano Umberto Broccoli - c'è stata il 29 settembre
2008 in occasione del compleanno dell'imperatore Augusto e già allora se
ne è parlato tanto, perché questa sofisticata tecnologia è frutto di un
complesso lavoro di studiosi che ora diventa anche spettacolo».
In effetti la scelta delle singole tinte è stata realizzata sulla base
di un complesso confronto con la pittura romana, specialmente pompeiana,
condotto su monumenti di età successiva ma influenzati dall'Ara Pacis.
«A Roma - ha chiarito l'assessore capitolino alla Cultura, Umberto
Croppi - abbiamo un patrimonio artistico così grande da essere
difficilmente censito, figurarsi com'è complicato valorizzarlo, anche
perché la vera valorizzazione avviene solo rendendolo fruibile dai
cittadini. E per quest'ultima cosa l'interessamento virtuoso dei privati
produce senza dubbio il bene della città».
(Articolo tratto dal sito ilGiornale.it : copia del quotidiano di ieri,
21 novembre 2009, edizione di Roma, pag. 50)
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La presentazione del nuovo sistema di illuminazione dell'Ara Pacis,
avvenuto in data odierna, è illustrata nella seguente pagina del sito
del Museo dell'Ara Pacis:
http://www.arapacis.it/mostre_ed_eventi/eventi/l_ara_pacis_a_colori
nonché in quest'altra pagina e nei e nei documenti pdf in essa inclusi:
http://www.arapacis.it/servizi/ufficio_stampa/l_ara_pacis_a_colori
Domenico Carro
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