La Stampa, 30/10/2008
Chiesa, allarme Halloween
Un appello ai cattolici da parte dell'Associazione Giovanni XXIII, e l'accusa
del vescovo di Verona: vogliono sostituire due feste cristiane con una pagana e
consumistica.
Halloween non piace al mondo cattolico. Di anno in anno si ripetono prese di
posizione e messe in guardia. Ve ne riportiamo due, di taglio diverso. Una più
incentrata sui possibili legami di questa festa con il mondo della magia e delle
sette; l´altra critica si pone sul piano culturale e filosofico.
L´associazione "Giovanni XXIII", fondata da don Benzi, ieri ha diffuso una
sua dichiarazione, in cui si legge: "Attenzione alla pseudo festa di Halloween
esaltata il 31 ottobre come un apparente carnevalata mentre nasconde un grande
rituale satanico collettivo". L´associazione rivolge "Un appello al mondo
cattolico, ai genitori e a tutti coloro che credono nei valori della vita
affinché sappiano che festeggiare Halloween significa adorare satana. Il
sistema imposto di Halloween proviene da una cultura esoterico-satanica in cui
si porta la collettività a compiere rituali di stregoneria, spiritismo,
satanismo che possono anche sfociare in
alcune sette in sacrifici rituali, rapimenti e violenze. Halloween è per i
satanisti il giorno più magico dell'anno e in queste notti fomentano i rituali
satanici come le messe nere, le iniziazioni magico-esoteriche e l'avvio allo
spiritismo e stregoneria. Attenzione agli educatori e responsabili della
società affinché scoraggino i ragazzi a partecipare ad incontri sconosciuti,
ambigui o addirittura ad alto rischio perché segreti o riservati. Non si può
promuovere in nessun modo questa ricorrenza che inneggia al macabro e
all'orrore. L'Associazione Papa Giovanni è impegnata da oltre sei anni sul
fronte del recupero delle vittime delle sette occulte attraverso il numero verde
800228866 del Servizio Antisette. Si rileva il mese di ottobre come un tempo
particolarmente propizio per adescare le nuove leve del satanismo. Il 31 ottobre
si compiono riti satanici in molte chiese sconsacrate e in molti cimiteri. Si
rubano le ostie consacrate e si
dissacrano i luoghi della nostra tradizione cristiana. Halloween spinge le
nuove generazioni ad una mentalità magico-esoterica che ha lo scopo di
sovvertire i principi della religione, attaccando il sacro e i valori dello
spirito attraverso una subdola iniziazione alle arti e alle immagini
dell'occulto. Una cultura di morte viene promossa anche con Halloween dove il
mondo dei minorenni è il più a rischio ed esposto. E´ alto il pericolo che
un tale appuntamento generi sempre più connivenze con il crimine e con sette
spietate e senza scrupoli. Proprio ad un anno dalla morte di don Benzi
ricordiamo queste parole tra i suoi ultimi appelli: "Vogliamo che i nostri
figli festeggino il giorno di Ognissanti con i demoni, il mondo di satana e
della morte oppure con gioia e pace vivendo nella luce? Esortate i vostri figli
dicendo loro: vuoi giocare e divertirti con i demoni e gli spiriti del male o
invece scegli di gioire e far festa con i Santi che sono
gli amici simpatici e meravigliosi di Gesù?". Il secondo intervento è del
vescovo di Verona, monsignor Zenti, ma è stato rilanciato dal SIR, il Servizio
di Informazione Religiosa vicino alla Conferenza Episcopale Italiana, che gli ha
in questo modo offerto una rilevanza nazionale, al di là dei confini della
diocesi. "Halloween - scrive mons. Zenti - fa guardare alla morte più con
un clima da sagra, o da carnevale, che con la serietà che essa merita. Non è
detto che la morte debba essere considerata solo con l´occhio che ne fa
intravedere la tragicità. Il cristiano sa bene che la morte viene riscattata
dalla fede nel suo superamento, nel mondo dei risorti in Cristo". Tuttavia,
prosegue mons. Zenti, "è realtà estremamente seria. Quanto meno, pone fine
ad una fase dell´esistenza e impone non pochi interrogativi problematici di
carattere esistenziale e culturale". Ora, riflette il vescovo, "se
l´obiettivo di Halloween è
ridurre una tale realtà ad una sorta di pura virtualità, chiunque ha senso di
responsabilità educativa non può non rendersi conto del rischio a cui espone.
La morte infatti non va esorcizzata anche con queste sagre. Essa va affrontata
nella crudezza della sua realtà. Assumendone le problematiche, per affrontare
le quali conviene mettere insieme gli apporti culturali ispirativi di cui si è
attrezzati, non ultimo quelli che attingono dalla fede cristiana". "Fatta
questa puntualizzazione di carattere valoriale - scrive il vescovo di Verona
- si potrebbe obiettare che nessuno ha il diritto di ostacolare la festa di
Halloween in uno spazio di libertà democratica". Ma su questo punto mons.
Zenti si appella "ad un´altra motivazione che in ogni caso contraddice la
stessa logica democratica: questa festa viene massicciamente introdotta là dove
da tradizione si celebrano due feste di carattere cristiano, profondamente
radicate (tutti i Santi
e la commemorazione dei defunti). Se proprio non fosse evitabile, la festa di
Halloween poteva trovare spazio in altra data. La sovrapposizione smaschera la
chiara intenzione di soppiantare la festa di tutti i Santi e quella consecutiva
dei defunti". Questa, per mons. Zenti, "è sopraffazione. Che è di altra
natura rispetto ai valori della democraticità. Con il fondato timore che la
stessa protesta si risolva in un boomerang: potrebbero accusare chi protesta di
intolleranza. E anche questa logica iniqua sa di dittatura. Va da sé che anche
in nome del solo buon senso le comunità cristiane non si prestano a dare
attuazione a tale fenomeno. Che altro non sa se non di paganesimo consumistico.
Il cristiano ha ben altro da testimoniare nei riguardi dei defunti che ci hanno
preceduto nella realtà del mondo dei risorti nel Risorto, nostra vera
speranza".
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