Nigeria. Migliaia di bambini accusati di "stregoneria"
Preti accumulano fortune in esorcismi e molti minori muoiono
Roma, 9 nov. (Apcom) - Utitofong, cinque anni, non potrà più tornare nella sua
casa, perchè i vicini di casa la vogliono morta. Come migliaia di altri bambini
che vivono nella regione del Delta del Niger, Utitofong è rimasta vittima della
credenza popolare che ha visto in lei una strega.
Tutto è iniziato con la morte del padre, addebitata subito a una stregoneria
della bambina. La madre ha cercato di proteggerla, spendendo più di quattro
mensilità di stipendio in esorcismi, ma una volta finiti i soldi e con il
pastore che parlava di causa persa, la donna ha deciso di allontanare da casa la
figlia. Stando a un'inchiesta condotta dall'emittente britannica Channel 4 e
anticipata oggi dall'Independent, sono circa 15.000 i bambini accusati di
stregoneria nei soli stati di Akwa Ibom e Cross River, due sui complessivi 36
che compongono la Nigeria, e sottoposti ad esorcismi condotti da preti
disonesti.
Stando a quanto denunciato dall'organizzazione 'Child Rights and Rehabilitation
Network' (Crarn), alcuni di questi pastori hanno accumulato delle fortune. Come
un uomo di Ibaka, nello Stato di Akwa Ibom, che si fa chiamare "il vescovo" e
che ha condotto "esorcismi" sui minori, sostenendo che fossero posseduti dal
diavolo e che si nutrivano di carne umana. Sam Itauma, di Crarn, accusa "il
vescovo" di aver causato la morte di "110 persone", tutte bollate come streghe.
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