I 13 Principi:
Nel 1974, l'Unione delle Streghe Americane decise di adottare i
seguenti principi per definire la Stregoneria e aiutare i suoi
componenti a vivere più facilmente all'interno delle regole della
società. Queste norme guidano ancora oggi le nostre vite. (I Tredici
Principi della Fede Wiccan furono abbozzati da Gnosticus, ex
presidente dell'Unione delle Streghe Americane. Oggi conosciamo
quest'uomo come CarI Llewellyn Weschcke, proprietario ed editore della
casa editrice Llewellyn Worldwide).
Pratichiamo i riti per armonizzarci con il ritmo naturale delle
energie vitali, contrassegnato delle fasi lunari, dai solstizi e dagli
equinozi e dalle quattro direzioni dello spazio.
Riconosciamo che la nostra intelligenza ci conferisce una
responsabilità precisa nei confronti dell'ambiente. Cerchiamo di
vivere in armonia con la Natura, in un equilibrio ecologico che
realizti appieno la vita e la coscienza in una visione evolutiva.
Riconosciamo l'esistenza di un potere di gran lunga superiore a quello
che la persona media percepisce. Proprio perché superiore
all'ordinario, talvolta viene definito "soprannaturale", ma noi
sappiamo che è latente in tutti noi.
Pensiamo che il Potere Creativo dell'Universo si manifesti attraverso
la polarità maschile e femminile, e che questo Potere Creativo sia
presente ft tutti gli individui e agisca attraverso l'interazione
dell'elemento maschile e di quello femminile. Non consideriamo una
polarità superiore all'altra, sapendo che sono complementari. Vediamo
la sessualità come una gioia, come il simbolo e l'espressione della
vita, e come una delle fonti delle energie usate nella pratica magica
e nel culto religioso.
Riconosciamo l'esistenza dei mondi esteriore e interiore, o mondi
psicologici - talvolta noti come Mondo Spirituale, Inconscio
Collettivo, Piani Interiori, e così via - e nell'interazione tra
queste due dimensioni vediamo il fondamento dei fenomeni paranormali e
delle attività magiche. Non trascuriamo alcuna dimensione,
considerando entrambe necessarie per la nostra realizzazione.
Non riconosciamo alcuna autorità gerarchica, ma rispettiamo chi
insegna, chi condivide con gli altri la propria conoscenza e saggezza
superiori, così come riconosciamo chi ha assunto con coraggio il
compito di guida.
Riteniamo che la religione, la magia e la saggezza del vivere
definiscano il modo in cui l'individuo percepisce il mondo e in esso
vive - una visione del mondo e una filosofia di vita che chiamiamo
Stregoneria o Wicca.
Definirsi "strega" non significa esserlo, così come non si diventa
strega per eredità, o in seguito a una serie di titoli, certificati e
iniziazioni. Le streghe cercano di controllare le forze interiori che
consentono di vivere bene e con saggezza, senza fare del male agli
altri e in armonia con la Natura.
Riconosciamo che è l'affermazione e la realizzazione della vita, in
una continuità di evoluzione e sviluppo della coscienza, ciò che dà
significato all'Universo che conosciamo e al ruolo individuale che in
esso svolgiamo.
La nostra unica critica nei confronti del cristianesimo o di qualsiasi
altra religione o filosofia di vita riguarda il fatto che tali
istituzioni hanno affermato di essere "l'unica via", hanno negato la
libertà alle altre e hanno represso le altre pratiche religiose o fedi.
Le streghe non si sentono minacciate dagli studi sulla storia della
Stregoneria, sulle origini dei vari termini o sulla legittimità dei
vari aspetti delle diverse tradizioni. Ci interessa esclusivamente il
nostro presente e il nostro futuro.
Non accettiamo il concetto di "male assoluto", e non adoriamo alcuna
entità simile a quella che la tradizione cristiana chiama "Satana" o
"demonio". Non cerchiamo di ottenere il potere attraverso la
sofferenza altrui, e non accettiamo l'idea che il vantaggio personale
possa derivare solo negandolo a un altro.
Cerchiamo nella Natura ciò che può contribuire alla nostra salute e al
nostro benessere