Penso che tutti siano a conoscenza della tragica morte
dei due bambini di Gravina di Puglia, non voglio
entrare su questi d'attualità per discussioni e
commenti del tutto inutili.
Di questo fatto esiste un risvolto particolare. Mi
riferiscono ad un tema che Salvatore, uno dei due
bambini scomparsi, aveva scritto. Vi invio quanto ho
trovato, in internet, su questo tema.
Quello che colpisce nello scritto è il fatto che
Salvatore non si rivolga a gesù, ma a Zeus.
Nel racconto trovate anche altri passaggi che non è
difficile definire simbolici.
Francesco Scanagatta
GRAVINA DI PUGLIA: Il Tema di Salvatore:
“Un giorno di inverno, mentre ero fuori con un
amico,vidi oscurarsi il cielo. Iniziò a piovere, a
fare lampi e tuoni......ci andammo a nascondere dentro
una grotta li vicino. Vedemmo cose bruttissime, case
crollare, gente morire dentro le macerie......Kum che
stava con me non si perse d'animo....ma un fulmine lo
colpì e cadde a terra. Adesso ero l'unico ad essere
vivo tra gli uomini. Avevo paura e non sapevo cosa
fare,ma avevo una sola speranza,quella di invocare gli
dei. Mi misi in ginocchio e iniziai a pregare fino a
quando Zeus ascoltò la mia preghiera e fece smettere
di piovere. Avevo una gioia di uscire dalla grotta
salvatrice perchè volevo vedere il cielo azzurro. Ma
quando uscii la natura era sconvolta: alberi, erbe,
piante erano tutte morte. Anche un attimo di paura per
i miei genitori, i miei parenti ed amici che giacevano
morti. Ero rimasto solo, pensavo solo a suicidarmi, ma
l'angelo Zeus venne in mio aiuto e mi ospitò in
paradiso con il Dio del temporale e là vissi per anni
e anni.”
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