Articolo sulla Cronaca di Jesolo de LA NUOVA VENEZIA
Il giornalista ha scitto qualcosa sulla mia reazione a don Bonaiuto e
la scquadra di polizia antisette.
08.12.2006
"Appello degli adepti al culto del bosco sacro di jesolo
La Federazione pagana "Non siamo satanisti"
Jesolo - "Non siamo satanisti" Questa non è una scusa non richiesta,
la
famosa "excusatio non petita" dei latini che suona come un'accusa
manifesta.
Carlo Simeoni è il pontefice massimo della Federazione pagana che ha
ad
Jesolo un centro di riferimento molto importante, con un bosco sacro
di un
ettaro in via Ca' gamba, a due passi da piazza Milano, e un punto di
riferimento in Franco Santin, sempre dal Lido, anche per le frequenze
di
Radio Pagana. In un momento in cui il clima è di nuovo teso tra sette
e
conflitti religiosi, Simeoni, occhi penetranti, grande forza
spirituale, ma
anche educazione e pacatezza, teme ora un assedio delle forze
dell'ordine e
di qualche svitato. Un passo indietro. Da qualche anno Simeoni e la
federazione pagana vengono ad Jesolo per compiere i loro rituali che
coincidono solitamente con Equinozi e Solstizi. Li celebrano al bosco
sacro
di Santin. loro non sono tanto dei maghi o maghe con il copricapo a
forma di
cono rovesciato e la bacchetta magica. Invece di adorare e
riconoscere un
solo Dio, professano un antico culto legato alla natura e agli
elementi
naturali che rispettano e con i quali in qualche modo entrano in
contatto.
Tanti Dei che popolano la natura e che risvegliano con il rito dei
fuochi e
molti altri. "Sentiamo parlare di sette e di satanismo, nuovamente
alla
ribalta con gli ultimi fatti di cronaca - spiega il pontefice
pensando ad
Jesolo - noi siamo una federazione legalmente riconosciuta che ha
vinto
anche delle cause in tribunale. La chiesa ci ha osteggiati e siamo
andati
anche in causa, ma una sentenza pronunciata a S. Donà ha stabilito
come
possiamo muoverci, cosa dobbiamo rispettare e perché dobbiamo essere
rispettati dagli altri. Non abbiamo nulla a che fare con le sette -
continua - noi non ci nascondiamo e non facciamo del male a nessuno,
ma non
vorremmo, perché diversi, essere adesso perseguitati con controlli
continui
e un atteggiamento accusatorio".
Nota: Le denuncie che abbiamo in piedi sono state interpretate dal
giornalista come cause vinte, ma è un errore comprensibile che non
snatura
l'insieme di quello che dice. Nell'articolo è sbagliato il mio nome
che da
Claudio si trasforma in Carlo, ma è un aspetto irrilevante. Rimane la
sostanza della lamentela che il giornalista ha colto in maniera
appropriata.
Ciao
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo