Lo prevede la Sharia
Halloween, sito islamico la vieta: ''E' una festa pagana''
Il portale 'islam-online.net' risponde ai lettori: ''Rappresenta capodanno per
gli adoratori del diavolo e per questo la sua celebrazione è completamente
vietata ai musulmani''
Roma, 30 ott. (Aki) - "La festa di Halloween fa parte della tradizione
occidentale e ha origini pagane, per questo la Sharia non consente ai musulmani
di celebrarla". E' con queste parole che il sito islamico 'islam-online.net'
risponde ai suoi lettori che avevano chiesto come comportarsi in occasione della
festa che tanti adolescenti, soprattutto in Occidente, celebreranno domani. A
rispondere è Idrs Palmer, direttore dell'associazione per il rispetto della
Sunna, che spiega: "Halloween è una festa occidentale che si basa su tradizioni
pagane e celtiche. Deriva da alcuni rituali per l'adorazione del diavolo e
simboleggia l'inizio del nuovo anno per i vecchi druidi secondo i quali il 31
ottobre, giorno in cui si celebra, i morti fanno visita alle loro case".
Oltre a essere una ricorrenza estranea alla tradizione islamica, secondo
l'esponente musulmano Halloween è molto più pericolosa per i fedeli islamici del
Natale cristiano. Per questo, i ragazzi musulmani non possono in alcun modo
partecipare alle feste organizzate per il 31 ottobre. "In sintesi, quindi,
Halloween rappresenta capodanno per gli adoratori del diavolo e per questo la
sua celebrazione è completamente vietata ai musulmani, avendo al suo interno
molti elementi pagani - aggiunge -. E' vietata, quindi, anche la partecipazione
a queste feste, che è certamente più grave della partecipazione alla festa di
Natale o a quella di Pasqua. Se queste ultime due feste celebrano comunque la
nascita e la morte di un profeta, Halloween celebra invece Satana".
L'esponente islamico ricorda infine che è il Corano, nella sura al-Furqan, a
sottolineare l'importanza per i musulmani di non prendere parte a questo genere
di celebrazioni. "Chi si pente e opera il bene, il suo pentimento è verso Allah.
(E sono coloro, ndr) che non rendono falsa testimonianza e quando passano nei
pressi della futilità, se ne allontanano con dignità; coloro che, quando vengono
ammoniti con i versetti del loro Signore, non sono né sordi, né ciechi".
(versetto 71-73). "Secondo uno dei più importanti commentatori del Corano,
al-Tabari, - conclude Palmer - non è permesso ai musulmani prendere parte alle
feste dei miscredenti perché si prende parte a una sorta di falsa credenza".
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