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Agamennone era veneto   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #1991 di 2798 |
Testo integrale su:
http://home.doramail.com/agamennone:doramail.com/

Agamennone era veneto? Probabilmente no. Però è evidente che subì
un'influenza veneta: lo si ascrive infatti alla stirpe dei Veneti di
Anatolia. Capostipite di questa stirpe fu Pelope, colui che mille
anni prima della nascita ufficiale dei giochi olimpici (1700 circa
a.C.) istituì il kratos - la competizione di lotta simulata -, il
pugilato e altre gare come la corsa; sicchè egli è generalmente
considerato l'istitutore dei Giochi secondo la tradizione.
Pelope regnò dalla capitale Enete (l'attuale Amasra?) città posta
sul Mar Nero, tra il fiume Partenio e la catena montuosa che
raggiunge il mare a Capo Carambi. La leggenda dice che in seguito
alla guerra condotta da Ilo contro suo padre Tantalo, Pelope emigrò
in Grecia portando con sè il popolo degli Eneti ed i loro favolosi
tesori d'oriente. Si stabilì così nella penisola che prese da lui il
nome, il Peloponneso.
Di suo figlio Atreo si dice che si rifugiò a Micene (nel
Peloponneso) ove divenne padre dei fratelli Agamennone e Menelao.
Non sappiamo fino a che punto la mitologia sottintenda fatti
storici, in ogni modo si possono notare delle similitudini per
quanto attiene il culto religioso: a Micene erano venerati Dei
anatolici - come Apollo e Dioniso- e c'era una dea di nome
Eileithyeia (Ereutija) divinità materna che potrebbe richiamare la
dea paleoveneta Reitia.


In merito alle vicende troiane (che nessuno si è mai preso la briga
di leggere nel rispetto autentico del pensiero pagano e da un punto
di vista "veneto") che senso ha l'accanimento di Agamannone nel
recuperare i resti ossei di Pelope? Ulisse era giunto a conoscenza
dell'oracolo, breve ed esplicito, che sentenziava la caduta di Troia
in autunno se un certo osso di Pelope fosse stato portato nel campo
greco. Subito consigliò ad Agamennone di mandare messaggeri sulle
coste ioniche del Peloponneso ove quei resti erano conservati in un
cofano bronzeo ed erano onorati col sacrificio di un ariete nero a
scongiuro della siccità. Il senso potrebbe essere quello di una
pretesa dinastica sulla terra di origine dei suoi padri.
Infine, è paradigmatico il ruolo di Antenore, il futuro fondatore di
Padova. Prima dell'assedio di Troia accoglie nella sua casa Menelao
e dopo la caduta della città i figli e la sua casa verranno
risparmiati per permettergli di fuggire.

Testo integrale su:
http://home.doramail.com/agamennone:doramail.com/









Mar 24 Ago 2004 5:24 pm

kubyla
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Inoltra Messaggio #1991 di 2798 |
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Testo integrale su: http://home.doramail.com/agamennone:doramail.com/ Agamennone era veneto? Probabilmente no. Però è evidente che subì un'influenza veneta:...
Pier Favero
kubyla
Offline Invia email
24 Ago 2004
9:27 pm
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