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Wicca   Elenco degli argomenti   < Argomento precedente  |  Argomento successivo >
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#3 Da: "mor_rion" <mor_rion@...>
Data: Mar 15 Lu 2008 9:57 am
Oggetto: Wicca
silentmystical
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la WICCA:


La Wicca, religione neopagana (con radici, quindi, nel paganesimo,
nonostante possa essere considerata una religione moderna) ,che
prevede l'uso della magia, venne resa pubblica e fondata all'incirca
alla metà degli anni '50 da Gerald Gardner.

Questa si rifà, con una percentuale di dubbio molto bassa, allo
sciamanesimo, il quale può essere considerato la prima forma di
religione dell'uomo. Proprio in questo culto troviamo la scoperta del
potere personale e della magia attraverso l'armonizzazione,
dell'individuo, con la Natura, che è Madre, e degli stati alterati di
coscienza; in seguito venne, anche, introdotto l'uso di strumenti per
ampliare questo potere e moltissimi altri elementi.

La Wicca è una religione politeista che prende in considerazione
diversi pantheon come il celtico, il romano, l'egiziano.
E' però importante ricordare che, ogni divinità, con le proprie
caratteristiche ed il proprio nome non sia altro che un aspetto dei
due fondamentali principi creatori in cui i wiccan credono: il Dio e
la Dea; che, secondo alcuni, siano poi uniti, a loro volta, in un
Tutt'Uno.

La Wicca si basa sul rispetto della Natura, delle sue manifestazioni
ed i suoi cicli in quanto, questa, viene considerata come la
manifestazione del Divino da cui è stata creata e di cui è parte, e
non viene MAI piegata al volere della strega (termine con cui viene
chiamato il praticante di magia e stregoneria) ma con rispetto e
amore, un wiccan, adopera magia con l'aiuto consensiente di questa.
La Wicca consta di diverse Tradizioni con pratiche e credenze, in
alcuni casi coincidenti, in altri più o meno differenti.

I wiccan non sono satanisti, non adorano il diavolo ne compiono
sacrifici come, spesso, vengono accusati dai cattolici. Questa
falsissima credenza deriva ed è alimentata da quelle che, una persona
ignorante, potrebbe additare come evidenti prove:
1) Uno dei simboli wiccan è il pentacolo
2) Una delle più famose sembianze con cui viene raffigurato il Dio
pagano è quella, successivamente, attribuita al Diavolo: quella
dell'uomo con la testa e la parte inferiore del corpo caprini.
3) Tra i vari archetipi, uno prende il nome di Lucifero, nome, secondo
la religione cattolica, dell'angelo prediletto dal Signore che si
ribbellò e venne esiliato nelle profondità dell'Inferno.
Questi sono solo alcuni esempi e, a tutti, vi è una spiegazione che,
una persona decisa a spingersi anche poco oltre al pregiudizio, può
facilmente rintracciare.

La Wicca non vanta di profeti e "bibbie", la strega non è obbligata da
un elenco di comandamenti ma si attiene, pur sempre, ad una morale
quella costituita dalla Rede e dalla Legge del Tre.
La prima recita: "Fa ciò che vuoi ma non fare del male a nessuno"; la
seconda è una legge Karmika che mette in evidenza che, qualunque
azione venga compiuta, nel bene e nel male, comporterà il ritorno,
dell'effetto di questa, triplicato nella sua entità.

--------------------------------------------------------------------------------\
--------


La storia

La storia della Wicca è ancora oggi un argomento molto dibattuto. Il
fondatore della Wicca, Gerald Brosseau Gardner (1884-1964), benché non
da tutte le congreghe wiccan sia riconosciuto come l'unico, si
presenta ad ogni modo come punto di origine e nascita di questa
dottrina. Alcuni ritennero che il vero «iniziatore» di Gardner fu
Aleister Crowley , uno dei moderni è più importante autori di magia
rituale, legato all'ordine esoterico della Golden Dawn e
successivamente all'O.T.O. L'affermazione secondo cui Crowley avrebbe
scritto, addirittura a pagamento per Gardner, i primi rituali della
Wicca, è stata smentita dalle ricerche storiche, in particolare dal
Prof. Ronald Hutton, autore di un testo fondamentale di storia della
stregoneria e della Wicca, "The Triumph of the Moon", da P. Heselton e
infine da Lawrence Sutin, docente alla Hamline university e importante
biografo di Crowley. L'unica cosa che sembra risultare fuor di dubbio
è che Gardner era iniziato all'O.T.O (ma era iniziato anche alla
massoneria e ad altri ordini esoterici) e che da Crowley per
interposta persona ebbe in dono una copia della Clavicola Salomonis,
un grimorio rinascimentale, nella traduzione di MacGregor Mathers. Per
il resto, come tutti gli esoteristi del XX secolo, Gardner venne
influenzato dal genio di Crowley, ma nulla di più. Fu poi Doreen
Valiente a epurare molti dei rituali gardneriani dalle sue influenze,
non ritenendole consone alla struttura e allo scopo dei rituali.
Gardner sostenne con l'appoggio della Murray che la Wicca altro non
era che ciò che rimaneva dei culti europei rurali della fertilità, che
facevano riferimento ad una Dea Madre e ad un Dio bicorne, e che gli
fosse stata insegnata all'interno di una congrega sopravvissuta ai
roghi, nella regione della New Forest, guidata da una donna, "la
vecchia Dorothy".

Più volte l'autore fece riferimento alla "vecchia Dorothy" come se
parlasse di una strega ereditaria; in realtà la "vecchia Dorothy"
(nome reale Dorothy Clutterbuck Fordham) era in effetti chiamata in
tale modo, ma si trattava di una dama colta e ricchissima, il cui
coinvolgimento nella stregoneria dato inizialmente per impossibile,
dopo le ricerche di Philip Heselton e il ritrovamento di parte dei
suoi diari pubblici, è tornato ad essere quantomeno ipotetico. E'
certo che Gardner venne introdotto alla congrega della New Forest da
un personaggio noto come Dafo che ha desiderato mantenere fino
all'ultimo l'anonimato, ma che oggi sappiamo essere Edith Rose Wray,
con cui Gardner era entrato in contatto attraverso il Teatro
Rosacrociano. Sull'attendibilità di Gardner furono eseguite varie
ricerche. Tra gli studiosi di allora vi furono: Margot Adler (Drawing
Down the Moon, 1979, 1986) e Aidan A. Kelly, in realtà entrambi
wiccan. Questi sostenettero che la storia di Gardner fosse totalmente
fantastica. Kelly, in particolare, lavorò sui documenti personali di
Gardner. Grazie a questi ultimi Aidan mostrò come elementi del "libro
delle ombre" (book of shadows) e dei taccuini magici gardneriani,
provenissero da opere di Aleister Crowley, della Golden Dawn, della
società Teosofica e della Massoneria con derivazioni occasionali da
classici della letteratura inglese e dalle opere di Leland e della
Murray. L'unica aggiunta sembra fosse lo scourging, una blanda
flagellazione rituale, che Kelly attribuisce più alle preferenze
sessuali di Gardner che a una presunta tradizione antica. Dopo l'opera
di Hutton e quella successiva di Heselton, ricerche minuziose che
hanno analizzato tutte le numerosissime ispirazione e suggestioni che
Gardner mise insieme. Il giudizio sulla Wicca come esclusiva
invenzione di Gardner, è stato anch'esso ridimensionato e inserito in
un contesto più critico e che mostra tutta la complessità, e anche la
genialità, di un personaggio come Gardner. In sostanza l'ipotesi che
risulta più plausibile è che Gardner ricevette davvero un'iniziazione
nella Congrega della New Forest, ma che questa iniziazione, più che di
una trasmissione di sapere, si trattò di una trasmissione "iniziatica"
di potere e di alcune scarne conoscenze orali che Gardner tradusse nel
Libro delle Ombre utilizzando le più disparate fonti. E' sbagliato
credere che la Wicca contemporanea sia prigioniera del dìbattito sulle
sue origini, soprattutto perché sono stati proprio gli wiccan i
maggiori fautori di questo dibattitto che ancora oggi desta un
incredibile interesse. Un esponente della Wicca gardneriana, Ed Fitch,
dichiara: «Oggi naturalmente, abbiamo tutti capito che non è
importante se la tua tradizione è antica di quarantamila anni o se è
stata creata la settimana scorsa». Dal punto di vista dottrinale il
valore del politeismo come fermento di libertà e di rifiuto delle
gerarchie, si ricollega al carattere effimero della maggioranza dei
gruppi wiccan.

I paesi dove la Wicca è maggiormente presente sono : gli Stati Uniti e
l'Inghilterra. Negli vent'anni, superata una fase iniziale in cui il
movimento si è definito soprattutto per il suo essere «contro» il
cristianesimo, nei paesi anglosassoni ha preso campo una modalità più
propositiva e si sono avviate perfino caute esperienze di dialogo con
altre religioni, denominazioni cristiane comprese. Si calcola che
nell'area anglosassone partecipino al movimento circa
centocinquantamila persone, meno di un terzo delle quali hanno
ricevuto una formale iniziazione in una congrega o coven. La Wicca
accetta in generale il principio del Rede («se non danneggia nessuno,
fai ciò che vuoi»), una «legge» che, come riporta Hutton, più che
essere di origine antica, è stata creata da Gardner sulla base della
«Legge di Thelema (=Volontà)» di Crowley, con l'invito a non
danneggiare nessuno; mentre la «Legge del tre» (secondo cui ciò che si
fa, nel bene o nel male, per tre volte tornerà indietro), è condivisa
solamente da alcune tradizioni, in particolare quelle gardneriane. Non
vi è una dottrina unitaria. I rituali presentano importanti variazioni
da gruppo a gruppo, anche se riferimenti all'originario Libro delle
ombre di Gardner pervadono quasi tutto il movimento generale. Questo
rimane essenzialmente fluido e poco organizzato, anche se ha trovato
in Internet uno strumento di coordinamento particolarmente adatto ai
suoi scopi

D'altro canto, il documento del "Concilio delle streghe americane"
(1974) dichiara: non ci sentiamo chiamate in causa dai dibattiti sulla
storia della Magia o sulle origini e caratteristiche delle diverse
tradizioni, ma semplicemente ci importa quale sia il nostro presente e
il nostro futuro.

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#4 Da: "mor_rion" <mor_rion@...>
Data: Mar 15 Lu 2008 9:58 am
Oggetto: Ogg: Wicca
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Tutte le religioni sono strutture costruite attorno alla adorazione
della Divinità. La Wicca non fa eccezione. La Wicca riconosce un
potere supremo divino, in conoscibile, supremo, dal quale ha avuto
origine l'intero universo.
Il concetto di questo potere, ben oltre la nostra comprensione, si è
quasi perso nella Wicca, a causa della nostra difficoltà di
rapportarci ad esso. Tuttavia, i Wiccan si collegano a queste forze
attraverso le loro divinità. Secondo i principii della natura, il
potere supremo è stato personificato in due esseri base: la Dea ed il Dio.
Ogni divinità che è stata venerata su questo pianeta esiste in un
archetipo di Dio e di Dea. I complessi pantheon di divinità che sono
sorti in molte parti del mondo sono semplicemente degli aspetti dei
due. Ogni Dea risiede nel concetto della Dea; ogni Dio in quello del Dio.
La Wicca onora queste due divinità a causa del suo legame con la
natura. Dato che molte cose in natura (ma sicuramente non tutte) sono
divise in generi sessuali, allo stesso modo sono concepite le divinità
che le incarnano.
Nel passato, quando la Dea ed il Dio erano reali come la Luna ed il
Sole, i riti di adorazione e venerazione erano un'unione con il divino
gioiosa, spontanea, e non strutturata. In seguito, i rituali seguirono
il percorso del Sole attraverso l'anno astronomico (e quindi le
stagioni) ed anche le fasi mensili crescenti e calanti della Luna.
Oggi i Wiccan osservano riti simili, e la loro esecuzione regolare
crea una vicinanza veramente magica con queste divinità e con i poteri
dietro di esse.
Fortunatamente non dobbiamo attendere l'occasione di un rituale per
ricordarci della presenza degli Dei. La vista di un bocciolo perfetto
in un campo sulla terra nuda può darci un'emozione pari a quelle dei
riti formali più potenti. Vivere nella natura fa di ogni momento un
rituale. I Wiccan sono a loro agio nel comunicare con gli animali, le
piante e gli alberi. Sentono le energie delle pietre e della sabbia, e
fanno raccontare ai fossili della loro esistenza primitiva. Per alcuni
Wiccan, guardare sorgere e tramontare la Luna ed il Sole ogni giorno è
un rituale in sé, poiché questi sono i simboli celesti della Dea e del
Dio.
Poiché la Wicca vede la divinità come immanente nella natura, molti di
noi sono attivi nell'ecologia –salvare il pianeta dalla completa
distruzione per nostra mano. La Dea ed il Dio esistono ancora, così
come sono esistiti sempre, e per onorare loro noi onoriamo e
preserviamo il nostro prezioso pianeta.
Nel pensiero Wiccan, le Divinità non esistevano prima che i nostri
antenati spirituali non le riconoscessero. Tuttavia le energie dietro
di loro si; loro ci hanno creato. I primi adoratori riconobbero queste
forze come il Dio e la Dea, personificandone nel tentativo di capirle.
Gli Antichi non morirono quando le vecchie religioni Pagane caddero
per colpa della nascente Cristianità in Europa. Molti riti svanirono,
ma non erano i soli riti efficaci. La Wicca è viva e vegeta, e le
Divinità rispondono alle nostre chiamate ed invocazioni.
Quando immaginano la Dea ed il Dio, molti Wiccan Li vedono come le ben
conosciute divinità delle religioni antiche. Diana, Pan, Iside, Ermes,
Hina, Tammuz, Ecate, Ishtar, Cerridwen, Thoth, Tara, Aradia, Artemide,
Pele, Apollo, Kanaloa, Brigida, Elios, Bran, Lugh, Era, Cibele,
Inanna, Maui, Ea, Atena, Lono, Marduk –la lista è virtualmente
infinita. Molte di queste divinità, con le loro rispettive storie,
riti, ed informazioni mitiche, forniscono il concetto di divinità per
i Wiccan.
Alcuni si sentono a loro agio ad associare questi nomi e forme alla
Dea ed al Dio, e sentono di non poter in nessun modo venerare esseri
divini senza nome. Altri trovano la mancanza di nomi e costumi, una
confortante mancanza di limitazioni.
Come detto prima, la Wicca sottolineata in questo libro è "nuova",
anche se è costruita su rituali e miti affermati, fermamente radicati
nei sentimenti religiosi più antichi che la natura ha stimolato nella
nostra specie. In questi rituali ho usato la parola "il Dio" e "la
Dea" piuttosto che nomi specifici come Diana e Pan. Se non avete
studiato le religioni politeistiche non-Occidentali o non avete
sviluppato un rapporto con divinità diverse da quelle con le quali
siete stati cresciuti, cominciate accettando questa premessa (anche
solo per il momento): la divinità è duplice, e consiste in una Dea ed
un Dio.
Sono stati dati così tanti nomi tanto da farli chiamare I Senza-Nome.
All'apparenza sembrano esattamente come noi desideriamo che siano,
perché sono tutte le Divinità esistite. La Dea ed il Dio sono
onnipotenti, perché sono i creatori di tutta l'esistenza manifesta e
non manifesta. Possiamo contattarli e comunicare con loro perché una
parte di noi è in loro, ed una parte di loro è in noi.
La Dea ed il Dio sono uguali; nessuno dei due è superiore o merita più
rispetto. Anche se alcuni Wiccan incentrano i loro rituali sulla Dea,
e sembrano dimenticare completamente il Dio, questa è una reazione a
secoli di soffocante religione patriarcale, e di mancanza di
riconoscimento dell'aspetto femminile della Divinità. Una religione
basata interamente sull'energia femminile, tuttavia, è sbilanciata ed
innaturale così come una interamente maschile. L'ideale è un perfetto
equilibrio fra i due. La Dea ed il Dio sono uguali, complementari.

Da:"Wicca" di Scott Cunningham





#5 Da: "mor_rion" <mor_rion@...>
Data: Mar 15 Lu 2008 9:58 am
Oggetto: Ogg: Wicca
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Una delle leggi che vengono, a ragione o a torto, considerate
essenziali per la Wicca è appunto La legge del tre. Essa dice:


Qualunque cosa tu faccia essa ritornerà a te per tre volte.



Questa legge compare per la prima volta in una delle pubblicazioni di
Gardner e Gardner stesso affermò di averla letta nel libro delle Ombre
così come ne era entrato in possesso attraverso la congrega della New
Forest. Essa è una legge riservata alle streghe e agli stregoni e alle
loro operazioni magiche, un monito che vuole significare che ciò che
mandi nel bene e soprattutto nel male ti ritornerà triplicato.

Sinceramente, al di là delle considerazioni in merito che possono
essere fatte, in tutta la tradizione esoterica non si fa mai menzione
di questa legge. Probabilmente, come dice la Valiente che conobbe
Gardner di persona, questa fu un'invenzione dello stesso Gardner a cui
molte streghe aderirono, fu anche uno dei motivi di dissidio con la
Valiente che le fecero abbandonare la congrega di Gardner.

Effettivamente non sembrano esserci ragioni tradizionali che
testimonino l'esistenza di una legge del tre come formulata da
Gardner. Sarebbe anche assurdo che esistesse una legge Karmica
riservata alle streghe ed è anche d'obbligo chiedersi infine perché
ciò che fai deve tornare a te tre volte e non tredici o sette o cinque
volte?

Molti Wiccan non aderiscono alla Legge del tre, e secondo me hanno
ottime ragioni per farlo, anche se comunemente questa Legge viene
definita come una delle Leggi fondanti la Wicca.

Certo se neghiamo la legge del tre, non si può non negare che nel
momento in cui si attua un procedimento magico si viene
inevitabilmente coinvolti in esso qualunque cosa facciamo, più
generalmente un'azione scatena una reazione e noi siamo chiamati a
tenerne conto. Un incantesimo d'amore nei confronti di qualcuno se
spingerà questa persona tra le nostre braccia ci legherà ancora di più
a questa persona, così come un'operazione distruttiva, se non sappiamo
proteggerci ricadrà in un modo o nell'altro su di noi.

Ciò che tradizionalmente si tramanda è quella che per semplicità
definiremo la teoria del colpo di ritorno. La maggior parte delle
streghe sapevano che quando si effettua qualcosa contro la volontà di
qualcuno, in particolare se si intende nuocere a qualcuno, può
accadere che le energie che adoperiamo e i sentimenti che suscitiamo
in noi ci si rivoltino contro, questo accade soprattutto se la persona
che vogliamo colpire è in grado di respingere il nostro attacco, le
forze che abbiamo scatenato ripercorrono il percorso all'indietro e si
scaricano su di noi. Inoltre nel tornare a noi esse raccolgono tutte
le energie astrali che trovano lungo il cammino, per questo il colpo
di ritorno è sempre più potente del incantesimo originario, perché la
forza che non si scarica diventa un polo attrattivo per le forze della
stessa natura. Per questo tutte le volte che si opera è sempre
necessario prestare attenzione e proteggersi dagli eventuali effetti
di quello che scateniamo. Questo non deve suonare come un divieto, ma
come un avvertimento all'attenzione. La Legge del Tre è un monito
moderno, ma il colpo di ritorno era ed è un evento temutissimo da
maghi e streghe, che hanno escogitato di tutto per scongiurarne gli
effetti.

Ovviamente il colpo di ritorno riguarda soprattutto le energie
negative che possono essere scatenate da persone senza scrupolo oppure
se riteniamo che qualche nemico ci abbia danneggiato a tal punto da
invocare la giustizia della Dea contro di lui; tuttavia anche
operazioni apparentemente positive possono diventare negative,
soprattutto quando cerchiamo di forzare una persona alla nostra
volontà, come per esempio costringerlo ad amarci se non ne vuole
sapere di noi.

Nessuno pone limiti a quello che voi potete fare, l'importante è che
consideriate sempre con saggezza la natura delle forze con cui volete
misuravi.

da:cave of witches

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Io Penso che:
La legge del Tre sia inadeguata a quella che è l'etica della Wicca.
Questa non dovrebbe essere il motivo per cui un wiccan,una strega,non
debba lanciare sortilegi negativi in quanto è,fondamentalmente,una
legge di punizione che non può,per cui,stare alla base dell'etica
perchè non è un principio etico.L'idea di ricevere una punizione non
ci rende morali ma ci fa solo paura e ci porta ad agire di conseguenza.
La ragione per cui una strega non dovrebbe fare del male è perchè non
è giusto farlo e perchè non vorrebbe che questo fosse fatto a lei...
Se poi vogliamo entrare in ambito davvero religioso...
Perchè la Wicca insegna che in ognuno è racchiuso il Divino e quindi
una strega riconoscerà gli altri come incarnazioni del Divino.
La Legge del Tre,per altro,è una cosa,in fondo,comune a tutti...
Cioè: Ad azione corrisponde conseguenza...
Questo è così adesso e così sarà sempre in qualsiasi gesto o scelta
vengano compiuti.

Molto meglio,molto più appropriata,quindi ,la Rede Wicca che recita:

Fà ciò che vuoi ma non fare male a nessuno.





#6 Da: "mor_rion" <mor_rion@...>
Data: Mar 15 Lu 2008 10:00 am
Oggetto: Ogg: Wicca
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La Rede:



"Alla Legge Wiccan obbedire dovrai. e in perfetto amore e perfetta
fiducia la seguirai.
Vivi e lascia vivere. con imparzialità dovrai dare e prendere.
Se per tre volte il cerchio traccerai, gli spiriti maligni lontani terrai.
L'incantesimo legato avrai, se in rima lo reciterai.
Lo sguardo gentile, il tocco sottile, meno dovrai parlare, per poter
ascoltare.
Con la Luna Crescente in senso orario girar doVrai e la Runa delle
Streghe canterai e ballerai.
Ma l'opposto dovrai far se la Luna Calante sarà e accanto alla lupaia
sacra il lupo ululerà.
Quando la Luna della Signora nuova vedrai, per due volte in suo onore
la mano bacerai.
Quando la Luna il suo culmine raggiungerà, il desiderio del tuo cuore
parlerà
Dal gelido vento del Nord proteggerti dovrai, la porta sbarrerai e la
vela ammainerai.
Quando il vento da Sud spirerà, l'amore sulla bocca ti bacerà.
Se da Ovest il vento soffierà, l'anima dei defunti pace non troverà.
Se da Est il vento aliterà prepara il banchetto, che in arrivo ci san
delle novità.
Nel calderone nove tipi di legno metterai, che velocemente e
lentamente bruciar dovrai.
Fa' che l'albero della Signora un sambuco sia, mai bruciarla dovrai o
maledetto tu sia!
Quando la Ruota comincia a girare, che i fuochi di Beltane inizino a
bruciare.
Quando la Ruota a Yule giungerà, accendi il ceppo e Pan regnerà.
Se a fiori, arbusti e alberi attenzione farai, dalla Signora benedetto
sarai!
Se nelle acque gorgoglianti un sasso lancerai, la verità conoscerai.
Quando bisogno avrai, l'altrui avidità ascoltare non dovrai.
Con gli stolti il tuo tempo non sprecar, se per un pari loro non vuoi
passar.
Se con gioia accoglierai e con gioia lascerai, il volto luminoso e il
cuore caloroso avrai.
Ricordare la Legge del Tre dovrai, ché tre volte nel male e tre vo!te
nel bene ritroverai.
Quando la sfortuna ti segna, sulla fronte una stella blu disegna.
In amore sii sempre sincero, se non vuoi che con te sia menzognero.
Queste parole la Rede Wiccan vanno a suggellare: "Tutto puoi fare, ma
mai del male dovrai arrecare"




#7 Da: "mor_rion" <mor_rion@...>
Data: Mar 15 Lu 2008 10:00 am
Oggetto: Ogg: Wicca
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Il Credo:




"Conoscere,
osare,
volere,
in silenzio stare;
queste sono le quattro regole del Mago.
Per osare, dobbiamo conoscere.
Per volere, dobbiamo osare.
Dobbiamo avere volontà, per possedere l'impero.
Per regnare, dobbiamo stare in silenzio."

Conoscere:
Dobbiamo sgombrare la mente e ripulirla dalla confusione, dalle scorie
inutili e dalle nozioni obsolete. Solo allora potremo aprirla per
accettare i doni della conoscenza e della verità -i doni degli Antichi
-che ci attendono.
Osare:
Dobbiamo avere il coraggio di superare la nostra personale ignoranza e
le idee obsolete. Solo allora acquisiremo la forza necessaria per
percorrere il sentiero Wiccan.
Volere:
Senza volontà la nostra magia è destinata a fallire. Perché i nostri
sforzi abbiano successo, dobbiamo desiderare a tal :punto un obiettivo
da diventare un tutt'uno con esso.
Stare in silenzio:
Questo aspetto è duplice. Innanzi tutto, dobbiamo acquisire la qualità
della pace e della quiete interiore, e coltivarla dentro di noi. Solo
allora riusciremo a cogliere i messaggi degli Dei o a udire la voce
interiore. Il secondo aspetto è più pratico. Sfortunatamente, nel
nostro mondo vivono ancora persone bigotte, paurose, e dobbiamo capire
che chi non vuole essere istruito non lo sarà mai. Per questo motivo,
il silenzio è spesso necessario per proteggere noi stessi e le
tradizioni della Stregoneria.




#8 Da: "mor_rion" <mor_rion@...>
Data: Mar 15 Lu 2008 10:01 am
Oggetto: Ogg: Wicca
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I 13 Principi:

Nel 1974, l'Unione delle Streghe Americane decise di adottare i
seguenti principi per definire la Stregoneria e aiutare i suoi
componenti a vivere più facilmente all'interno delle regole della
società. Queste norme guidano ancora oggi le nostre vite. (I Tredici
Principi della Fede Wiccan furono abbozzati da Gnosticus, ex
presidente dell'Unione delle Streghe Americane. Oggi conosciamo
quest'uomo come CarI Llewellyn Weschcke, proprietario ed editore della
casa editrice Llewellyn Worldwide).

Pratichiamo i riti per armonizzarci con il ritmo naturale delle
energie vitali, contrassegnato delle fasi lunari, dai solstizi e dagli
equinozi e dalle quattro direzioni dello spazio.

Riconosciamo che la nostra intelligenza ci conferisce una
responsabilità precisa nei confronti dell'ambiente. Cerchiamo di
vivere in armonia con la Natura, in un equilibrio ecologico che
realizti appieno la vita e la coscienza in una visione evolutiva.

Riconosciamo l'esistenza di un potere di gran lunga superiore a quello
che la persona media percepisce. Proprio perché superiore
all'ordinario, talvolta viene definito "soprannaturale", ma noi
sappiamo che è latente in tutti noi.

Pensiamo che il Potere Creativo dell'Universo si manifesti attraverso
la polarità maschile e femminile, e che questo Potere Creativo sia
presente ft tutti gli individui e agisca attraverso l'interazione
dell'elemento maschile e di quello femminile. Non consideriamo una
polarità superiore all'altra, sapendo che sono complementari. Vediamo
la sessualità come una gioia, come il simbolo e l'espressione della
vita, e come una delle fonti delle energie usate nella pratica magica
e nel culto religioso.

Riconosciamo l'esistenza dei mondi esteriore e interiore, o mondi
psicologici - talvolta noti come Mondo Spirituale, Inconscio
Collettivo, Piani Interiori, e così via - e nell'interazione tra
queste due dimensioni vediamo il fondamento dei fenomeni paranormali e
delle attività magiche. Non trascuriamo alcuna dimensione,
considerando entrambe necessarie per la nostra realizzazione.

Non riconosciamo alcuna autorità gerarchica, ma rispettiamo chi
insegna, chi condivide con gli altri la propria conoscenza e saggezza
superiori, così come riconosciamo chi ha assunto con coraggio il
compito di guida.

Riteniamo che la religione, la magia e la saggezza del vivere
definiscano il modo in cui l'individuo percepisce il mondo e in esso
vive - una visione del mondo e una filosofia di vita che chiamiamo
Stregoneria o Wicca.

Definirsi "strega" non significa esserlo, così come non si diventa
strega per eredità, o in seguito a una serie di titoli, certificati e
iniziazioni. Le streghe cercano di controllare le forze interiori che
consentono di vivere bene e con saggezza, senza fare del male agli
altri e in armonia con la Natura.

Riconosciamo che è l'affermazione e la realizzazione della vita, in
una continuità di evoluzione e sviluppo della coscienza, ciò che dà
significato all'Universo che conosciamo e al ruolo individuale che in
esso svolgiamo.

La nostra unica critica nei confronti del cristianesimo o di qualsiasi
altra religione o filosofia di vita riguarda il fatto che tali
istituzioni hanno affermato di essere "l'unica via", hanno negato la
libertà alle altre e hanno represso le altre pratiche religiose o fedi.

Le streghe non si sentono minacciate dagli studi sulla storia della
Stregoneria, sulle origini dei vari termini o sulla legittimità dei
vari aspetti delle diverse tradizioni. Ci interessa esclusivamente il
nostro presente e il nostro futuro.

Non accettiamo il concetto di "male assoluto", e non adoriamo alcuna
entità simile a quella che la tradizione cristiana chiama "Satana" o
"demonio". Non cerchiamo di ottenere il potere attraverso la
sofferenza altrui, e non accettiamo l'idea che il vantaggio personale
possa derivare solo negandolo a un altro.

Cerchiamo nella Natura ciò che può contribuire alla nostra salute e al
nostro benessere




#9 Da: "mor_rion" <mor_rion@...>
Data: Mar 15 Lu 2008 10:02 am
Oggetto: Ogg: Wicca
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Quattro volte l'anno,

con Shamain,Imbolc,Beltane e Lammas

vedrai i grandi Sabbat tornare.

E le Streghe in festa per loro danzare.

Altrettante volte vedrai la Notte

in lunghezza il Giorno pareggiare

e dalle Streghe i Sabbat minori celebrare.

Tredici invece sono le Lune di una Strega

come tredici sono i membri uniti di una congrega,

da gennaio a dicembre l'Esbat

van festeggiando e, ad ogni Luna Piena,

con gioia van danzando.


Doreen Valiente



come nelle altre religioni anche questa ha le sue celebrazioni.
queste vengono fatte con lo scopo di armonizzarsi con la Natura e
collegarsi ai cicli del Sole e della Terra.
nella maggior parte delle tradizioni wiccan dell'Europa occidentale le
festività solari vengono chiamate sabbat mentre quelle collegate alle
fasi lunari sono identificate come esbat.
entrambi costituiscono la Ruota dell'anno,
che è possibile associare al calendario celebrativo del
Cristianesimo(per fare un esempio).
celebrare quindi non è da considerare però un fatto folkloristico,
ma un modo di godere della Natura apprendendo la lezione che essa ci
mostra e facendone tesoro per la nostra evoluzione spirituale.

i Sabbat

Esistono diverse versioni dell'origine del termine.

Secondo alcuni,la parola Sabbat deriva dal greco antico sabatu, che
significa <<riposare,fare una pausa>>, ed è la stessa parola da cui
derivano l'inglese sabbath e l'ebraico shabt.

Altri pensano che il termine Sabbat deriverebbe da << Sabazius>>,
divinità identificata a volte con Dioniso e altre volte con il graco
Zeus,oltre che per assonanza,con l'ebraico Jahvè Saboath,il Dio degli
eserciti.

Un'altra teoria attribuisce l'origine del termine a pratiche rumorose
e festanti praticate nel giorno di sabato(da qui il termine Sabbat).

Sin dal passato il ruolo del Sabbat è sempre stato considerato in due
modi:
-un riflesso dell'eterno cicolo della vita del Dio e della Dea che
lavoravano insieme nel corso dell'anno

-lo scandire tutti i cambiamenti nell'arco dell'anno legati
all'agricoltura e all'allevamento.
i due equinozi e i due solsitzi sono sabba e ricorrono sempre in date
prevedibili.
le altre ricorrenze intermedie, ovvero i quattro sabba che si situano
tra gli equinozi e i solstizi, tuttavia,non avevano sempre delle date
fisse come avviene nella pratica odierna.
erano flessibile e si basavano sul momento preciso della
semina,raccolta e della nascita del bestiame.

Queste otto festività,intervallate tra loro di circa sei settimane
nell'arco dell'anno solare,sono giorni sacri molto importanti,
in cui le congreghe,i gurppi di studio e i solitari riconoscono il
giro della ruota,onorano le divinità nei loro cambiamenti e
ringraziano il ciclo delle stagioni.Sono anche momenti di devozione
personale e un'occasione per riconnettersi al creatore.


come ho già detto i Sabba sono otto:

-Shamain il 31 ottobre
-Yule(chiamato anche Mezzoinverno) o Solstizio d'inverno dal 21 al 23
dicembre
-Imbolc(chiamato anche Oilmec) o Giorno della Candelora il 2 febbraio
-Ostara o Equinozio di Primavera il 21 marzo
-Beltane dal 30 aprile al 2 maggio
-Litha o Mezzaestate dal 21 al 22 giugno
-Lammas o Lughnassadh dal 1 al 2 agosto
-Mabon o Equinozio d'autunno dal 21 al 22 settembre

come già detto la ruota dell'anno è composta da otto Sabbat e tredici
Esbat.

gli Esbat:


Secondo alcuni la parola Esbat(si pronuncia ess-bot) deriverebbe dalla
stessa radice della parola greca estrust,
che significa << del mese>>, la quale indicava i periodi in cui gli
animali femmine andavano in calore.

Gli Esbat sono la celebrazione della Luna e delle sue fasi.
I giorni della Luna sono momenti in cui l'astro è al culmine del suo
potere e della sua energia.
Essendo la Luna simbolo della Dea rappresenta un'occasione pre
celebrare la Dea.
La Luna è inoltre connessa al nostro lato emotivo e sensibile.

Le tredici Lune degli Esbat sono note con i nomi tradizionali che ne
sintetizzano le caratteristiche e il periodo.
Queste sono identificate con vari nomi,in base alle varie tradizioni e
coven.



le Tredici Lune:


-Luna della Vendemmia a settembre
-Luna delle Foglie a ottobre
-Luna della Neve a novebre
-Luna Fredda a dicembre
-Luna del Lupo a gennaio
-Luna del Ghiaccio a febbraio
-Luna del Seme a marzo
-Luna delle Gemme a aprile
-Luna del Fiore a maggio
-Luna del Miele a giugno
-Luna del Raccolto a luglio
-Luna del Grano ad agosto

per quanto riguarda la Tredicesima Luna:
questa Luna,nota anche con il nome di Luna Blu cade una volta all'anno
e in un mese non definito,
ma è una Luna molto carica e potente,particolarmente adatta alla
celebrazione di incantesimi complessi e alla divinazione.






 
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