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romaeterna · FORO RISERVATO AGLI AMANTI DI ROMA

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#926 Da: Irina Zaharieva <pomorie_delphin@...>
Data: Ven 14 Lu 2006 4:51 pm
Oggetto: Re: Ogg: Roma Sotterranea su National Geographic
pomorie_delphin
Invia email Invia email
 
Ciao a tutti,
a Sofia hanno scoperto il teatro romano piu' grande nei Balcani.
Saluti


Martin G Conde <mgconde@...> wrote:    Roma Sotterranea su National
Geographic
  Prima pagina di: http://www.underome.com/
  ---------------------------------------------------------------------


  Roma Sotterranea svolge ormai da diversi anni, una costante attivit�
  di studio e ricerca affiancando archeologi e professionisti del
  settore nello studio dei sotterranei di interesse archeologico.
  Quest'attivit� anche all'estero non � passata inosservata, tanto che
  l'estate scorsa la National Geographic Society ha richiesto la
  nostra collaborazione per realizzare un articolo sulla Roma
  Sotterranea e sull'attivit� della nostra organizzazione.
  Grazie alla disponibilit� della Sovrintendenza Comunale, dell'Acea e
  di altre organizzazioni con le quali ci troviamo normalmente a
  collaborare, sono state documentate importanti scoperte e diverse
  attivit� che ci hanno visto protagonisti nel corso degli ultimi anni.
  Nell'articolo uscito nel numero di luglio 2006, oltre ad aver avuto
  la copertina in quasi tutte le edizioni europee, si parla di....


  un iportante scoperta effettuata a colle Oppio, dove venne rinvenuto
  l'ormai divenuto famoso 'Mosaico della Vendemmia' (nella foto fasi
  dell'attivit� esplorativa), ma anche esplorazioni dell'acquedotto
  Vergine, unico tra gli undici acquedotti che alimentavano l'Urbe e
  ancora gioiosamente attivo nella fornitura idrica della famosa
  fontana di Trevi.


  Molto spazio viene anche dato al progetto di studio della
  famosa 'Cloaca Maxima'. Un ipogeo eccezionale nella sua
  monumentalit�, se si pensa che funziona attivamente e senza sosta da
  2600 anni e da almeno 1400 senza manutenzione alcuna.

  Ma nell'articolo viene dato ampio spazio anche ai motivi che hanno
  generato la Roma sotterranea.
  Oggi molti ormai sanno che la vera citt� imperiale giace diversi
  metri sotto il piano di calpestio moderno, e i monumenti che
  emergono sono in realt� la punta di un iceberg molto pi� ampio e
  complesso di quanto si pu� immaginare.

  Inoltre, con la rivista viene fornita una pianta dove sono stati
  indicati otre 160 ipogei di interesse archeologico, e molto altro
  ancora...

  Il numero sar� disponibile in edicola da

  Sabato 1 Luglio 2006



  --- In romaeterna@yahoogroups.com, "Martin G Conde" <mgconde@y...>
  ha scritto:
  >
  > Dear Members,
  > Last year, May 2005, Mr. Paul Bennett, had contacted me in request
  > for information of a story he was doing on Underground Rome /Roma
  > Sotterranea for the National Geographic Magazine (USA).
  >
  > Mr. Bennett, article: "In Rome's Basement - Below the city lies
  the
  > world's largest underground museum." National Geographic Magazine,
  > July 2006, pp. 88-103; is currently available here in the USA.
  >
  > The webpage of the NGS, has also added additonal information for
  Mr.
  > Bennett's story on its webpage:"Ruins Under Rome" -
  >
  > http://www7.nationalgeographic.com/ngm/0607/feature3/index.html
  >
  > Thank you
  > Martin G Conde
  > Washington DC, USA
  > mgconde@y...
  >







---------------------------------
Sneak preview the  all-new Yahoo.com. It's not radically different. Just
radically better.

[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#927 Da: Caius Ianus Flaminius <caius_ianus@...>
Data: Mar 18 Lu 2006 1:43 pm
Oggetto: Re: Ogg: Roma Sotterranea su National Geographic
caius_ianus
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In riferimento alla segnalazione inviata dall'amica
bulgara.

Valete
Caius Ianus Flaminius

ARCHAEOLOGISTS DISCOVER ANCIENT THEATRE IN SOFIA'S
CENTRE
17:28 Fri 14 Jul 2006

Archaeologists discovered an ancient theatre lying
beneath the remains of the Serdika amphitheatre in
Sofia's centre.

Archaeologist Borislav Borislavov described the site,
discovered by his colleague Zharin Velichkov as the
'most sensational discovery of the season', Focus news
agency reported.

Discovering an earlier theatre beneath the remains of
another one was unprecedented, Velichkov said. The
theatre was build in second century AD during the
reign of emperor Marcus Aurelius Antoninus, also know
as Carcalla.

Velichkov is working on the remains of the largest
amphitheatre on the Balkans for a second season. The
amphitheatre was built in third century AD during the
reign of emperors Dioclitian and Konstantine the
Great. The arena measures 60.5 metres in width.

The archaeologists would seek additional funding for
the excavation of the theatres from the Culture
Ministry.

(fonte: www.sofiaecho.com)
--- Irina Zaharieva <pomorie_delphin@...> ha
scritto:

> Ciao a tutti,
> a Sofia hanno scoperto il teatro romano piu' grande
> nei Balcani.
> Saluti
>
>
> Martin G Conde <mgconde@...> wrote:    Roma
> Sotterranea su National Geographic
>  Prima pagina di: http://www.underome.com/
>
>
---------------------------------------------------------------------
>
>
>  Roma Sotterranea svolge ormai da diversi anni, una
> costante attivit�
>  di studio e ricerca affiancando archeologi e
> professionisti del
>  settore nello studio dei sotterranei di interesse
> archeologico.
>  Quest'attivit� anche all'estero non � passata
> inosservata, tanto che
>  l'estate scorsa la National Geographic Society ha
> richiesto la
>  nostra collaborazione per realizzare un articolo
> sulla Roma
>  Sotterranea e sull'attivit� della nostra
> organizzazione.
>  Grazie alla disponibilit� della Sovrintendenza
> Comunale, dell'Acea e
>  di altre organizzazioni con le quali ci troviamo
> normalmente a
>  collaborare, sono state documentate importanti
> scoperte e diverse
>  attivit� che ci hanno visto protagonisti nel
> corso degli ultimi anni.
>  Nell'articolo uscito nel numero di luglio 2006,
> oltre ad aver avuto
>  la copertina in quasi tutte le edizioni europee, si
> parla di....
>
>
>  un iportante scoperta effettuata a colle Oppio,
> dove venne rinvenuto
>  l'ormai divenuto famoso 'Mosaico della Vendemmia'
> (nella foto fasi
>  dell'attivit� esplorativa), ma anche esplorazioni
> dell'acquedotto
>  Vergine, unico tra gli undici acquedotti che
> alimentavano l'Urbe e
>  ancora gioiosamente attivo nella fornitura idrica
> della famosa
>  fontana di Trevi.
>
>
>  Molto spazio viene anche dato al progetto di studio
> della
>  famosa 'Cloaca Maxima'. Un ipogeo eccezionale nella
> sua
>  monumentalit�, se si pensa che funziona
> attivamente e senza sosta da
>  2600 anni e da almeno 1400 senza manutenzione
> alcuna.
>
>  Ma nell'articolo viene dato ampio spazio anche ai
> motivi che hanno
>  generato la Roma sotterranea.
>  Oggi molti ormai sanno che la vera citt�
> imperiale giace diversi
>  metri sotto il piano di calpestio moderno, e i
> monumenti che
>  emergono sono in realt� la punta di un iceberg
> molto pi� ampio e
>  complesso di quanto si pu� immaginare.
>
>  Inoltre, con la rivista viene fornita una pianta
> dove sono stati
>  indicati otre 160 ipogei di interesse archeologico,
> e molto altro
>  ancora...
>
>  Il numero sar� disponibile in edicola da
>
>  Sabato 1 Luglio 2006
>
>
>
>  --- In romaeterna@yahoogroups.com, "Martin G Conde"
> <mgconde@y...>
>  ha scritto:
>  >
>  > Dear Members,
>  > Last year, May 2005, Mr. Paul Bennett, had
> contacted me in request
>  > for information of a story he was doing on
> Underground Rome /Roma
>  > Sotterranea for the National Geographic Magazine
> (USA).
>  >
>  > Mr. Bennett, article: "In Rome's Basement - Below
> the city lies
>  the
>  > world's largest underground museum." National
> Geographic Magazine,
>  > July 2006, pp. 88-103; is currently available
> here in the USA.
>  >
>  > The webpage of the NGS, has also added additonal
> information for
>  Mr.
>  > Bennett's story on its webpage:"Ruins Under Rome"
> -
>  >
>  >
>
http://www7.nationalgeographic.com/ngm/0607/feature3/index.html
>  >
>  > Thank you
>  > Martin G Conde
>  > Washington DC, USA
>  > mgconde@y...
>  >
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> radically different. Just radically better.
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> [Sono state eliminare la parti non di testo del
> messaggio]
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#928 Da: domenico@...
Data: Mar 18 Lu 2006 3:52 pm
Oggetto: Fwd: Navi e Commerci della Pisa romana
romaeternaorg
Invia email Invia email
 
Messaggio inoltrato da Caius Ianus Flaminius <caius_ianus@...>
sulla lista NR_Italia <http://it.groups.yahoo.com/group/NR_Italia/>


-------- Messaggio Originale  --------
Oggetto: [NR_Italia] Alkedo. Navi e Commerci della Pisa romana
Data: Tue, 18 Jul 2006 14:52:59 +0200 (CEST)

CANTIERE DELLE NAVI ANTICHE - CENTRO DI RESTAURO
Via Ranuccio Bianchi Bandinelli (56100)
+39 050830490 (info), +39 0508311684 (fax)
info@...
www.cantierenavipisa.it
--------------------------------------------------------------------------------
orario: VENERDI', SABATO e DOMENICA :
accesso senza prenotazione con visite ogni ora e 30' c.ca
Visite: Mattina: ore 9.00; ore 10.30 e ore 12.00
Pomeriggio: ore 14.00 e ore 15.30
MARTEDI', MERCOLEDI' E GIOVEDI'
Solo su prenotazione
(possono variare, verificare sempre via telefono)
vernissage: 18 luglio 2006. ore 19


comunicato stampa

Il 18 luglio alle ore 19 si inaugura a Pisa, alla presenza del Sindaco del
Comune di Pisa, dell'Assessore alla Cultura del Comune di Pisa, della
Soprintendente per i Beni archeologici della Toscana, Fulvia Lo Schiavo, del
Direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa, Salvatore Settis, del
Direttore del Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche di Toscana e
Umbria, Ernesto Reali, la Mostra "Alkedo. Navi e Commerci della Pisa romana" 
presso il cantiere delle Navi Antiche di Pisa e Centro di Restauro del Legno
Bagnato.

L'eccezionale scoperta delle Navi antiche di Pisa, iniziata nel dicembre 1998
nel corso dei lavori di scavo per la costruzione del centro direzionale delle
ferrovie, nel corso degli anni ha rivelato i resti di almeno 30 tra imbarcazioni
e barchini fluviali, oltre ad una quantità sorprendente di reperti di
straordinario valore archeologico: anfore, ceramiche di varia tipologia e
provenienza, vasi in vetro, strumenti di bordo, reti, nasse e strumenti per la
pesca, calzature, oggetti di uso quotidiano, monete, gioielli, resti umani e
ossa di animali domestici ed esotici.

Le particolari condizioni di giacitura anaerobiche, hanno consentito la perfetta
conservazione dei reperti meritando alla straordinaria scoperta l'appellativo di
Pompei del Mare.

In mostra sono esposti due ricostruzioni in scala 1:1 di due delle imbarcazioni
rinvenute negli scavi.

La prima, la cosiddetta nave C, il cui nome "Alkedo" (=gabbiano) è inciso su uno
dei legni della nave, è una sei remi del I secolo d.C, completata nelle parti
mancanti.
La nave è inserita in una scenografica ambientazione che ricostruisce nei
dettagli il pontile a cui è ormeggiata.

La seconda imbarcazione, una piroga fluviale a fondo piatto (il relitto F) è
posizionata nelle stesse condizioni in cui è stata rinvenuta. Sullo sfondo un
video gigante mostra il fondo del fiume con tutti i reperti rinvenuti nel corso
dello scavo.

Il percorso, coadiuvato da pannelli esplicativi e supporti multimediali,
prosegue con l'esposizione di circa 200 reperti (in gran parte mai esposti) che
introducono le tematiche della vita di bordo e dei commerci marittimi in epoca
romana e si articola nelle seguenti sezioni:
- "vita di bordo" (attrezzi, cucina, bagaglio dei passeggeri),
- "vita di fiume e di palude" ( cesti, nasse, attrezzatura da pesca, resti di
animali),
- "dal mondo a Pisa" (campionario completo delle anfore da trasporto rinvenute,
compresa una destinata a contenere con tutta probabilità del vino frizzante),
- "da Pisa al mondo" (serie di ceramiche di produzione pisana e loro diffusione,
- "navi e monete" (20 monete romane tra il III sec. a.C. e il II sec. D.C. con
soggetti navali, già restaurate).
La localizzazione della Mostra nel cantiere di scavo archeologico delle Navi
Antiche di Pisa e Centro di Restauro del Legno Bagnato, vuole sottolineare con
forza la necessità di legare fra loro gli aspetti fondamentali della ricerca
archeologica: lo scavo, la conservazione ed il restauro e la fruizione pubblica.

La riapertura al pubblico anche del Cantiere e del Centro di Restauro, iniziata
a dicembre 2005 con grande successo di pubblico, che oggi si arricchisce di
questa Mostra è intesa proprio a rispondere all'esigenza più volte manifestata
dalla cittadinanza ed in perfetto accordo con le scelte scientifiche e politiche
della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana e le strutture
centrali del Ministero, di coinvolgere la città ed il vasto pubblico a questa
eccezionale scoperta in tutte le sue fasi.

Scavo archeologico, Centro di Restauro del Legno Bagnato, esposizioni, seminari
e convegni
internazionali che si terranno nei prossimi mesi, costituiscono così una
ulteriore e straordinaria
opportunità per Pisa, città che da sempre ha saputo coniugare la cultura ed il
passato con l'innovazione scientifica e tecnologica ai più alti livelli.

(fonte: www.exibart.com)


~~~~~~~~~~~~~~~~~~
Domenico Carro
www.romaeterna.org
~~~~~~~~~~~~~~~~~~

#929 Da: domenico@...
Data: Mar 18 Lu 2006 3:52 pm
Oggetto: Fwd: Commerci navali romani in estremo oriente
romaeternaorg
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Messaggio inoltrato da Caius Ianus Flaminius <caius_ianus@...>
sulla lista NR_Italia <http://it.groups.yahoo.com/group/NR_Italia/>


-------- Messaggio Originale  --------
Oggetto: [NR_Italia] India e Cina sulle ali di Roma
Data: Tue, 18 Jul 2006 14:30:37 +0200 (CEST)

India e Cina sulle ali di Roma
  di SERGIO RINALDI TUFI

LA SCOPERTA di Muziris, porto romano in India ( Il Messaggero , 13 giugno),
ripropone uno scenario inatteso e affascinante, quello cioè della presenza
dell'Urbe al di là dei confini del suo impero, dall'Irlanda e dal Baltico al
deserto libico, ma soprattutto verso Oriente. Era attiva, con varie modalità,
un'ampia rete di rapporti commerciali: quando oggi si parla di "nuovi mercati" a
Est, si deve prendere atto che tanto "nuovi" in realtà non sono.

Nelle comunicazioni con l'India, avevano un ruolo di primo piano proprio le
rotte marine, che dal Mar Rosso si dirigevano verso le coste meridionali
dell'Asia. Fu certo fondamentale per l'attivazione di queste rotte la scoperta
(dovuta a un tale Ippalo, ai tempi di Augusto) del ritmo che regola l'alternanza
dei venti Monsoni. Un mercante anonimo, forse originario dell'Egitto romano,
compilò nel I secolo d.C. il Periplo del Mare Eritreo: non solo lo stesso Mar
Rosso, ma anche il Mare Arabico, il Golfo Persico, l'Oceano Indiano, fino al
Golfo del Bengala. Nel Periplo, si va da Myos Hormos e Berenice - sulla costa
orientale dello stesso Egitto - a Leuke Kome sulla costa arabica, da Apologos
sul delta dell'Eufrate fino a Muziris e a Podouke.
Già, Podouke. Non dimentichiamo che, oltre a Muziris, è noto anche quest'altro
importante approdo: lo individuò fra 1940 e 1950 sulla costa sud-orientale
dell'India il grande archeologo inglese Sir Mortimer Wheeler, nel sito detto
oggi Arikamedu, presso Pondicherry. A un primitivo villaggio di pescatori si
sovrappose, nel I-II secolo d.C., una vera e propria città, con mura, pozzi,
fogne, vasche e inoltre con vasti magazzini, in cui si raccoglievano oggetti
preziosi destinati a Roma, ma anche merci che da Roma provenivano: anfore
vinarie e soprattutto "aretina", un tipo di ceramica molto diffuso fino al 40
circa d.C.
Muziris e Podouke sono dunque realtà notevolissime, ma esistono anche altri tipi
di rinvenimento, come le monete romane d'oro e d'argento scoperte in circa 70
siti (concentrati soprattutto nella punta meridionale dell'India, e anche nello
Sri Lanka) e spesso raggruppate in depositi. In genere forse gli Indiani non
erano interessati all'ammontare valutario, ma al puro valore del metallo: molti
esemplari erano forati per essere reimpiegati in collane o in altri gioielli.

Verso l'India si andava anche per via di terra, sebbene per le carovane non
fosse sempre agevole attraversare le steppe iraniche, controllate prima dai
Parti (eterni nemici di Roma) e poi dai Sasanidi.
Buoni invece i rapporti con l'area corrispondente agli attuali Pakistan e
Afghanistan, da tempo aperta agli influssi provenienti dal mondo classico
(soprattutto a partire dalla marcia verso oriente di Alessandro Magno) e
controllata in età romano-imperiale da una dinastia colta e cosmopolita, quella
dei Kushana. A Taxila (sui confini del Punjab) si è rinvenuta per esempio una
statuetta in bronzo di Arpocrate; a Begram (che dei Kushana fu forse la capitale
estiva) si è rinvenuto addirittura un "tesoro" di oggetti di alto artigianato,
databili al II-III secolo d.C. Magnifici i vetri, fra cui uno con decorazione
dipinta raffigurante la lotta fra Ettore e Achille. E non basta: in un rilievo
oggi perduto era raffigurato un altro tema omerico, il Cavallo di Troia; a
Charsada (Peshawar) si è rinvenuta una scultura ispirata all'Apollo del
Belvedere.

Se si inverte il punto di vista, in Italia e nell'impero romano l'evidenza delle
realtà indiane appare invece meno vistosa, anche se è da ricordare a Pompei una
statuetta d'avorio di Lakshmi, dea indiana della prosperità. In compenso le
fonti letterarie forniscono molte informazioni. Plinio lamenta le spese
eccessive per l'importazione nell'Urbe di beni di lusso: da lui e da altri
autori sappiamo di spezie e funghi, perle e avorio, stoffe e pietre trasparenti.

Per quanto riguarda i rapporti fra Roma e la Cina, la situazione è ancor più
complessa ed enigmatica. I ritrovamenti sono sorprendenti ma sporadici: monete
di Marco Aurelio e di Antonino Pio a Oc-Eo sul delta del Mekong; lucerna romana
in bronzo del II secolo d.C. sullo stesso fiume, ma in località P'ong Tuk. Anche
qui, però, le fonti letterarie non mancano: si sa che fin dal I secolo a.C. si
importa a Roma la seta, la cui produzione, concentrata inizialmente a nord dello
Shantung, si diffonde in seguito su vaste aree. Le "vie della seta" attraverso
il continente sono perciò molteplici: gli autori romani dicono che un grosso
centro di smistamento è nella città di Sera, secondo alcuni identificabile con
l'attuale Chang-an, capitale cinese sotto la dinastia degli Han occidentali,
secondo altri con Liang-chou sul Fiume Giallo.
Ma il dato più affascinante sembra quello fornito, nel 5 d.C., da un registro
catastale delle città cinesi: vi si menziona Li-jen, che è il nome con cui in
quei paesi si definisce l'Occidente, e in particolare Roma.

A metà del Novecento un sinologo inglese, Homer Dubs, tenta un'ardita
spiegazione: soldati catturati dopo la sconfitta di Crasso contro i Parti (53
a.C.) sarebbero stati per qualche tempo tenuti prigionieri da quegli "eterni
nemici", per poi passare come mercenari presso un altro impero asiatico:
Hsiung-nu.
Qui infatti, secondo una fonte cinese, sarebbero stati visti militari stranieri
esercitarsi con gli scudi disposti "a squame di pesce", cioè (secondo Dubs)
eseguire la testudo, tipica manovra di assedio con cui i legionari romani
avanzavano disponendo gli scudi stessi, alzati e ravvicinati, a protezione delle
teste. Chissà se Dubs aveva ragione? Sul tema dei Romani in Cina, comunque, è
tornato di recente (in un romanzo che sposta però l'azione al III secolo d.C.)
Valerio Massimo Manfredi: è il suo ennesimo successo, L'Impero dei Draghi.

(fonte: www.ilmessaggero.it)


~~~~~~~~~~~~~~~~~~
Domenico Carro
www.romaeterna.org
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#930 Da: "Martin G Conde" <mgconde@...>
Data: Ven 21 Lu 2006 5:41 pm
Oggetto: Archeologia (...) Palatino dove visse l'imperatore Augusto. [Italiano/English]
mgconde
Invia email Invia email
 
Dear Members,

Generally, the Italian newspapaers in Rome do a really good job of
reporting the important archaeological news from Rome, surprisingly
only RAI covered this lastest story [listed below] of Prof.essa
Panella newest discovery of the (possible) domus of Augustus near the
Meta Sudans fountian & the Arch of Constantine.

Likewise, last month only the Corriere della Sera (22-6-2006,pg.2)
reported that Prof.essa Panella's important discovery at the same
site in which several important Imperial sceptores (..alla luce tre
scettri e insegna imperiale...)

http://rassegnastampa.beniculturali.it/Rassegnanew/Viewer.aspx?
Mode=S&ID=200606224705951

Thanks
Martin G Conde
Washington DC, USA
mgconde@...




----------------------------------------------------------------------
Archeologia. Scoperta la domus sul Palatino dove visse l'imperatore
Augusto.

Roma, 19 luglio 2006

Pare che la maggior parte delle vestigia dell'antica Roma riposino
indisturbate sotto il suolo della città. Le auto e i tram ci passano
sopra e accanto ogni giorno, come se niente fosse. Eppure capita a
volte che un frammento riaffiori dal passato ricordandoci di una
città che esisteva già venti secoli addietro.

A Roma le scoperte archeologiche spesso avvengono per caso, mentre si
scava per riparare una tubatura o per i lavori della metropolitana.
Questa volta invece è stato un gruppo di studiosi, guidato
dall'archeologa Clementina Panella, che si è messo sulle tracce
dell'imperatore Agusto e ha aperto un nuovo cantiere sul colle
Palatino, fra il Foro e il Circo Massimo.

Dopo mesi di ricerche la scoperta: un corridoio e l'ingresso di una
stanza di quella che per Clementina Panella è la casa dove visse
l'imperatore Augusto. Forse la domus dove il divo Giulio Cesare
Ottaviano nacque nel 63 dopo Cristo. "Ci sono almeno due dimore
aristocratiche sul Palatino dove Augusto deve aver vissuto" - dice
l'archeologa - "e i riscontri storici, insieme ad alcuni reperti
trovati nei dintorni, possono far pensare a questa come alla casa
dove nacque l'imperatore. Ma non ne posso ancora essere certa".

Secondo la mitologia romana il colle Palatino è il luogo dove Romolo
e Remo vennero trovati dalla lupa e dove Romolo tracciò il quadrato
che avrebbe fatto da perimetro alla città. Nel III sec a.C. vi furono
innalzati i templi a Giove vincitore, alla Vittoria e alla Magna
Mater mentre nell'ultimo periodo repubblicano, vi furono costruite
molte case patrizie. Dall'età di Augusto il Palatino è stato sede
delle dimore imperiali fino al trasferimento della capitale a
Costantinopoli.

fonti/source: http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsID=63060

---------------------------------------------------------------------
July 19, 2006, 7:20PM
Augustus' birthplace believed found


© 2006 The Associated Press

ROME — A team of archaeologists announced Wednesday they have
uncovered part of what they believe is the birthplace of Rome's first
emperor Augustus.

Leading archaeologist Clementina Panella said the team has dug up
part of a corridor and other fragments under Rome's Palatine Hill,
which she described as "a very ancient aristocratic house."

  Panella said that she could not yet be certain that the house was
where Augustus was born in 63 B.C., but added that historical cross-
checks and other findings nearby have showed that the emperor was
particularly fond of the area, she said.

Excavations on the Palatine in recent decades have turned up wonders
such as another renewed Augustus' house, including two rooms with
stunning frescoes of masked figures and pine branches.

Panella said there are at least two houses on the Palatine where the
emperor was known to have lived. Much has yet to be uncovered, hidden
in underground passageways.

source: Houston Chronicle USA,
http://www.chron.com/disp/story.mpl/ap/world/4058854.html

#931 Da: domenico@...
Data: Sab 22 Lu 2006 8:35 am
Oggetto: Re: Archeologia (...) Palatino dove visse l'imperatore Augusto.
romaeternaorg
Invia email Invia email
 
cfr. Martin G Conde 21/07/2006 19.41:
> Generally, the Italian newspapaers in Rome do a really good job of
> reporting the important archaeological news from Rome, surprisingly
> only RAI covered this lastest story [listed below] of Prof.essa
> Panella newest discovery of the (possible) domus of Augustus near the
> Meta Sudans fountian & the Arch of Constantine.

Salve Martin,

ho l'impressione che la notizia non sia stata riportata dai giornali per il
semplice motivo che non si tratta di una nuova scoperta, ma solo dell'annuncio
dell'inizio dello scavo di una struttura che era già stata valutata come la
possibile casa natale di Augusto.
In effetti, il vecchio articolo del Corriere della Sera (22 giugno) già parlava
della presenza dei resti di case aristocratiche repubblicane "nel punto in cui
Svetonio e Festo collocano la casa natale di Augusto".
Un analogo accenno (... "forse con la stessa casa natale di Augusto") è da tempo
presente anche nella pagina Web dell'Università La Sapienza che parla del
progetto di scavo diretto dalla Dott.ssa Panella sulle pendici NE del Palatino:
http://w3.uniroma1.it/archeologia/Ricerche%20e%20scavi/Docente058/Panellaric1.ht\
m
Le dichiarazioni che vengono ora attribuite alla Dott.ssa Panella sono ancora
molto caute: "i riscontri storici, insieme ad alcuni reperti trovati nei
dintorni, possono far pensare a questa come alla casa dove nacque l'imperatore.
Ma non ne posso ancora essere certa".
Occorrerà quindi attendere il prosieguo dello scavo per vedere se la stessa
ricercatrice potrà acquisire ulteriori elementi a sostegno della predetta
ipotesi.

Cordialmente,


~~~~~~~~~~~~~~~~~~
Domenico Carro
www.romaeterna.org
~~~~~~~~~~~~~~~~~~

#932 Da: domenico@...
Data: Sab 22 Lu 2006 12:33 pm
Oggetto: Re: Archeologia (...) Palatino 2.
romaeternaorg
Invia email Invia email
 
Sempre a proposito della presunta casa natale dell'imperatore Augusto,
dimenticavo di dire che un articolo su tale abitazione è comparso anche sul
settimanale L'Espresso del 6 luglio 2006. Di questo articolo, che era stato
messo in rete nella rassegna stampa del Ministero per i Beni e le Attività
Culturali, ho messo due immagini (Espresso2006-07-06a.gif -
Espresso2006-07-06b.gif) nella cartella Documenti/articoli del sito del gruppo
"Romaeterna":
http://it.groups.yahoo.com/group/romaeterna/files/Articoli/

Cordialmente,


~~~~~~~~~~~~~~~~~~
Domenico Carro
www.romaeterna.org
~~~~~~~~~~~~~~~~~~

#933 Da: "FAC" <sacro_barese_impero@...>
Data: Sab 22 Lu 2006 3:48 pm
Oggetto: NRI: POMERIVM #9 (Luglio 2006)
fraelov
Invia email Invia email
 
Salvete Omnes,

è on-line il nuovo numero di POMERIVM, il bollettino trimestrale
dell'Associazione Nova Roma Italia, con un numero dedicato al re-
enactment.

E'possibile scaricarlo gratuitamente all'indirizzo:

http://www.novaromaitalia.org/pomerivm.htm



Nel IX numero troverete:

- GIULIANO AUGUSTO, L'ULTIMO DIFENSORE DELLA CIVILTA' CLASSICA
Alla scoperta dell'Imperatore che ridiede lustro all'Impero e
reinstaurò i culti gentili nella Roma ormai cristiana.

- RICOSTRUZIONI STORICHE, I FESTIVAL DELL'ESTATE 2006
Viaggio fra i più importanti festival di re-enactment dell'estate.

- LA CORSA AGLI ONORI
La 2a parte dell'articolo dedicato al cursus honorum.

- VINIFICAZIONE IN EPOCA ROMANA
Alessandro Sgaravatti (Castello di Lispida) ci spiega la produzione
del vino dell'Antica Roma, ieri come oggi.

- UN IMPERATORE ROMANO CATTURATO DAL RE DEI PERSIANI
Le vicissitudini di Publio Licinio Valeriano.

- LA MEDICINA NELL'ANTICA ROMA
Intervista al dott. Cosentino, medico e re-enactor.

- MUSEO NAZIONALE ETRUSCO DI VITERBO
Recensione

E ancora mostre, comunicazioni e servizi per i Soci, news
sull'Antica Roma.


Buona lettura!


-°-°-°-°-°-°-°-°-°-°-°-°-°-°-°-°-°-°-°-°-°-°-°-°
Per contattare la Redazione di POMERIVM
invia un'e-mail a pomerivm@...

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ISCRIVITI ALL'ASSOCIAZIONE NOVA ROMA ITALIA
info su www.novaromaitalia.org
e-mail: info@...
-°-°-°-°-°-°-°-°-°-°-°-°-°-°-°-°-°-°-°-°-°-°-°-°

#934 Da: "poppeaimperatrice" <poppeaimperatrice@...>
Data: Mer 26 Lu 2006 2:00 pm
Oggetto: Statilia Messalina
poppeaimpera...
Invia email Invia email
 
Ciao, vorrei sapere se sapete che fine fece la terza moglie di Nerone
dopo che questi si suicidò...

#935 Da: domenico@...
Data: Mer 26 Lu 2006 5:21 pm
Oggetto: Re: Statilia Messalina
romaeternaorg
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cfr. poppeaimperatrice 26/07/2006 16.00:
> Ciao, vorrei sapere se sapete che fine fece la terza moglie di Nerone
> dopo che questi si suicidò...

Qualche indicazione è riportata nella seguente ottima pagina "Nerone - Un
imperatore amato dal popolo":
http://www.maat.it/livello2/nerone-1.htm
Non credo che se ne sappia di più.


~~~~~~~~~~~~~~~~~~
Domenico Carro
www.romaeterna.org
~~~~~~~~~~~~~~~~~~

#936 Da: Simone Zimbardi <poppeaimperatrice@...>
Data: Mer 26 Lu 2006 9:28 pm
Oggetto: Re: Statilia Messalina
poppeaimpera...
Invia email Invia email
 
Grazie mille! E' però un peccato che non si sappia molto su questa donna, certo
un personaggio minore della storia romana, e che tuttavia esercita su di me un
certo fascino.

   Simone

  Chiacchiera con i tuoi amici in tempo reale!
  http://it.yahoo.com/mail_it/foot/*http://it.messenger.yahoo.com

[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#937 Da: "murialbertus" <murialbertus@...>
Data: Sab 12 Ago 2006 10:01 pm
Oggetto: Salute Romani, novus sum!
murialbertus
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Ave amanti di Roma, sono fresco di iscrizione e mi piacerebbe subito
introdurmi. Ultimamente sono affascinato dall'influsso Romano in
Britannia e dalla storia dell'isola dall'arrivo di Agricola in poi,
qualcuno mi sa dire dove si trova monte Graupio? so solo ke è oltre il
vallo di Antonino, grazie

#938 Da: domenico@...
Data: Lun 14 Ago 2006 4:37 pm
Oggetto: Re: Salute Romani, novus sum!
romaeternaorg
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cfr. murialbertus 13/08/2006 0.01:
> ... Ultimamente sono affascinato dall'influsso Romano in
> Britannia e dalla storia dell'isola dall'arrivo di Agricola in poi,
> qualcuno mi sa dire dove si trova monte Graupio? so solo ke è oltre il
> vallo di Antonino,

Salve, anonimo nuovo membro, e benvenuto!

Una domanda non firmata ed inviata nell'antivigilia di ferragosto (le Feriae
Augustae!) rischia di trovare ben poca attenzione ...
In effetti anch'io al mare e lontano dai miei libri. Risponderò quindi senza
fornire alcun riferimento preciso.

Sulla collocazione del monte Graupio, mi pare che la maggior parte degli
studiosi lo immagina in una posizione imprecisata dell'odierna Scozia
sud-orientale, cioè a nord del futuro vallo di Antonino (opera ovviamente
posteriore ad Agricola) e non lontano dal mare (il mare del Nord, naturalmente).

Tutto quello che se ne conosce ci viene da quel breve accenno che ne fa Tacito,
poiché non credo che ne abbiamo ulteriori notizie da altre fonti antiche. Ma
Tacito, con la sua pur suggestiva ed elegante "brevitas", è estremamente avaro
di particolari (dati geografici, consistenza delle forze, giorni di marcia,
giorni di navigazione, etc.). Da quanto si legge, si può solo intuire che questo
monte era poco più a nord del "territorio dei Boresti", ove Agricola si ritirò
con l'esercito al termine dell'estate 84 d.C., e che in tale territorio vi era
quel "porto Truccolo" (presumibilmente a nord della Bodotria) da cui lo stesso
Agricola fece salpare la sua flotta per la circumnavigazione della Britannia
(cioè il porto in cui le navi romane poi rientrarono, al termine della loro
memorabile impresa).


Buon Ferragosto,


~~~~~~~~~~~~~~~~~~
Domenico Carro
www.romaeterna.org
~~~~~~~~~~~~~~~~~~

#939 Da: "Martin G Conde" <mgconde@...>
Data: Sab 26 Ago 2006 10:37 am
Oggetto: Roma- I Fori Imperiali: nuovo archivio fotografico pt. 1
mgconde
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Dear Members,

I am in the process of making available online a new digital
photographic archive of Rome: The Imperial Fora. New Digital Archive
of the Archaeological Excavations, Discoveries; The New Visitor
Center of the Imperial Fora and On Site Education / Informational
Panels, etc.

The new digital archive is part of a larger project I have been
working on since the mid-1999 to the present:

ROME - THE IMPERIAL FORA.
The Documentation and Dissemination of the Recent Archaeological
Investigations and Related Studies conducted in the Imperial Fora of
Rome from 1995 – 2005.

By: Martin G. Conde, Washington D.C., USA (1999-2006).
mgconde@...

I am posting in "Romae Eterna Photos" section a snapshot of a
collection of digital images of the NEW VISITOR CENTER OF THE
IMPERIAL FORA.

The photos are arranged in chronological sequence, etc:

1. The First Visitor Center of the Roman Forum (near the Basilica
Julia) c. 1906.
2. The Temporary Visitor Center of the Imperial Fora constructed for
the Jubilee Celebration in Rome (1998-200). Formerly located on the
corner of the Via dei Fori Imperiali and the Via Cavour.
3. The New Visitor Center of the Imperial Fora (2002 to Present). The
now permanent site located directly across from the Basilica of
Maxentius.

The digital image collection in this set once available online - the
new Visitor Center of the Imperial Fora also included numerous images
of the educational panels located inside the center i.e. the Forma
Urbis Romae and the corresponding contemporary archaeological sites
in Rome, and images of the new model of the Imperial Fora, etc.

Under each photograph, the caption included supplementary information
as well as URL links to WebPages that provided additional
information, etc.

For instance, the image of the first visitor of the Roman Forum c.
1906. Beneath the image the caption has a bibligraphical lists and
URL links to the images of the Prof. Marcellini'a model of Rome, c.
1906 for example:

Rome - Roman Forum, Visitor Center c. 1906. Model of Rome / G.
Marcelliani =

During the course of the later excavations in the Roman Forum c. 1906
onwards, near the (then) entrance of The Roman Forum near the
Basilica Julia one of the modern houses on the street of Via della
Grazie 16  "Roma - della Restitutio Urbis" was the original location
that exhibited the first model of ancient Rome created by Prof.
Giuseppe Marcellini, c. 1906. This was the first visitor center for
the Roman Forum.
Sources:
~Image: ICCD- L'Istituto Centrale per il Catalogo e la
Documentazione  - Fototeca Nazionale, Neg. 9077,  Rome, Italy (2006).
= "ROMA - DALLA RESTITUTIO URBIS - VIA DELLE GRAZIE 16 - FORO ROMANO
(RICOSTRUZIONE PLASTICA ESEGUITA DAL PROF. G. MARCELLIANI)."

http://www.iccd.beniculturali.it" or English version:
http://www.iccd.beniculturali.it/ENGLISH/Index.html

~P.G. Rossetto, LA "ROMA DI COCCIO" DI GIUSEPPE MARCELLIANI,
BOLLETINO DEI MUSEI COMUNALI DI ROMA. IV (1990: 11-16).

For images of the original model by Prof. Marcelliani, see article
cited above:

~Possetto (1990) & L. Benevolo / F. Scoppola, L' area archeologica
centrale e la citta moderna, Roma (1989: 4).

~For a newspaper account of the model, see: [PROF. GIUSEPPE
MARCELLIANI] ANCIENT ROME REBUILT. THE WASHINGTON POST, WASHINGTON
DC, USA. JAN. 11th, 1908, p.E12.

~Digital images of the Marcelliani model see:
Leo C. Curren, Maecenas - Images of Ancient Greece and Rome.
Reconstruction Drawing A & B. copyright L.C. Curren (1999).
http://wings.buffalo.edu/AandL/Maecenas/rome/reconstructions/thumbnail
s_contents.html

Thank you
Martin G Conde
Washington DC, USA
mgconde@...

#940 Da: domenico@...
Data: Dom 27 Ago 2006 1:19 pm
Oggetto: Re: Roma- I Fori Imperiali: nuovo archivio fotografico pt. 1
romaeternaorg
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cfr. Martin G Conde 26/08/2006 12.37:
> I am in the process of making available online a new digital
> photographic archive of Rome: The Imperial Fora. New Digital Archive
> of the Archaeological Excavations, Discoveries; The New Visitor
> Center of the Imperial Fora and On Site Education / Informational
> Panels, etc.
[...]
  > I am posting in "Romae Eterna Photos" section a snapshot of a
> collection of digital images of the NEW VISITOR CENTER OF THE
> IMPERIAL FORA.

Caro Martin,

complimenti vivissimi per questa iniziativa, che darà un ottimo contributo alla
conoscenza dei Fori Imperiali e dei più recenti lavori compiuti in quell'area.

In effetti, mi sono reso conto che il nuovo "Visitor Center" è stato finora così
poco pubblicizzato da risultare scarsamente conosciuto da parte degli
appassionati dell'antica Roma. Chi passa lì davanti (io compreso), vedendo
quella scritta in inglese, pensa che si tratti di una struttura destinata ad
orientare i turisti stranieri e non si aspetta di trovarvi una esposizione di
materiale informativo di così grande interesse.

Sono pertanto convinto che l'archivio fotografico che verrà messo online sarà
davvero molto utile.

Grazie mille dell'impegno, e buon lavoro,


~~~~~~~~~~~~~~~~~~
Domenico Carro
www.romaeterna.org
~~~~~~~~~~~~~~~~~~

#941 Da: "Martin G Conde" <mgconde@...>
Data: Lun 28 Ago 2006 8:46 pm
Oggetto: Museo delle navi romane, arenato il progetto (IL TIRRENO - PISA) 27-AGO-2007.
mgconde
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"...Continua la lunga fase di stillo dovuta alle incertezze dell'ex
Min. Buttiglione •0 Dotwbbe rientrare tra lepdodtà nonostante i tagli
al bilancio, per l'enorme offerta culturale che riwste per 11 nostro
Paese Museo delle navi romane, arenato il pmgetto Il sindaco
Fontanelli: avremo un incontro con Rutelli e cercheremo di sbloccano
di Marco Baraboil i Frenata secca per il futuro museo delle navi
romane negli Arsenali Medicei. 11 progetto si è arenato al Ministero
dei beni cultura li. A imprimere lo stop — ormai sono diversi mesi,
se non più di un anno — la decisione dell'ex ministro del governo
Berlusconi, Buttiglione, che aveva azzerato i vertici dirigenziali
depositari del progetto. Ora si tratta di riannodare le file con il
ministro Rutelli, in carica da poco più di tre mesi. «Proprio per
questo — ci ha detto il sindaco, Paolo Fontanelli — cercheremo a
settembre di avere un incontro con Rutelli per ridare subito fiato al
progetto». Un progetto prestigioso, finanziato dalla Fondazione Cassa
di risparmio di Pisa e frutto del lavoro svolto dalla Bocconi di
Milano e dalla Scuola Normale Superiore di Pisa (è stato direttamente
seguito, con assiduità e competenza, dal direttore Salvatore Settis).
Un progetto che aveva avuto il benestare dell'ex ministro Urbani e
dell'allora direttore generale. Poi, quando sembrava che tutto
procedesse speditamente, c'era stato lo stop dovuto al cambio del
ministero (era subentrato Buttiglione). Al Ministero dei beni
culturali tocca il compito di allestire il museo negli ex Arsenali
Medicei, ma mancano i fondi. «Comunque sia — ci ha detto il sindaco —
cercheremo di sbloccare la situazione. Questo è un progetto che una
volta realizzato andrà ad arricchire l'offerta culturale italiana nel
mondo e quindi è un intervento prioritario, tra quelli cioè che vanno
assolutamente finanziati». Il soprintendente del Cantiere delle navi
romane è rimasto il prof. Bottini, nonostante si sia trasferito dalla
Toscana al Lazio. Qualcuno ha ravvisato in questo "una caduta di
tensione verso il restauro definitivo delle navi". «Non è così— dice
il sindaco —, semmai è il contrario, perché siamo stati noi a
chiedere che Bottini restasse. Infatti c'era il pericolo che si
dovesse ricominciare tutto da capo. E vero che per l'allestimento del
museo sul lungarno siamo in una fase di stallo, ma intanto lo scavo e
il restauro nel cantiere di San Rossore vanno avanti, grazie ai
finanziamenti del Lotto, ed è stata messa su, proprio lì, una mostra
virtuale che possiamo definire già un embrione del museo». Il
cantiere archeologico e il centro di restauro del legno bagnato vanno
dunque avanti, anche se qualcuno dice che siamo in ritardo rispetto
ai tempi pogrammati. Per alcuni il progetto del museo va a rilento, e
rende già oggi troppo ottimistiche le previsioni di un avvio delle
attività prima del 2010. Intanto vediamo qual è la situazione
generale. Il successo delle visite guidate al cantiere delle navi
romane e al centro di restauro del legno bagnato resta un tour di
grandissimo interesse storico e archeologico che consente in poco più
di un'ora di visitare gli scavi e i laboratori dove vengono
sperimentate le tecniche di restauro e conservazione. Il centro, dove
si procede al restauro delle imbarcazioni finora recuperate e dei
numerosissimi reperti minori, è stato realizzato su progetto della
Soprintendenza Archeologica. Vi si svolgono anche stages di
formazione in collaborazione con istituti universitari italiani e
stranieri. Le strutture comprendono laboratori di analisi fisiche e
chimiche, laboratori di restauro di ceramica, metalli e reperti
organici, un laboratorio di ceramologia e i depositi dei materiali ar
cheologici provenienti dallo scavo. Il percorso di visita del
cantiere comprende invece un itinerario con vista dei 2500 metri
quadrati dello scavo dove sono emerse negli anni le imbarcazioni, la
proiezione di un audiovisivo, la visita dei laboratori di restauro e
l'illustrazione delle tecniche applicate nello scavo e nella
conservazione oltre a una esposizione di reperti archeologici da poco
scavati o restaurati. Al di sotto del livello della strada, per circa
sei metri continua ancora la ricerca ed il recupero di vari reperti.
La pavimentazione riporta sagome colorate che rappresentano le
imbarcazioni nella posizione in cui furono trovate. Accedendo allo
scavo è possibile osservare gli archeologi intenti al loro lavoro.
Nei laboratori i reperti vengono trattati, ripuliti e sottoposti a
speciali sistemi conservativi. Fra i reperti ritrovati nello scavo,
numerose anfore, vetri, vasi di ogni genere, e quattro delle
imbarcazioni, protette da un guscio di resine per la conservazione.
Il cantiere sorge nell'area dove nel 1998 iniziarono a venire alla
luce imbarcazioni risalenti a varie epoche storiche, dove è attivo
uno degli scavi più importanti di questo secolo, un complesso
archeologico di proporzioni inattese (tanto che sembra che ciò che è
stato trovato finora sia solo la punta dell'iceberg). I fondali
fluviali hanno infatti restituito ad oggi già 30 relitti di
imbarcazioni spesso ben conservati, di tutte le dimensioni, affondate
i quest'area nell'arco di diversi secoli. Qui infatti correva
l'Auser, e pare che la causa dei naufragi in epoche diverse siano
state le disastrose piene fluviali, veri e propri tsunami che
spazzarono via le navi col loro carico. Al lavoro oggi ci sono una
sessantina di studiosi e tecnici; fra le scoperte più recenti, le
ossa della gamba di uno schiavo con un anello con catena alla
caviglia, il palo che segnalava l'incrocio fra il fiume e un canale,
il nome di una nave ("Alkedo", il Gabbiano) scritto in caratteri
greci sulla fiancata, e ancora la stiva di una nave carica di spalle
di maiale, un'anfora che conteneva pasta d'acciughe, anfore con vino,
olio e cereali, vasi di vetro, monete, gioielli, pettini, calzature.
Numerosi anche i resti umani e le ossa di animali domestici ed
esotici. La mostra "Alkedo. Navi e Commerci della Pisa romana",
inaugurata al cantiere delle navi antiche di Pisa e al Centro di
restauro del legno bagnato in via Bianchi Bandinelli, ha riscosso in
questi mesi un grande successo. L'eccezionale scoperta, iniziata nel
dicembre 1998 nel corso dei lavori di scavo per la costruzione del
centro direzionale delle ferrovie, nel corso degli anni ha rivelato i
resti di almeno 30 tra imbarcazioni e barchini fluviali e una
quantità sorprendente di reperti di straordinario valore archeologico
come anfore, ceramiche di varia tipologia e provenienza, vasi in
vetro, strumenti di bordo, reti, nasse e strumenti per la pesca,
calzature, oggetti di uso quotidiano, monete, gioielli, resti umani e
ossa di animali domestici ed esotici. Finora sono stati impegnati sul
progetto circa 10 milionidi euro, tutti finanziamenti pubblici (fondi
lotto e finanziamenti Cipe), ma le previsioni di spesa per il museo,
che sorgerà negli Arsenali Medicei alla Cittadella, lungo l'Arno,
superano i 25 milioni di euro. 00 lepri me scoperte al cantiere di &
Rossore risalgono al 1998 A essere ottimisti non può aperto prima del
2010.."
Fonti: MBAC RASSEGNA STAMPA 27-AGO-2007
http://rassegnastampa.beniculturali.it/Rassegnanew/Viewer.aspx?
ID=200608275082209

#942 Da: "Martin G Conde" <mgconde@...>
Data: Mar 29 Ago 2006 12:34 pm
Oggetto: Ogg: Roma- I Fori Imperiali: nuovo archivio fotografico pt. 1
mgconde
Invia email Invia email
 
ROME - THE IMPERIAL FORA.
The Documentation and Dissemination of the Recent Archaeological
Investigations and Related Studies conducted in the Imperial Fora of
Rome from 1995 – 2005. [Forthcoming]
______________________________________________

"To be a creditable student of Roman antiquity or the Middle Ages, or
Renaissance and Baroque, should presuppose solid familiarity with
Modern Rome, its city archives, contemporary newspapers, journals."

~ Prof. Spiro Kostof,
The Third Rome - The Polemics of Architectural History.
JSAH, 32.3 (1973) p. 241.
______________________________________________

By: Martin G. Conde, Washington D.C., USA (1999-2006).
mgconde@...
______________________________________________

Rome - Imperial Fora (and the adjacent Markets of Trajan) are only
one of the City of Rome's most fascinating archaeological complexes
located in the contemporary center of Rome, along with the Roman
Forum, Palatine Hill and the Coloseum Valley. This new online and
developing sets of photographic archive makes available to the
public, students and scholars images of the important urban
transformation of the roadway of the Via dei Fori Imperiali & images
of the archaeological area of the Imperial Fora = The Forums of
Caesar, Augustus, Nerva, the Forum of Peace (Temple of Peace) and
Trajan's Forum, Column and Markets. As well as images of the
excavations and discoveries conducted in the area of the Imperial
Fora from conducted from 1995 to the Present. *

This photographic archive can be utilized as a supplementary cross-
reference image database for several recently published works on the
archaeological undertakings in the area of the Imperial Fora. For
example:

- E. Fentress & H. Di Giuseppe (edt.) of FastiOnline [International
Association for Classical Archaeology, Rome] (2004). =
www.fastionline.org

FASTI ONLINE - Forum of Caesar, Augustus, Nerva, Temple of Peace and
the Markets of Trajan. [Offers brief summaries in English and Italian
of the recent excavations in the Imperial Fora and the Markets of
Trajan and accompanying bibliographies, etc.]

Index = Rome: Foro / Forums; Markets of Trajan, etc.

http://www.fastionline.org/php/content.php?
place_name=roma&lang=en&ite=18

[you might have to copy and paste the URL in your Browser]

- E. La Rocca, S. Rizzo, R. Meneghini, R. Santangeli Valenzani, "Fori
Imperiali. Relazione preliminare degli scavi eseguiti in occasione
del Giubileo del Duemila", in Römische Mitteilungen 108, 2001, pp.171-
283

- E. M. Steinby (ed.), Lexicon Topographicum Urbis Romae (Volume
Quinto, T-Z, Addenda et Corrigenda; Volume Sesto, Addenda et
Corrigenda, Indici). Rome: Edizioni Quasar, 1999; 2000.

______________________________________________________________________
Martin G Conde, Washington DC, USA mgconde@... Aug. 28th, 2006-
08-29

Profile / Introduction Photographic Archive Imperial Fora (2006).

= http://www.flickr.com/people/imperial_fora_of_rome/

[you might have to copy and paste the URL in your Browser]


Photographic Archive of the Imperial Fora (2006) – Set. 1: The
Visitor Center of the Imperial Fora of Rome c. 1999 – 2005. In
Chronological order - Thumbnail views.

http://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/sets/72157594250936
517/

[you might have to copy and paste the URL in your Browser]

Detail View of the Photographic Archive of the Imperial Fora (2006).
Set. 1: The Visitor Center of the Imperial Fora of Rome c. 1999 –
2005. In Chronological order.

http://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/sets/72157594250936
517/detail/

[you might have to copy and paste the URL in your Browser]
______________________
Additional forthcoming photographic sets of digital images of the
Imperial Fora (excavations and discoveries c. 1995-2006) will be also
available shortly and in the future i.e. = The next set made
available online will consist of:

Set 2. Rome - The Imperial Fora and the Markets of Trajan: Images of
the various past and current informational / educational panels
located on-site in front of the individual forums of the
archaeological area of the Imperial Fora (1999-2006). 1 Roman Forum
c. 1983-1985; 2. The Forum of Nerva c. 1999-2000; 2. Forum of Caesar
c. 1999-2000; Forum of Trajan c. 1999-2006; Markets of Trajan c. 1999-
2006; and the Forum of Augustus c. 1999-2006, and so forth.

**Note: Because I am still developing the photographic archive, the
archive is open to the public, but the image cannot be "saved to
file" or open in full view yet. Should any scholar or student would
like to see a digital image in its original size [which range from
800 x 200 to 2500 x 1000 or more] please contact me.**

All the digital images have descriptive captions, additional
information primarily in Italian, and URL links to additional
supplimentry information.**

____________________

* = Nearly half of the images of the Visitor Center (external and
internal view of the center, photographs of many of the information
panels, and the model of the Imperial Fora, etc., where taken at my
request by Dott. Philipp Schmitt * in Rome (2005-2006). Dott. Schmitt
has been a tremendous help too me by photographing various area's of
the ongoing excavations in the Imperial Fora [i.e. the area of the
Temple of Peace = the marble polychrome flooring unearthed in the
Summer of 2005; the new excavations in the Forum of Augustus; and
amazing photographs over the course of several months of the
excavations and discoveries in the Forum of Caesar (the area of the
discovery of the ancient tombs in early 2006)] and then e-mailing
these images too me. Without his tremendous help I really would have
no idea of what the Visitor Center of the Imperial Fora has to offer
to the public (visitor and tourist alike), or the recent excavations
in the Imperial Fora other then what I have read online in the
Italian media without his help.

*Dott. Philipp Schmitt (Fototeca).
Bibliotheca Hertziana - Max-Planck-Institut für Kunstgeschichte
Via Gregoriana 28
I-00187 Rome, Italy.


--------------------------------------------------------------------
--- In romaeterna@yahoogroups.com, domenico@c... ha scritto:
>
> cfr. Martin G Conde 26/08/2006 12.37:
> > I am in the process of making available online a new digital
> > photographic archive of Rome: The Imperial Fora. New Digital
Archive
> > of the Archaeological Excavations, Discoveries; The New Visitor
> > Center of the Imperial Fora and On Site Education / Informational
> > Panels, etc.
> [...]
>  > I am posting in "Romae Eterna Photos" section a snapshot of a
> > collection of digital images of the NEW VISITOR CENTER OF THE
> > IMPERIAL FORA.
>
> Caro Martin,
>
> complimenti vivissimi per questa iniziativa, che darà un ottimo
contributo alla conoscenza dei Fori Imperiali e dei più recenti
lavori compiuti in quell'area.
>
> In effetti, mi sono reso conto che il nuovo "Visitor Center" è
stato finora così poco pubblicizzato da risultare scarsamente
conosciuto da parte degli appassionati dell'antica Roma. Chi passa lì
davanti (io compreso), vedendo quella scritta in inglese, pensa che
si tratti di una struttura destinata ad orientare i turisti stranieri
e non si aspetta di trovarvi una esposizione di materiale informativo
di così grande interesse.
>
> Sono pertanto convinto che l'archivio fotografico che verrà messo
online sarà davvero molto utile.
>
> Grazie mille dell'impegno, e buon lavoro,
>
>
> ~~~~~~~~~~~~~~~~~~
> Domenico Carro
> www.romaeterna.org
> ~~~~~~~~~~~~~~~~~~
>

#943 Da: "rezza_oo" <rezza_oo@...>
Data: Dom 10 Set 2006 10:53 pm
Oggetto: mitraismo
rezza_oo
Invia email Invia email
 
caro moderatore

Qui in Iran sento molto sul mitraismo ed ho sentito che un impratore
romano era attratto da questo religione .volevo sapere il nome del
impratore,e informazioni sul mitraismo,ed e vero che mitraismo ha
origini persiano.

cordiale saluti Reza

#944 Da: "rei_asaka\@libero\.it" <rei_asaka@...>
Data: Mar 12 Set 2006 7:27 am
Oggetto: Re: mitraismo
rei_asaka@...
Invia email Invia email
 
che io sappia fu nerone a interessarsi al mitraismo.. in particolare in seguito
all'incoronazione a tiridate a re d'armenia.



---------- Initial Header -----------

From      : romaeterna@yahoogroups.com
To          : romaeterna@yahoogroups.com
Cc          :
Date      : Sun, 10 Sep 2006 22:53:20 -0000
Subject : [romaeterna] mitraismo







> caro moderatore
>
> Qui in Iran sento molto sul mitraismo ed ho sentito che un impratore
> romano era attratto da questo religione .volevo sapere il nome del
> impratore,e informazioni sul mitraismo,ed e vero che mitraismo ha
> origini persiano.
>
> cordiale saluti Reza
>
>
>
>
>
> Foro virtuale ROMAETERNA
> - sito Web <http://it.groups.yahoo.com/group/romaeterna>
> - norme d'impiego <http://www.romaeterna.org/forum.htm>
>
> Link utili di Yahoo! Gruppi
>
>
>
>
>
>

#945 Da: MARTIN G CONDE <mgconde@...>
Data: Mar 12 Set 2006 7:29 am
Oggetto: Rome - Veduta del complesso dei Fori Imperiali nel X sccolo ?
mgconde
Invia email Invia email
 
Dear Members

   Several months ago the English language Art & Archaeology Magazine MINERVA
(London, UK) published the following article:
   Richard Hodges, Resurrecting Ruins: The Art of Archaeological Reconstruction.
Vol. 17, No. 3. May / June 2006. =
   http://minervamagazine.com/issue1703/index.html
   The article discussed the work of the Italian artists affiliated with the
Italian firm of INKLINK of Florence, Italy.
   http://www.inklink.it/inklink/archivio.php?toc=144#
   This firm is particularly noted for creation of numerous highly detailed three
dimensional educational / informational panels now located throughout  the
Crypta Balbi Museum of Medieval Archaeology of Rome.
   On exhibit at the Crypta Balbi Museum is an informational panel entitled:
   “I Fori [Imperiali] nell’ alto medievo – La Vita nei Fori / the [Imperial]
Fora in the early Middle Ages.”  =
   http://it.ph.groups.yahoo.com/group/romaeterna/photos/view/9a34?b=2&m=f&o=0
   Photo = personal collection of Martin G. Conde, c. 2004.
   The actual image of the three dimensional reconstruction of the “I Fori
[Imperiali]” was originally available online on the Internet site of Inklink c.
2002 [no longer available]. =
   http://it.ph.groups.yahoo.com/group/romaeterna/photos/view/9a34?b=3&m=f&o=0
   The image of the Fori Imperiali well has also been published in several
recently published works by the Italian archaeologists R. Meneghini (Forum of
Trajan) and R. S. Valenzani (Forum of Caesar & Forum / Temple of Peace) who have
been responsible for the archaeological excavation in these sectors of the Fora
since the late 1990s until the present. =
   R. M / R. S. V – Roma Nell’ Altomedievo (Roma 2004) = p. 187 / fig. 178:
Veduta ricostruttiva dei Fori Imperiali nel X secolo (da Roma 2001).
   M. S. Arena (edt.), Roma dall’antichità al medioevo: archeologia e storia nel
Museo Nazionale Romano, Crypta Balbi. Vol. 1 (Roma 2001) = p. 39 / fig. 7:
Veduta del complesso dei Fori Imperiali nel X sccolo (designo Inklink).
   Note: A modified version of this image which only showed the Forum and Markets
of Trajan was also originally on display at the first Visitor Center of the
Imperial Fora c. 2001 (personal communication and image courtesy of Prof. James
E. Packer, Northwestern University, Ill. USA.
   Sept. 2001).
   For this image see: H. Cancik / H. Schneider (edt.) – Rom: § III. Kaiserfora.
Der Neue Pauly (Pac –Sch) 15.2 (2002: 892-904) = section: 857-859 / [fig.] abb.
8: Mutmasslicher Zustand des Trajansforums in 10. Jahrhundert.
   In the latest article by R. Hodges, MINERVA (MAY/JUNE) 2006, the image of the
reconstruction of the Imperial Fora in the Early Middle Ages (Inklink) =
   http://it.ph.groups.yahoo.com/group/romaeterna/photos/view/9a34?b=4&m=f&o=0
   When comparing this image with the earlier one of the Imperial Fora by
Inklink, I noticed several different features not shown in the original version
of the photo i.e., the latest image shows, to name a few:
   1.       The ruins of the Temple of Venus Genitrix
   2.       The ruins of the Curia (Senate House) with the construction of
medieval structures at the base of the left wall.
   3.       The ruins of the Forum / Temple of Peace covered over with orchards.

   I was wondering if anyone also interested in or familiar with the recent
archaeological investigations in the area of the Imperial Fora of Rome could be
able to tell if this new latest image of the Imperial Fora published in the
article by R. Hodges is an revised version of the original image by Inklink or a
former version?

   Thank you
   Martin G Conde
   Washington DC, USA
   mgconde@...





---------------------------------
Get your email and more, right on the  new Yahoo.com

[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#946 Da: "Aelius" <marullinus@...>
Data: Mar 12 Set 2006 8:34 am
Oggetto: R: mitraismo
marullinus
Invia email Invia email
 
Salve a tutti,
Per chi legge la lingua italiana è possibile trovare un po di notizie
(giusto per un'infarinatura) sul mitraismo a questo indirizzo:
http://www.mithra.it/

Bene Valete
Aelivs

#947 Da: domenico@...
Data: Mar 12 Set 2006 12:00 pm
Oggetto: Re: Rome - Veduta del complesso dei Fori Imperiali nel X sccolo ?
romaeternaorg
Invia email Invia email
 
cfr. MARTIN G CONDE 12/09/2006 9.29:
>   I was wondering if anyone also interested in or familiar with the recent
archaeological investigations in the area of the Imperial Fora of Rome could be
able to tell if this new latest image of the Imperial Fora published in the
article by R. Hodges is an revised version of the original image by Inklink or a
former version?

Salve Martin,

mi sembra che una delle responsabili degli scavi dei Fori imperiali faccia parte
della Lista di discussione "Archeologia" (la mailing list di Archeologia
Italiana):
http://lists.archeologia.com/mailman/listinfo/archeologia

Converrebbe inoltrare lo stesso quesito a quella lista.

Cordialmente,



~~~~~~~~~~~~~~~~~~
Domenico Carro
www.romaeterna.org
~~~~~~~~~~~~~~~~~~

#948 Da: "L.Barone" <barone2@...>
Data: Mar 12 Set 2006 8:52 pm
Oggetto: Amnesia
barone2@...
Invia email Invia email
 
Caro Moderatore, caro dott. Carro,

andando sui Gruppi di Yahoo citati, ad esempio, dal prolifico M.Conde,
mi trovo che Yahoo mi chiede uno used ID e password che avro'senz'altro
ricevuto da Lei, ma che non mi ritrovo piu'.

Me lo puo'rispedire???

Grazie mille e con piu' che cordiali saluti

Luigi BARONE
Oranjelaan 27
3311 DH DORDRECHT

Paesi Bassi

#949 Da: domenico@...
Data: Mar 12 Set 2006 9:58 pm
Oggetto: Re: Amnesia
romaeternaorg
Invia email Invia email
 
cfr. L.Barone 12/09/2006 22.52:
> andando sui Gruppi di Yahoo citati, ad esempio, dal prolifico M.Conde,
> mi trovo che Yahoo mi chiede uno used ID e password che avro'senz'altro
> ricevuto da Lei, ma che non mi ritrovo piu'.
> Me lo puo'rispedire???

Salve,

in realtà Lei risulta iscritto alla nostra lista solo con l'indirizzo email, e
non con il cosiddetto ID di Yahoo. Quest'ultimo non viene assegnato dal
moderatore, ma viene scelto liberamente dall'interessato (unitamente alla
relativa parola d'ordine o "password"), seguendo una procedura un po' laboriosa
ma che si riesce comunque a completare abbastanza celermente.
Nel caso fosse interessato ad acquisire il predetto ID (senza il quale non si
può accedere ai siti dei gruppi Yahoo, come il nostro ROMAETERNA), potrà seguire
le istruzioni incluse nel messaggio automatico di Yahoo che Le sto facendo
pervenire a parte.

Cordialmente,


~~~~~~~~~~~~~~~~~~
Domenico Carro
www.romaeterna.org
~~~~~~~~~~~~~~~~~~

#950 Da: barone2@...
Data: Gio 14 Set 2006 7:56 am
Oggetto: Re: Amnesia
lmvbarone
Invia email Invia email
 
Grazie, tutto fatto, sono gia' entrato beandomi delle risorse che Lei
raccoglie.
Sempre con grande stima la saluto dai polder!

Luigi Barone



Citeren "domenico@..." <domenico@...>:

> cfr. L.Barone 12/09/2006 22.52:
>> andando sui Gruppi di Yahoo citati, ad esempio, dal prolifico M.Conde,
>> mi trovo che Yahoo mi chiede uno used ID e password che avro'senz'altro
>> ricevuto da Lei, ma che non mi ritrovo piu'.
>> Me lo puo'rispedire???
>
> Salve,
>
> in realtà Lei risulta iscritto alla nostra lista solo con l'indirizzo
> email, e non con il cosiddetto ID di Yahoo. Quest'ultimo non viene
> assegnato dal moderatore, ma viene scelto liberamente
> dall'interessato (unitamente alla relativa parola d'ordine o
> "password"), seguendo una procedura un po' laboriosa ma che si riesce
> comunque a completare abbastanza celermente.
> Nel caso fosse interessato ad acquisire il predetto ID (senza il
> quale non si può accedere ai siti dei gruppi Yahoo, come il nostro
> ROMAETERNA), potrà seguire le istruzioni incluse nel messaggio
> automatico di Yahoo che Le sto facendo pervenire a parte.
>
> Cordialmente,
>
>
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> Domenico Carro
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#951 Da: "quadrigario" <andreaim@...>
Data: Ven 15 Set 2006 8:15 am
Oggetto: Ciao a tutti
quadrigario
Invia email Invia email
 
Una brevissima presentazione:
mi chiamo Andrea, ho 30 anni e studio storia antica a Genova, oltre a
lavorare in un ordine professionale.
Un saluto a tutti

#953 Da: "Martin G Conde" <mgconde@...>
Data: Dom 17 Set 2006 7:36 pm
Oggetto: Roma - Parco di Fori Imperiali - RIVIVE L' URBE ANTICA "ANCHE GRAZIE AL DUCE."?
mgconde
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Con il completamento degli scavi per il parco archeologica di Fori
Imperiali (1995-2005) ed i nuovi studi in corso per la nuova linea
del metro C, che cosa ruolo storico (architectually / architetto)
dovrebbe Mussolini via dell Impero (via il dei Fori Imperiali) avere
a Roma del ventunesimo secolo? Apprezzerei la vostra idea o
osservazioni a questo proposito materia?

Ho incluso una versione del testo di collegamento al massimo
dell'articolo pubblicato in luglio 1999 che discute su questo
argomento
brevemente!


With the completion of the preliminary excavations for the new
archaeological park of the Imperial Fora (1995-2005), and the new
studies are now underway for the New Metro "C" line, I would like to
know what role 'historically or architectually' should Mussolini's
Via dei Fori Imperiali have in Rome of the 21st century? I would
appreciate your comments or idea!

I have included a link to the full text version of the article "The
Ancient City Lives Again "Also Thanks to IL Duce." published in July
1999 which discusses this matter briefly!


Thank you
Martin G Conde
Washington DC,USA
mgconde@...


** le mie scuse se il mio messaggio non è tradotto in lingua italiana
adeguata **


-----------------------------------------------------------
RIVIVE L' URBE ANTICA "ANCHE GRAZIE AL DUCE."
Gli espropri gia` realizzati da Mussolini costerebbero centinaia di
miliardi.
Fonti: Antoni Debenedetti, Corriere Della Sera (Roma). 29/7/1999,
pg.27.

http://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/244230019/


"...La notizia e` importante: via dei Fori Imperiali, come la
conosciamo oggi, diventera` presto un ricordo. Quanto agli scavi
archeologici, fiore all' occhiello della Roma pre Giubelio, non
sarebbero stati realizzabili senza gli sventramenti operati in epoca
fascista. A dirlo e` Adriano La Regina, autorevole soprintendente
archeologico di Roma...."

#954 Da: domenico@...
Data: Lun 18 Set 2006 2:21 pm
Oggetto: Re: Roma - Parco di Fori Imperiali - RIVIVE L' URBE ANTICA "ANCHE GRAZIE AL DUCE."?
romaeternaorg
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cfr. Martin G Conde 17/09/2006 21.36:
> Con il completamento degli scavi per il parco archeologica dei
> Fori Imperiali (1995-2005) ed i nuovi studi in corso per la nuova
> linea Metro C, quale ruolo storico o architettonico dovrebbe
> avere la mussoliniana via dell'Impero (via dei Fori Imperiali) nella
> Roma del ventunesimo secolo? Gradirei conoscere le vostre idee
> o osservazioni in merito.
>
> Ho incluso un collegamento al testo integrale dell'articolo
> "The Ancient City Lives Again "Also Thanks to IL Duce."
> pubblicato nel luglio 1999 e che discute brevemente su
> questo argomento

Salve Martin,

ho parzialmente corretto la versione italiana del messaggio in riferimento, per
renderlo più aderente alla versione inglese ed anche più comprensibile. Per
comodità di lettura, riporto in fondo a questo messaggio anche il testo in
italiano dell'articolo citato, depurato di alcuni altri errori tipografici.

La mia opinione, sulla questione di Via dei Fori Imperiali, coincide in buona
parte con quella espressa dal Prof. La Regina nel 1999, ma sono un po' scettico
sulla possibilità di ridurre quell'ampia via ad una sola "corsia di emergenza".
Come amante di Roma antica, vorrei certamente veder liberare quanto più
possibile l'area dei Fori imperiali, così come molte altre zone di Roma (in
pratica, tutta la città all'interno delle Mura Aureliane poggia su resti antichi
di enorme interesse).
Tuttavia, come cittadino della Roma moderna, capitale d'Italia, capisco bene che
sarà sempre inevitabile ricercare soluzioni che salvaguardino le esigenze vitali
delle comunicazioni stradali cittadine, mantenendo anche molto stretto il
tradizionale contatto fra la popolazione e le vestigia dell'antichità.

Cordialmente,


~~~~~~~~~~~~~~~~~~
Domenico Carro
www.romaeterna.org
~~~~~~~~~~~~~~~~~~


RIVIVE L' URBE ANTICA "ANCHE GRAZIE AL DUCE."
Gli espropri già realizzati da Mussolini costerebbero centinaia di miliardi.

Antonio Debenedetti, Corriere Della Sera (Roma). 29/7/1999, pag.27.
Intervista al Prof. Adriano La Regina, Soprintendente Archeologico di Roma.

La notizia è importante: via dei Fori Imperiali, come la conosciamo oggi,
diventerà presto un ricordo. Quanto agli scavi archeologici, fiore all'occhiello
della Roma pre-Giubileo, non sarebbero stati realizzabili senza gli sventramenti
operati in epoca fascista. A dirlo è Adriano La Regina, autorevole
soprintendente archeologico di Roma.

--Cominciamo, professor La Regina, delle demolizioni volute da Mussolini. E`
vero che senza il piccone, usato per buttar giù le costruzioni medioevali e
rinascimentali presenti dove adesso corre come una grande autostrada urbana via
dei Fori Imperiali, gli scavi in corso sarebbero stati impensabili? Cosa ne
pensa?

"Sono contro le demonizzazioni acritiche. Non avrebbe senso dopo sessanta o
settant'anni, lodare o biasimare. La storia è stata quella che è stata. Fatto
sta che le trasformazioni operate dal fascismo, e i costi sociali pagati a
quelle trasformazioni ci hanno messo oggi nelle condizioni migliori per
lavorare. Quello su cui operiamo è infatti terreno pubblico. Non dobbiamo
procedure quindi, a espropri (già operati da Mussolini) che oggi risulterebbero
economicamente onerosissimi. Si deve pensare a una spesa, rapportata ai costi
odierni, di centinaia e centinaia di miliardi. C`è poi un altra questione
relativa alla popolazione residente. Il regime, all`epoca degli sventramenti, ha
spostato i romani che vivevano nelle costruzioni medioevali e rinascimentali
abbattute per far posto a via dell'Impero (l'odierna via dei Fori Imperiali, ndr
) negli insediamenti nati con le nuove periferie. Noi non avremmo avuto la
cultura e l'animo per realizzare una simile politica."

--Si accennava prima che via dei Fori Imperiali non sarà più quella di oggi. Che
cosa la sostituirà?

"Si dovrà arrivare, in tempi ragionevolmente brevi, a un collegamento tra piazza
Venezia e il Colosseo affidato a più strade. Certo dovrà sparire via dei Fori
Imperiali come si presenta oggi. Si può pensare realisticamente a una serie di
collegamenti pedonali potenziati da un'agile corsia di emergenza riservata ai
servizi pubblici. Buona parte del traffico dovrà poi essere dirottata su altri
percorsi."

--Parliamo di tempi adesso. Quando si potrà godere della Roma archeologica così
come stanno portandola alla luce gli scavi attualmente in corso?

"Qualcosa si può già vedere, altro verrà consegnato all`utenza prima che inizi
l'anno giubilare. Certo il completamento degli scavi, il restauro, il riassetto
dei collegamenti stradali richiederanno tempi lunghi."

--Ci vorranno anni e anni?

"Di più, decenni. L'impressione, a lavori ultimati, sara tuttavia fortissima.
Dai Mercati Traianei, passando attraverso il Foro di Cesare, il Foro Romano e il
Palatino senza mai abbandonate le rovine dell'antica Roma, si potrà giungere al
circo Massimo e alla passeggiata archeologica."

-- C'e` un grosso problema, Professor La Regina. Riguarda il sovrapporsi, ai
resti dell'antica Roma, di reperti medioevoli e rinascimentali. Che cosa
conservare? Che cosa distrggere?

"E' un problema, quello da lei sollevato, che si è sempre posto negli scavi
urbani. Quando si lavorava al recupero del Foro Romano non vi erano interessi
scientifici per il Medioevo e per le epoche successive. Si giunse così fino a
demolire intere chiese. Adesso c'è un'attenzione diversa. Dentro il Foro di
Nerva, per esempio, abbiamo ritrovato un edificio medioevale di epoca carolinga
costruito con materiali di saccheggio. Lo abbiamo conservato perché ci è parso
interessante per documentare l'evoluzione della città. Ai piedi del Campodoglio,
dove stiamo operando in questi giorni, sta venendo fuori un edificio dello
stesso periodo… Non conserviamo però, dopo averle documentate, le cantine degli
edifici rinascimentali che occupano il novanta per cento di quanto sta emergendo
dagli attuali scavi. L' attività archeologica non è meccanica e impone delle
scelte."


Articolo tratto dalla pagina:
http://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/244230019/

#955 Da: MARTIN G CONDE <mgconde@...>
Data: Mar 19 Set 2006 3:17 am
Oggetto: Nuove fotografie del Fori Imperiali. = Rome, Archeology and the Imperial Fora, Supplimentry Photo's (c. 1824 to Present).
mgconde
Invia email Invia email
 
Prof. Carro, Thank you so much for making the corrections to the e-mail and the
text I had posted in my previous message. Again my apologies for my Italian!

   I have added an additional set of 39 introductory photographs pertaining the
past studies, excavations and urban transformation of the Imperial Fora & the
Via dei Fori Imperiali.

   This collection is titled:

   Rome, Archeology and the Imperial Fora: Introductory Images from the mid-19th
Century to Present. pt. 1.

   Thumbnail view =

   http://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/sets/72157594285881935/

   Detailed View (The view is primarily organized in chronological order and will
open up in full view) =

  
http://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/sets/72157594285881935/detail\
/

   Over half of photographs have captions that try to describe in detail the
historical significance what the images respresents in relation to the history
of the past studies, excavations or especially those from the Fascist era of
Rome.

   I am still in the process adding additional textual information for each
photograph, but the initial image collection is online now!

   The previous set of image are of:  Rome - Imperial Fora Visitor Center
(2005).=
   Detailed View (photos primarily organized in chronological order

  
http://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/sets/72157594250936517/detail\
/

   Thank you
   Martin G Conde
   Washington DC, USA
   mgconde@...





domenico@... wrote:
   cfr. Martin G Conde 17/09/2006 21.36:
> Con il completamento degli scavi per il parco archeologica dei
> Fori Imperiali (1995-2005) ed i nuovi studi in corso per la nuova
> linea Metro C, quale ruolo storico o architettonico dovrebbe
> avere la mussoliniana via dell'Impero (via dei Fori Imperiali) nella
> Roma del ventunesimo secolo? Gradirei conoscere le vostre idee
> o osservazioni in merito.
>
> Ho incluso un collegamento al testo integrale dell'articolo
> "The Ancient City Lives Again "Also Thanks to IL Duce."
> pubblicato nel luglio 1999 e che discute brevemente su
> questo argomento

Salve Martin,

ho parzialmente corretto la versione italiana del messaggio in riferimento, per
renderlo più aderente alla versione inglese ed anche più comprensibile. Per
comodità di lettura, riporto in fondo a questo messaggio anche il testo in
italiano dell'articolo citato, depurato di alcuni altri errori tipografici.

La mia opinione, sulla questione di Via dei Fori Imperiali, coincide in buona
parte con quella espressa dal Prof. La Regina nel 1999, ma sono un po' scettico
sulla possibilità di ridurre quell'ampia via ad una sola "corsia di emergenza".
Come amante di Roma antica, vorrei certamente veder liberare quanto più
possibile l'area dei Fori imperiali, così come molte altre zone di Roma (in
pratica, tutta la città all'interno delle Mura Aureliane poggia su resti antichi
di enorme interesse).
Tuttavia, come cittadino della Roma moderna, capitale d'Italia, capisco bene che
sarà sempre inevitabile ricercare soluzioni che salvaguardino le esigenze vitali
delle comunicazioni stradali cittadine, mantenendo anche molto stretto il
tradizionale contatto fra la popolazione e le vestigia dell'antichità.

Cordialmente,


~~~~~~~~~~~~~~~~~~
Domenico Carro
www.romaeterna.org
~~~~~~~~~~~~~~~~~~


RIVIVE L' URBE ANTICA "ANCHE GRAZIE AL DUCE."
Gli espropri già realizzati da Mussolini costerebbero centinaia di miliardi.

Antonio Debenedetti, Corriere Della Sera (Roma). 29/7/1999, pag.27.
Intervista al Prof. Adriano La Regina, Soprintendente Archeologico di Roma.

La notizia è importante: via dei Fori Imperiali, come la conosciamo oggi,
diventerà presto un ricordo. Quanto agli scavi archeologici, fiore all'occhiello
della Roma pre-Giubileo, non sarebbero stati realizzabili senza gli sventramenti
operati in epoca fascista. A dirlo è Adriano La Regina, autorevole
soprintendente archeologico di Roma.

--Cominciamo, professor La Regina, delle demolizioni volute da Mussolini. E`
vero che senza il piccone, usato per buttar giù le costruzioni medioevali e
rinascimentali presenti dove adesso corre come una grande autostrada urbana via
dei Fori Imperiali, gli scavi in corso sarebbero stati impensabili? Cosa ne
pensa?

"Sono contro le demonizzazioni acritiche. Non avrebbe senso dopo sessanta o
settant'anni, lodare o biasimare. La storia è stata quella che è stata. Fatto
sta che le trasformazioni operate dal fascismo, e i costi sociali pagati a
quelle trasformazioni ci hanno messo oggi nelle condizioni migliori per
lavorare. Quello su cui operiamo è infatti terreno pubblico. Non dobbiamo
procedure quindi, a espropri (già operati da Mussolini) che oggi risulterebbero
economicamente onerosissimi. Si deve pensare a una spesa, rapportata ai costi
odierni, di centinaia e centinaia di miliardi. C`è poi un altra questione
relativa alla popolazione residente. Il regime, all`epoca degli sventramenti, ha
spostato i romani che vivevano nelle costruzioni medioevali e rinascimentali
abbattute per far posto a via dell'Impero (l'odierna via dei Fori Imperiali, ndr
) negli insediamenti nati con le nuove periferie. Noi non avremmo avuto la
cultura e l'animo per realizzare una simile politica."

--Si accennava prima che via dei Fori Imperiali non sarà più quella di oggi. Che
cosa la sostituirà?

"Si dovrà arrivare, in tempi ragionevolmente brevi, a un collegamento tra piazza
Venezia e il Colosseo affidato a più strade. Certo dovrà sparire via dei Fori
Imperiali come si presenta oggi. Si può pensare realisticamente a una serie di
collegamenti pedonali potenziati da un'agile corsia di emergenza riservata ai
servizi pubblici. Buona parte del traffico dovrà poi essere dirottata su altri
percorsi."

--Parliamo di tempi adesso. Quando si potrà godere della Roma archeologica così
come stanno portandola alla luce gli scavi attualmente in corso?

"Qualcosa si può già vedere, altro verrà consegnato all`utenza prima che inizi
l'anno giubilare. Certo il completamento degli scavi, il restauro, il riassetto
dei collegamenti stradali richiederanno tempi lunghi."

--Ci vorranno anni e anni?

"Di più, decenni. L'impressione, a lavori ultimati, sara tuttavia fortissima.
Dai Mercati Traianei, passando attraverso il Foro di Cesare, il Foro Romano e il
Palatino senza mai abbandonate le rovine dell'antica Roma, si potrà giungere al
circo Massimo e alla passeggiata archeologica."

-- C'e` un grosso problema, Professor La Regina. Riguarda il sovrapporsi, ai
resti dell'antica Roma, di reperti medioevoli e rinascimentali. Che cosa
conservare? Che cosa distrggere?

"E' un problema, quello da lei sollevato, che si è sempre posto negli scavi
urbani. Quando si lavorava al recupero del Foro Romano non vi erano interessi
scientifici per il Medioevo e per le epoche successive. Si giunse così fino a
demolire intere chiese. Adesso c'è un'attenzione diversa. Dentro il Foro di
Nerva, per esempio, abbiamo ritrovato un edificio medioevale di epoca carolinga
costruito con materiali di saccheggio. Lo abbiamo conservato perché ci è parso
interessante per documentare l'evoluzione della città. Ai piedi del Campodoglio,
dove stiamo operando in questi giorni, sta venendo fuori un edificio dello
stesso periodo… Non conserviamo però, dopo averle documentate, le cantine degli
edifici rinascimentali che occupano il novanta per cento di quanto sta emergendo
dagli attuali scavi. L' attività archeologica non è meccanica e impone delle
scelte."


Articolo tratto dalla pagina:
http://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/244230019/




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[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#956 Da: Mignacca Fabrizio <mignacca.fabrizio@...>
Data: Mar 19 Set 2006 8:29 am
Oggetto: Re: Roma - Parco di Fori Imperiali - RIVIVE L' URBE ANTICA "ANCHE GRAZIE AL DUCE."?
irbaf74
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Buongiorno,
Amo Roma e maggiormente la sua storia e cultura, ma sottoscrivo
pienamente quanto detto da Domenico Carro. Probabilmente non è più
possibile dare più spazio alla roma antica perchè si deve pur vivere a
Roma. Da romano che vive in centro devo dire che a volte è una
tragedia... è bellissimo avere sotto i piedi 5000 anni di storia, ma a
volte è un pochino stressante fare la gincana (anche e soprattutto a
piedi nel rispetto di questa città) tra le antichità. Roma purtroppo si
deve apprezzare anche nella sua linearità storica che la vede città
sempre viva nei secoli, e nei secoli essa ha fondato la sua leggenda, è
una città viva e pulsante che deve riuscire ogni giorno a coniugare il
suo retaggio con la sua praticità. Questa è sicuramente una sfida per
chi deve prendere decisioni per la collettività di oggi e deve mantenere
la tradizione. A volte si sbaglia.
Vorrei chiedere qualche parere personale sull'ara pacis...

> Salve Martin,
>
> ho parzialmente corretto la versione italiana del messaggio in riferimento,
per renderlo più aderente alla versione inglese ed anche più comprensibile. Per
comodità di lettura, riporto in fondo a questo messaggio anche il testo in
italiano dell'articolo citato, depurato di alcuni altri errori tipografici.
>
> La mia opinione, sulla questione di Via dei Fori Imperiali, coincide in buona
parte con quella espressa dal Prof. La Regina nel 1999, ma sono un po' scettico
sulla possibilità di ridurre quell'ampia via ad una sola "corsia di emergenza".
> Come amante di Roma antica, vorrei certamente veder liberare quanto più
possibile l'area dei Fori imperiali, così come molte altre zone di Roma (in
pratica, tutta la città all'interno delle Mura Aureliane poggia su resti antichi
di enorme interesse).
> Tuttavia, come cittadino della Roma moderna, capitale d'Italia, capisco bene
che sarà sempre inevitabile ricercare soluzioni che salvaguardino le esigenze
vitali delle comunicazioni stradali cittadine, mantenendo anche molto stretto il
tradizionale contatto fra la popolazione e le vestigia dell'antichità.
>
> Cordialmente,
>
>
> ~~~~~~~~~~~~~~~~~~
> Domenico Carro
> www.romaeterna.org
> ~~~~~~~~~~~~~~~~~~
>
>
> RIVIVE L' URBE ANTICA "ANCHE GRAZIE AL DUCE."
> Gli espropri già realizzati da Mussolini costerebbero centinaia di miliardi.
>
> Antonio Debenedetti, Corriere Della Sera (Roma). 29/7/1999, pag.27.
> Intervista al Prof. Adriano La Regina, Soprintendente Archeologico di Roma.
>
> La notizia è importante: via dei Fori Imperiali, come la conosciamo oggi,
diventerà presto un ricordo. Quanto agli scavi archeologici, fiore all'occhiello
della Roma pre-Giubileo, non sarebbero stati realizzabili senza gli sventramenti
operati in epoca fascista. A dirlo è Adriano La Regina, autorevole
soprintendente archeologico di Roma.
>
> --Cominciamo, professor La Regina, delle demolizioni volute da Mussolini. E`
vero che senza il piccone, usato per buttar giù le costruzioni medioevali e
rinascimentali presenti dove adesso corre come una grande autostrada urbana via
dei Fori Imperiali, gli scavi in corso sarebbero stati impensabili? Cosa ne
pensa?
>
> "Sono contro le demonizzazioni acritiche. Non avrebbe senso dopo sessanta o
settant'anni, lodare o biasimare. La storia è stata quella che è stata. Fatto
sta che le trasformazioni operate dal fascismo, e i costi sociali pagati a
quelle trasformazioni ci hanno messo oggi nelle condizioni migliori per
lavorare. Quello su cui operiamo è infatti terreno pubblico. Non dobbiamo
procedure quindi, a espropri (già operati da Mussolini) che oggi risulterebbero
economicamente onerosissimi. Si deve pensare a una spesa, rapportata ai costi
odierni, di centinaia e centinaia di miliardi. C`è poi un altra questione
relativa alla popolazione residente. Il regime, all`epoca degli sventramenti, ha
spostato i romani che vivevano nelle costruzioni medioevali e rinascimentali
abbattute per far posto a via dell'Impero (l'odierna via dei Fori Imperiali, ndr
) negli insediamenti nati con le nuove periferie. Noi non avremmo avuto la
cultura e l'animo per realizzare una simile politica."
>
> --Si accennava prima che via dei Fori Imperiali non sarà più quella di oggi.
Che cosa la sostituirà?
>
> "Si dovrà arrivare, in tempi ragionevolmente brevi, a un collegamento tra
piazza Venezia e il Colosseo affidato a più strade. Certo dovrà sparire via dei
Fori Imperiali come si presenta oggi. Si può pensare realisticamente a una serie
di collegamenti pedonali potenziati da un'agile corsia di emergenza riservata ai
servizi pubblici. Buona parte del traffico dovrà poi essere dirottata su altri
percorsi."
>
> --Parliamo di tempi adesso. Quando si potrà godere della Roma archeologica
così come stanno portandola alla luce gli scavi attualmente in corso?
>
> "Qualcosa si può già vedere, altro verrà consegnato all`utenza prima che inizi
l'anno giubilare. Certo il completamento degli scavi, il restauro, il riassetto
dei collegamenti stradali richiederanno tempi lunghi."
>
> --Ci vorranno anni e anni?
>
> "Di più, decenni. L'impressione, a lavori ultimati, sara tuttavia fortissima.
Dai Mercati Traianei, passando attraverso il Foro di Cesare, il Foro Romano e il
Palatino senza mai abbandonate le rovine dell'antica Roma, si potrà giungere al
circo Massimo e alla passeggiata archeologica."
>
> -- C'e` un grosso problema, Professor La Regina. Riguarda il sovrapporsi, ai
resti dell'antica Roma, di reperti medioevoli e rinascimentali. Che cosa
conservare? Che cosa distrggere?
>
> "E' un problema, quello da lei sollevato, che si è sempre posto negli scavi
urbani. Quando si lavorava al recupero del Foro Romano non vi erano interessi
scientifici per il Medioevo e per le epoche successive. Si giunse così fino a
demolire intere chiese. Adesso c'è un'attenzione diversa. Dentro il Foro di
Nerva, per esempio, abbiamo ritrovato un edificio medioevale di epoca carolinga
costruito con materiali di saccheggio. Lo abbiamo conservato perché ci è parso
interessante per documentare l'evoluzione della città. Ai piedi del Campodoglio,
dove stiamo operando in questi giorni, sta venendo fuori un edificio dello
stesso periodo… Non conserviamo però, dopo averle documentate, le cantine degli
edifici rinascimentali che occupano il novanta per cento di quanto sta emergendo
dagli attuali scavi. L' attività archeologica non è meccanica e impone delle
scelte."
>
>
> Articolo tratto dalla pagina:
> http://www.flickr.com/photos/imperial_fora_of_rome/244230019/
>
>
>
>
> Foro virtuale ROMAETERNA
> - sito Web <http://it.groups.yahoo.com/group/romaeterna>
> - norme d'impiego <http://www.romaeterna.org/forum.htm>
>
> Link utili di Yahoo! Gruppi
>
>
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>
>
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> __________ Informazione NOD32 1.1761 (20060918) __________
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