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#2769 Da: Mario Enzo Migliori <nhmem@...>
Data: Mer 12 Nov 2008 11:49 pm
Oggetto: Haruspices e mos maiorum
nhmem
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Pensando di far cosa gradita segnalo l'avvenuta pubblicazione on line del mio articolo Haruspices e mos maiorum:
 
Cordialità.
 
Mario Enzo Migliori


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#2768 Da: FRANCESCO SCANAGATTA <francescoscanagatta@...>
Data: Mer 12 Nov 2008 1:14 pm
Oggetto: Incontro Pagano - Pagan Moot Veneto 13/11/2008
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Incontro Pagano - Pagan Moot Veneto 13/11/2008

giovedi` 13 novembre 2008
Montegrotto Terme ore 20,45.
al Pub Imbolc,
Via Aureliana 11 Montegrotto Terme (PD)
si terra´ l´incontro mensile dei pagani e wiccanveneti.
L'incontro è aperto a tutti.

Incontro periodico mensile ogni secondo giovedì del mese.
Il primo Pagan Moot Veneto è avvenuto nel dicembre 2005.

" Durante il pellegrinaggio della vita, il politeista si reca da un tempio
all'altro, pratica differenti rituali, differenti modi di vita, differenti
metodi di sviluppo interiore. Resta costantemente cosciente della coesistenza di
una moltitudine di vie che portano al divino... il monoteista non può vedere in
modo chiaro, fianco a fianco, i diversi stadi del suo sviluppo passato e futuro,
illustrati da diversi simboli, diversi Dèi, diversi culti, diversi
comportamenti religiosi, ogni suo tentativo per superare i limiti dei dogmi e
delle leggi del sistema in cui si trova immerso tende a fargli perdere
l'equilibrio. "
uso le parole Alain Danielou per cercare di far capire lo spirito che anima
molti dei partecipanti al moot.

Cos'è un moot?
"Un Moot è semplicemente un incontro tenuto in un locale pubblico (solitamente
un pub o simile) ad intervalli fissi in cui le persone si possono incontrare per
conoscersi, discutere, consigliarsi e quant' altro. Il fatto che l' incontro si
tenga sempre con la stessa periodicità facilita l' organizzazione per tutti,
visto che non si deve cercare di contattare tutti ogni volta per mettersi d'
accordo, e che le persone hanno la possibilità di organizzare i propri impegni
per tempo sapendo quando c'è il Moot. Inoltre tutte le persone nuove nella
comunità possono andare ad un Moot".


Questi incontri diventano sempre più importanti, perchè rappresentano la
possibilità di contrastare la follia del monoteismo in tutte le sue varianti.
Proprio in questi giorni un "anonimo" esorcista ha dato la dimostrazione di come
ogni religione derivante dal monoteismo sia pericolosa, infatti ha dichirato:
"Ma possono essere in balia del maligno anche governi («quando fanno scelte
scellerate») o chi professa altre religioni («in quelle pagane il diavolo è
insito»).", il diavolo è divinità solo per i cristiani. il diavolo appartiene
solo alla follia delle religioni rivelate. Quello che un simile ragionamento
lascia traparire è la volontà di "demonizzare" tutte le religioni diverse dal
monoteismo, e la speranza di tramutare l'Italia in una teocrazia, per poter
disporre di leggi che consentano agli inquisitori cattolici di riaccendere i
roghi.

francesco scanagatta

cell 349 7554994.

#end




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#2767 Da: FRANCESCO SCANAGATTA <francescoscanagatta@...>
Data: Lun 10 Nov 2008 1:22 pm
Oggetto: Nigeria. Migliaia di bambini accusati di "stregoneria"
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Nigeria. Migliaia di bambini accusati di "stregoneria"
Preti accumulano fortune in esorcismi e molti minori muoiono

  Roma, 9 nov. (Apcom) - Utitofong, cinque anni, non potrà più tornare nella sua
casa, perchè i vicini di casa la vogliono morta. Come migliaia di altri bambini
che vivono nella regione del Delta del Niger, Utitofong è rimasta vittima della
credenza popolare che ha visto in lei una strega.

Tutto è iniziato con la morte del padre, addebitata subito a una stregoneria
della bambina. La madre ha cercato di proteggerla, spendendo più di quattro
mensilità di stipendio in esorcismi, ma una volta finiti i soldi e con il
pastore che parlava di causa persa, la donna ha deciso di allontanare da casa la
figlia. Stando a un'inchiesta condotta dall'emittente britannica Channel 4 e
anticipata oggi dall'Independent, sono circa 15.000 i bambini accusati di
stregoneria nei soli stati di Akwa Ibom e Cross River, due sui complessivi 36
che compongono la Nigeria, e sottoposti ad esorcismi condotti da preti
disonesti.

Stando a quanto denunciato dall'organizzazione 'Child Rights and Rehabilitation
Network' (Crarn), alcuni di questi pastori hanno accumulato delle fortune. Come
un uomo di Ibaka, nello Stato di Akwa Ibom, che si fa chiamare "il vescovo" e
che ha condotto "esorcismi" sui minori, sostenendo che fossero posseduti dal
diavolo e che si nutrivano di carne umana. Sam Itauma, di Crarn, accusa "il
vescovo" di aver causato la morte di "110 persone", tutte bollate come streghe.


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#2766 Da: FRANCESCO SCANAGATTA <francescoscanagatta@...>
Data: Sab 1 Nov 2008 8:23 pm
Oggetto: HALLOWEEN: FESTA DILAGA IN ITALIA E PREOCCUPA CHIESA... i giovani "sulla strada della paganizzazione".
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Ansa, 2008-10-31 19:28
HALLOWEEN: FESTA DILAGA IN ITALIA E PREOCCUPA CHIESA
ROMA - La festa celtica dei morti che per una notte tornano tra i vivi dilaga in
Italia, soprattutto tra i giovani, e la Chiesa lancia l'allarme. Altro che
innocui 'scherzetti o dolcetti' e zucche ritagliate per bambini: Halloween,
ammonisce don Aldo Buonaiuto, responsabile del Servizio Antisette Occulte
dell'Associazione Papa Giovanni XXIII, promuove "la cultura della morte" e
favorisce "connivenze con il crimine e con spietate sette che
non hanno alcuno scrupolo".

Per questo, è l'appello del religioso dalle colonne del quotidiano della Cei
'Avvenire', genitori ed educatori scoraggino stanotte i ragazzi dal partecipare
ad incontri "sconosciuti, ambigui" o peggio ancora "segreti".
"Quest'inneggiamento al macabro e all'orrore - scrive don
Buonaiuto - spinge le nuove generazioni ad una mentalità magico-esoterica,
attacca il sacro e i valori dello spirito attraverso una subdola iniziazione
alle arti e alle immagini dell'occulto".

Una 'scomunica' che ricorda quella rivolta dalla Chiesa nei confronti di Harry
Potter, il maghetto nato dalla penna della scrittrice britannica J. K. Rowling,
che ha scalato le classifiche librarie di tutto il mondo.

Ancora più forte e ancorato all'attualità il monito del vescovo di Acerra, mons.
Giovanni Rinaldi, che ricorda come nella notte di Halloween dell'anno scorso
"alcuni giovani hanno brutalmente assassinato la povera Meredith a Perugia,
colpevole di non sottostare al loro gioco satanico". L'antidoto alla notte delle
streghe, che il presule suggerisce ai parroci, è boicottare Halloween e tenere
le chiese aperte, "per ricordare uno dei riti più cari alla comunità cristiana",
quello dell'adorazione del Signore della luce contro il Signore delle tenebre.

E se padre Gabriele Amorth, esorcista della diocesi di Roma, la definisce ormai
"una mostruosità ", a spiegare le ragioni per cui la festa della zucca non piace
alla Chiesa è anche Carlo Climati, scrittore ed autore cattolico di saggi sul
mondo giovanile. "Non c'entra nulla con il satanismo e l'esorcismo", puntualizza
Climati che non ci sente puzza di zolfo, ma il rischio è che diventi "una specie
di porta aperta verso una
concezione errata della fantasia, avvicinando i giovani al mondo
dell'occultismo, della magia e della superstizione". Attorno ad Halloween,
secondo l'esperto cattolico, "si è scatenato poi un fenomeno parallelo che va a
toccare i giovani e gli adolescenti: quello di certe feste in discoteca o anche
'rave' in cui si rischia di assistere ad una vera e propria esaltazione del
macabro, in cui le persone indossano i costumi più orribili e
dissacranti, a volte anche offensivi nei confronti della religione". Rischiando
così di spingere sempre più i giovani "sulla strada della paganizzazione".


#end


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#2765 Da: FRANCESCO SCANAGATTA <francescoscanagatta@...>
Data: Gio 30 Ott 2008 10:32 pm
Oggetto: "Halloween è una festa satanica", l'anatema del vescovo di Acerra
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La Repubblica, 30 ottobre 2008
"Halloween è una festa satanica", l'anatema del vescovo di Acerra
Il vescovo, inoltre, sostiene che Halloween, "rito consumistico e carnevalesco",
ha contaminato "due tra le feste più care al nostro popolo e alla nostra cultura
cristiana"
Halloween, una festività tipica del mondo anglosassone, va sempre più di moda
anche in Italia. Ma il vescovo di Acerra, monsignor Giovanni Rinaldi, è
decisamente controcorrente. In una lunga ed articolata lettera aperta inviata ai
cittadini, ha invitato i cristiani a "boicottare Halloween", perché, scrive, "è
la punta di un iceberg delle sette sataniche e massoniche", invitando i parroci
a tenere le porte delle chiese aperte.

"Nella notte di Halloween del 2007 - rileva il vescovo - alcuni giovani hanno
brutalmente assassinato la povera Meredith a Perugia, colpevole di non
sottostare al loro gioco satanico". Una lettera dai toni forti e decisi, nella
quale monsignor Rinaldi sostiene che "la festa fa parte della magia odinica, con
la quale inizia l'anno e l'inverno esoterico celtico", e sottolinea che "anche i
gerarchi nazisti praticarono riti celtici".

Il vescovo, inoltre, sostiene che Halloween, "rito consumistico e carnevalesco",
ha contaminato "due tra le feste più care al nostro popolo e alla nostra cultura
cristiana". Monsignor Rinaldi ha poi invitato i cristiani a boicottare la festa,
i giovani e i ragazzi a "testimoniare nella scuola, nelle piazze e nelle strade
i valori veri e profondi della Speranza cristiana, che è legata alla festa di
tutti i Santi ed alla commemorazione dei defunti".

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#2764 Da: FRANCESCO SCANAGATTA <francescoscanagatta@...>
Data: Gio 30 Ott 2008 10:27 pm
Oggetto: Halloween, sito islamico la vieta: ''E' una festa pagana''
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Lo prevede la Sharia

Halloween, sito islamico la vieta: ''E' una festa pagana''

Il portale 'islam-online.net' risponde ai lettori: ''Rappresenta capodanno per
gli adoratori del diavolo e per questo la sua celebrazione è completamente
vietata ai musulmani''

Roma, 30 ott. (Aki) - "La festa di Halloween fa parte della tradizione
occidentale e ha origini pagane, per questo la Sharia non consente ai musulmani
di celebrarla". E' con queste parole che il sito islamico 'islam-online.net'
risponde ai suoi lettori che avevano chiesto come comportarsi in occasione della
festa che tanti adolescenti, soprattutto in Occidente, celebreranno domani. A
rispondere è Idrs Palmer, direttore dell'associazione per il rispetto della
Sunna, che spiega: "Halloween è una festa occidentale che si basa su tradizioni
pagane e celtiche. Deriva da alcuni rituali per l'adorazione del diavolo e
simboleggia l'inizio del nuovo anno per i vecchi druidi secondo i quali il 31
ottobre, giorno in cui si celebra, i morti fanno visita alle loro case".

Oltre a essere una ricorrenza estranea alla tradizione islamica, secondo
l'esponente musulmano Halloween è molto più pericolosa per i fedeli islamici del
Natale cristiano. Per questo, i ragazzi musulmani non possono in alcun modo
partecipare alle feste organizzate per il 31 ottobre. "In sintesi, quindi,
Halloween rappresenta capodanno per gli adoratori del diavolo e per questo la
sua celebrazione è completamente vietata ai musulmani, avendo al suo interno
molti elementi pagani - aggiunge -. E' vietata, quindi, anche la partecipazione
a queste feste, che è certamente più grave della partecipazione alla festa di
Natale o a quella di Pasqua. Se queste ultime due feste celebrano comunque la
nascita e la morte di un profeta, Halloween celebra invece Satana".

L'esponente islamico ricorda infine che è il Corano, nella sura al-Furqan, a
sottolineare l'importanza per i musulmani di non prendere parte a questo genere
di celebrazioni. "Chi si pente e opera il bene, il suo pentimento è verso Allah.
(E sono coloro, ndr) che non rendono falsa testimonianza e quando passano nei
pressi della futilità, se ne allontanano con dignità; coloro che, quando vengono
ammoniti con i versetti del loro Signore, non sono né sordi, né ciechi".
(versetto 71-73). "Secondo uno dei più importanti commentatori del Corano,
al-Tabari, - conclude Palmer - non è permesso ai musulmani prendere parte alle
feste dei miscredenti perché si prende parte a una sorta di falsa credenza".

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#2763 Da: FRANCESCO SCANAGATTA <francescoscanagatta@...>
Data: Gio 30 Ott 2008 12:49 pm
Oggetto: Chiesa, allarme Halloween
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La Stampa, 30/10/2008
Chiesa, allarme Halloween

Un appello ai cattolici da parte dell'Associazione Giovanni XXIII, e l'accusa
del vescovo di Verona: vogliono sostituire due feste cristiane con una pagana e
consumistica.

Halloween non piace al mondo cattolico. Di anno in anno si ripetono prese di
posizione e messe in guardia. Ve ne riportiamo due, di taglio diverso. Una più
incentrata sui possibili legami di questa festa con il mondo della magia e delle
sette; l´altra critica si pone sul piano culturale e filosofico.
L´associazione "Giovanni XXIII", fondata da don Benzi, ieri ha diffuso una
sua dichiarazione, in cui si legge: "Attenzione alla pseudo festa di Halloween
esaltata il 31 ottobre come un apparente carnevalata mentre nasconde un grande
rituale satanico collettivo". L´associazione rivolge "Un appello al mondo
cattolico, ai genitori e a tutti coloro che credono nei valori della vita
affinché sappiano che festeggiare Halloween significa adorare satana. Il
sistema imposto di Halloween proviene da una cultura esoterico-satanica in cui
si porta la collettività a compiere rituali di stregoneria, spiritismo,
satanismo che possono anche sfociare in
  alcune sette in sacrifici rituali, rapimenti e violenze. Halloween è per i
satanisti il giorno più magico dell'anno e in queste notti fomentano i rituali
satanici come le messe nere, le iniziazioni magico-esoteriche e l'avvio allo
spiritismo e stregoneria. Attenzione agli educatori e responsabili della
società affinché scoraggino i ragazzi a partecipare ad incontri sconosciuti,
ambigui o addirittura ad alto rischio perché segreti o riservati. Non si può
promuovere in nessun modo questa ricorrenza che inneggia al macabro e
all'orrore. L'Associazione Papa Giovanni è impegnata da oltre sei anni sul
fronte del recupero delle vittime delle sette occulte attraverso il numero verde
800228866 del Servizio Antisette. Si rileva il mese di ottobre come un tempo
particolarmente propizio per adescare le nuove leve del satanismo. Il 31 ottobre
si compiono riti satanici in molte chiese sconsacrate e in molti cimiteri. Si
rubano le ostie consacrate e si
  dissacrano i luoghi della nostra tradizione cristiana. Halloween spinge le
nuove generazioni ad una mentalità magico-esoterica che ha lo scopo di
sovvertire i principi della religione, attaccando il sacro e i valori dello
spirito attraverso una subdola iniziazione alle arti e alle immagini
dell'occulto. Una cultura di morte viene promossa anche con Halloween dove il
mondo dei minorenni è il più a rischio ed esposto. E´ alto il pericolo che
un tale appuntamento generi sempre più connivenze con il crimine e con sette
spietate e senza scrupoli. Proprio ad un anno dalla morte di don Benzi
ricordiamo queste parole tra i suoi ultimi appelli: "Vogliamo che i nostri
figli festeggino il giorno di Ognissanti con i demoni, il mondo di satana e
della morte oppure con gioia e pace vivendo nella luce? Esortate i vostri figli
dicendo loro: vuoi giocare e divertirti con i demoni e gli spiriti del male o
invece scegli di gioire e far festa con i Santi che sono
  gli amici simpatici e meravigliosi di Gesù?". Il secondo intervento è del
vescovo di Verona, monsignor Zenti, ma è stato rilanciato dal SIR, il Servizio
di Informazione Religiosa vicino alla Conferenza Episcopale Italiana, che gli ha
in questo modo offerto una rilevanza nazionale, al di là dei confini della
diocesi. "Halloween - scrive mons. Zenti - fa guardare alla morte più con
un clima da sagra, o da carnevale, che con la serietà che essa merita. Non è
detto che la morte debba essere considerata solo con l´occhio che ne fa
intravedere la tragicità. Il cristiano sa bene che la morte viene riscattata
dalla fede nel suo superamento, nel mondo dei risorti in Cristo". Tuttavia,
prosegue mons. Zenti, "è realtà estremamente seria. Quanto meno, pone fine
ad una fase dell´esistenza e impone non pochi interrogativi problematici di
carattere esistenziale e culturale". Ora, riflette il vescovo, "se
l´obiettivo di Halloween è
  ridurre una tale realtà ad una sorta di pura virtualità, chiunque ha senso di
responsabilità educativa non può non rendersi conto del rischio a cui espone.
La morte infatti non va esorcizzata anche con queste sagre. Essa va affrontata
nella crudezza della sua realtà. Assumendone le problematiche, per affrontare
le quali conviene mettere insieme gli apporti culturali ispirativi di cui si è
attrezzati, non ultimo quelli che attingono dalla fede cristiana". "Fatta
questa puntualizzazione di carattere valoriale - scrive il vescovo di Verona
- si potrebbe obiettare che nessuno ha il diritto di ostacolare la festa di
Halloween in uno spazio di libertà democratica". Ma su questo punto mons.
Zenti si appella "ad un´altra motivazione che in ogni caso contraddice la
stessa logica democratica: questa festa viene massicciamente introdotta là dove
da tradizione si celebrano due feste di carattere cristiano, profondamente
radicate (tutti i Santi
  e la commemorazione dei defunti). Se proprio non fosse evitabile, la festa di
Halloween poteva trovare spazio in altra data. La sovrapposizione smaschera la
chiara intenzione di soppiantare la festa di tutti i Santi e quella consecutiva
dei defunti". Questa, per mons. Zenti, "è sopraffazione. Che è di altra
natura rispetto ai valori della democraticità. Con il fondato timore che la
stessa protesta si risolva in un boomerang: potrebbero accusare chi protesta di
intolleranza. E anche questa logica iniqua sa di dittatura. Va da sé che anche
in nome del solo buon senso le comunità cristiane non si prestano a dare
attuazione a tale fenomeno. Che altro non sa se non di paganesimo consumistico.
Il cristiano ha ben altro da testimoniare nei riguardi dei defunti che ci hanno
preceduto nella realtà del mondo dei risorti nel Risorto, nostra vera
speranza".

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#2762 Da: FRANCESCO SCANAGATTA <francescoscanagatta@...>
Data: Sab 25 Ott 2008 10:35 pm
Oggetto: Oderzo vieta la festa di Halloween... per motivi religiosi
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da "La Trribuna di Treviso" 25 ottobre 2008
"CONTRARIA ALLE TRADIZIONI"
Oderzo vieta la festa di Halloween
Nessuna festa di Halloween sarà permessa in città, non per lo meno nelle
strutture di proprietà pubblica. E´ la decisione del sindaco Pietro Dalla
Libera che, in linea con quanto già accaduto negli ultimi due anni, ha deciso
di non concedere spazi comunali alle feste del 31 ottobre dedicate alla
ricorrenza tipica del mondo anglosassone. Obiettivi: tutelare le tradizioni
religiose ed evitare vandalismi.

«La nostra è una scelta ben precisa - sottolinea il primo cittadino - siamo
contrari alla celebrazione di feste che nulla hanno a che vedere con la nostra
tradizione culturale e religiosa come nel caso specifico. Il nostro è uno
spirito che intende tutelare i santi ed i defunti puntando a consolidare le
tradizioni locali». La festa del 31 ottobre, tipica del mondo celtico, con i
bimbi impegnati a bussare alle abitazioni chiedendo «dolcetto o scherzetto?» e
i più grandi mascherati da streghe o fantasmi in locali e discoteche, negli
ultimi anni, ha preso piede un poco ovunque. Ma, come spesso accade, è
diventata anche occasione per vandalismi di ogni genere. Cassonetti dati alle
fiamme da ragazzi vestiti da fantasmi, muri imbrattati e scherzi non certo di
buon gusto caratterizzano da anni la notte che precede l´1 novembre.

I teenagers opitergini in genere si davano appuntamento alla sala del Foro
Boario, dove si sono svolte diverse feste a tema. In un´o ccasione è stato
usato anche il palazzetto dello sport. Da due anni, a questa parte, invece sono
state vietate le feste di Halloween. «Abbiamo ricevuto una richiesta verbale da
parte di un gruppo di ragazzi - precisa il sindaco - ma ho spiegato loro il
motivo per il quale siamo contrari e hanno capito le nostre ragioni». Del resto
c´è da aspettarsi che saranno praticamente tutti i locali della città ad
essere addobbati a tema e qualcuno certamente proporrà pure delle feste.
«Quello che propongono le nostre liste civiche è un cambio di mentalità
contro la dilagante perdita di valori - chiude il sindaco Dalla Libera - è
essenziale proporre iniziative che rafforzino le nostre tradizioni, soprattutto
religiose. Al di là di essere favorevoli alle feste, non crediamo che Halloween
sia una ricorrenza che si sposa
  con la nostra cultura. Come può un giovane festeggiare fino alle 3 o 4 del
mattina e poi alzarsi per andare in cimitero a celebrare la festività religiosa
dell´ 1 novembre? Abbiamo fatto una scelta ben precisa e finché ci saremo noi
non intendiamo cambiare rotta».
(25 ottobre 2008)


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#2761 Da: Mario Enzo Migliori <nhmem@...>
Data: Mer 22 Ott 2008 5:08 pm
Oggetto: Kalendarivm MMDCCLXII ab V.c. - anno 2009 e.v. - Renato Del Ponte
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#2760 Da: Mario Enzo Migliori <nhmem@...>
Data: Lun 20 Ott 2008 9:54 pm
Oggetto: [conferenza] I misteri di Mithra, Roma 24 ottobre 2008
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Venerdì, 24 ottobre 2008
I MISTERI DI MITHRA
Umberto Bianchi
"Il contesto culturale del mitraismo"
Stefano Arcella
"I misteri di Mitra"
Gian Franco Lami
"La città di Mitra"
ore 18:00, Via Fracassini 27, Roma (Lungotevere Flaminio)
a cura del Movimento Tradizionale Romano
lacittadella@... www.saturniatellus.com
I RELATORI:
Umberto Bianchi, editorialista e pubblicista autore di "Alle origini della globalizzazione" (Nuove Idee, 2005).
Stefano Arcella, studioso dei culti gentilizi in Roma arcaica e del pensiero tradizionalista del Novecento, ha curato, per la Fondazione Evola di Roma, la pubblicazione delle Lettere di Julius Evola a Benedetto Croce (1925-1933), Roma 1995, e delle Lettere di Julius Evola a Giovanni Gentile (1927-1929), Roma 2000. Entrambe le opere sono precedute dai saggi introduttivi del curatore sul pensiero del filosofo romano e sul suo rapporto con la corrente dell´Idealismo. In Studi Evoliani 1998 ha pubblicato uno studio su "La collaborazione di Evola all´Enciclopedia Italiana" e nel 1999 "Evola e la cultura partenopea negli anni `30". Tra i suoi scritti, sono da segnalare, inoltre: Religiosità e presenza politica degli Orazi fra il VI e il IV secolo a.C., in Ricerche sull'organizzazione gentilizia romana (a cura di G. Franciosi), II, Ed. Jovene, Napoli, 1988; I Fabi e la tradizione annalistica, in Ricerche sull'organizzazione gentilizia romana (a cura di G. Franciosi ), III, Ed. Jovene, 1995 . Stefano Arcella è anche uno studioso della legislazione sui beni culturali. Ha pubblicato La gestione dei beni culturali (Napoli 2000).
Gian Franco Lami (Roma, 1946) ha insegnato Scienza Politica all´Università di Teramo, ora insegna Filosofia Politica all´Università di Roma "La Sapienza". Dal 1978, cura l´edizione italiana degli scritti principali di Eric Voegelin. E' autore di monografie su Adriano Tilgher, Augusto Del Noce, Angelo Ermanno Cammarata, e di altri esponenti della cultura giuridica e politica contemporanea. Dal 1994 collabora con la Fondazione Julius Evola alla pubblicazione dell´opera omnia evoliana.
 
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PROSSIME INIZIATIVE CULTURALI ANNO 2008
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Lunedì, 10 novembre 2008
IL MITO DI ROMA NEL RISORGIMENTO
Federico Gizzi
"Geografia sacra" della Terza Roma
Aldo Giovanni Ricci
Il mito di Roma come guida del pensiero e dell'azione di Giuseppe Garibaldi
ore 18:00, Sala Mondadori, via San Vincenzo 9 (Fontana di Trevi)
a cura del Movimento Tradizionale Romano
lacittadella@... www.saturniatellus.com

I RELATORI:
Federico Gizzi, nato a Roma e laureato in Lettere alla Sapienza con una monografia sulla basilica dell'Aracoeli, ha completato gli studi storico-artistici alla Scuola di Specializzazione dell'Università di Siena. Ha insegnato Storia dell'Arte in una scuola di restauro è attualmente collaboratore della rivista La Cittadella. Per Newton & Compton ha pubblicato Le chiese barocche di Roma, Le chiese rinascimentali di Roma, Le chiese medievali di Roma, Le chiese di Roma del Sette e Ottocento, La Roma di Bernini, I mosaici di Roma, I sette colli. E' attualmente insegnante di Storia e Filosofia presso un liceo romano.
Aldo Giovanni Ricci è Sovrintendente all'Archivio Centrale dello Stato e docente di Storia dei movimenti e dei partiti politici. Tra i suoi libri recenti Il compromesso costituente. 2 giugno 1946-18 aprile 1948: le radici del consociativismo, Bastogi 1999; La repubblica. L'aspirazione secolare a governarsi da sè, Il Mulino 2001; Lucio Colletti. Tra scienza e libertà, Ideazione 2004; Obbedisco. Garibaldi eroe per scelta e per destino, Palombi 2007.

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Lunedì, 1 dicembre 2008
I PIGNORA IMPERII ROMANI
Vittorio De Pedys
Le sette cose fatali di Roma
Antonio Insalaco
Ercole, Enea e Romolo, le origini di Roma tra archeologia e mito
ore 18:00, Sala Mondadori, via San Vincenzo 9 (Fontana di Trevi)
a cura del Movimento Tradizionale Romano
lacittadella@... www.saturniatellus.com
I RELATORI:
Antonio Insalaco, Curatore Archeologo presso la Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma ove coordina il progetto di recupero del complesso di Villa Silvestri Rivaldi, in particolare per quanto attiene la programmazione delle indagini archeologiche e degli allestimenti museali. Precedentemente è stato responsabile del Servizio Musei e Beni Archeologici nell'Area Musei, Archivi e Biblioteche della Regione Lazio. Ha eseguito diverse indagini archeologiche a Roma, pubblicando contributi scientifici con particolare riferimento alla topografia antica: tra questi va ricordato in particolare lo scavo condotto nel sito del vicus Caprarius (su cui affaccia la Sala Trevi che ospiterà la conferenza) curando, dopo la conclusione delle indagini, la sistemazione definitiva dell´area ed il suo allestimento museale. Tra le sue attività di docenza, corsi seminariali e attività di tutor presso il Corso di Laurea triennale in "Beni Culturali per Operatori Turistici" presso l´Università degli Studi di Roma "Tor Vergata") e corsi seminariali organizzati dall´Università degli Studi di Roma "RomaTre", per la formazione e l´aggiornamento degli Operatori Museali nei Musei di Enti Locali della Regione Lazio.
Vittorio De Pedys, analista finanziario, svolge abitualmente attività di docenza presso primari Istituti nazionali. Attualmente Affiliate Professor di Banking & Finance presso la Business School Internazionale Escp-Eap dell´Università di Torino. Presenta qui la nuova edizione del volume di Francesco Cancelliere, "Le sette cose fatali di Roma antica" (1812), che ha curato e prefatto per le Edizioni del Graal.

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#2759 Da: Mario Enzo Migliori <nhmem@...>
Data: Lun 20 Ott 2008 8:02 pm
Oggetto: inserita conferenza del Ponte su ST
nhmem
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Inserita conferenza del Ponte "Tolleranza religiosa e superstitio presso i romani":

http://www.saturniatellus.com/portale/dload.php?action=category&cat_id=4
Valete!

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#2758 Da: "Francesco Scanagatta" <francescoscanagatta@...>
Data: Mar 14 Ott 2008 10:11 pm
Oggetto: Segnalazione Convegno Laico
scanagatta
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Salve,
vi inoltro una comunicazione relativa ad un interessante Convegno Laico.
Il fenomeno dell'invadenza delle religioni monoteiste in ogni campo
della società è sotto gli occhi di tutti.
Ogni giorno che passa vediamo le religione monoteiste impegnate a
produrre e concretizzare nuove sofferenze.
La violenza del monoteismo viene applicata con metodo.
In Italia stiamo assistento all'impegno costante dei cristiani
nell'imporre la loro visione del mondo.
I peccati, inventati e generati dalla follia cristiana, rischiano di
diventare legge dello stato.
Le persone rischiano di perdere ogni diritto, anche quello sulla loro
esistenza.
La sofferenza viene esalta ed imposta, il caso Welby e quello di
Eulana sono la dimostrazione di come i cristiani applichino il loro
gusto sadico.
La legge sulla fecondazione assistina ci fornisce un'ulteriore prova
della considerazione che i cristiani nutrono nei confronti delle donne.
I politici italiani fanno a gara per dimostrarsi i più sottomessi alle
richieste vaticane.
AL momento non esiste un nessun "fronte" che rivendichi in maniera
costante e pressante i diritti civile delle persone.
C'è da sperare che questo convegno possa rivelarsi com un mutamento
della situazione del campo laico.
Come pagano sono ben conscio che nel paganesimo i problemi creati
dalle religioni monoteiste non esisterebbero. Il paganesimo non è una
visione "religiosa" che ha solo cambiato nome. Nel paganesimo non
esistono verità assolute, non vi è rivelazione, non vi sono detentori
del sacro. Il paganesimo non ha fede e neanche dogmi.
Relativismo è una parola che non gode di molta simpatia da parte dei
figli di Abramo, relativismo è una di quelle parole che posso definire
il paganesimo.
Il paganesimo non distinge e non pone pone differenze tra il sacro e
il profano. Questa sua caratteristica porta i pagani ad essere sempre
attenti alle condizioni politiche e culturali delle società in cui si
trovano a vivere. Per un politeista mediterraneo l'esempio del
comportamento dei cittadini, di due grandi città cone Roma ed Atene,
è il modello della partecipazione del cittadino alla vita della società.
Quanto scritto serve a far comprendere il perchè la Federazione Pagana
abbia deciso di essere presente, con una sua delegazione, a questo
Convegno.
Io, Claudio Simeoni e Ferdinando ci siamo presi l'incario di essere
presenti a tutte e due le giornate di convegno.
Invitiamo tutti i pagani e politeisti ad essere presenti a questo
convegno e ad impegnarsi a far conoscere questo incontro. Non è
difficile immaginare come un simile convegno non goda di "buona stampa".
Non conosco tutti i relatori del convegno. Solo di alcuni dei relatori
ho avuto la possibiltà di ascoltarli.
Alcuni di loro, nel tempo,  hanno maturato una interessante critica al
monoteismo e/o alla sua variante cristiana.
Ci vediamo al convegno.
Francesco Scanagatta
cell. 349 7554994

----

Primo Convegno Laico Promosso da Axteismo


Sabato 18 e Domenica 19 Ottobre 2008 inizio ore 9:00
Arpiola di Mulazzo (Massa Carrara) Palestra Comunale
a disposizione ampio parcheggio gratuito
Ingresso libero

Sabato 18 Ottobre mattina:
A causa delle distanze dei paesi da cui provengono i relatori
la scaletta del programma potrebbe subire variazioni negli orari

Giuseppe Carbotti
assistente sanitario
Contraddizioni nei Testi Sacri

Emilio Salsi
cristologo e autore del libro
"Giovanni il Nazireo detto Gesù Cristo e i suoi fratelli"
Analisi storico-critica dei vangeli
www.vangeliestoria.eu

Francis Sgambelluri
professore di lettere autore del libro
"L'Indifferenza divina - Il Testamento di Orazio Guglielmini"
Possiamo, oggi, ancora credere all'esistenza di Dio?
www.francis-sgambelluri.it

Gianni Marucelli
professore e presidente Federazione Nazionale Quadri
della formazione scientifica e della ricerca
L'ambiente nell'ottica di una crescita demografica incontrollata

Segue:
Proiezione diapositive su
"Il nostro regno la Terra"

Pausa Pranzo
Sabato 18 Ottobre pomeriggio:

Nunzio Miccoli
professore e autore dei libri "Il metabolismo cristiano"
e "I fratelli siamesi"
Le repubbliche romane del medioevo
www.clerofobia.it

Giorgio Vitali
professore
La corruzione in Italia

Biagio Catalano
professore, autore del libro "Il Dio ignoto"
Storia dell'Inquisizione
www.alexamenos.it

Attilio Vanini
professore, discendente di Giulio Cesare Vanini
Giulio Cesare Vanini (Lucilio)

Segue:
Proiezione sulle torture praticate
dalla Santa Inquisizione

Domenica 19 Ottobre mattina:

Alessio De Angelis
studente di 14 anni, autore del libro "Giovanni il Galileo"
Origine delle religioni
www.ilritornodigesu.it

Ennio Montesi
scrittore e fondatore di Axteismo,
movimento internazionale di libero pensiero
Un cancro di nome religione
http://nochiesa.blogspot.com

Fiorella Di Stefano
dottore in lettere e studiosa in Storia delle religioni
I Catari

Giancarlo Tranfo
avvocato, cristologo, autore di
"La Croce di Spine
Gesù: la storia che non vi è ancora stata raccontata"
I due Messia
www.yeshua.it

Pausa Pranzo
Domenica 19 Ottobre pomeriggio:

Sergio Martella
psicoterapeuta e scrittore, autore di
"Pinocchio Eroe Anticristiano"
"Il furore di Nietzsche - La nascita dell'eroe e della differenza
sessuale"
Psicologia o religione.
Una aporia non una convivenza
www.arte-e-psiche.com

Luigi Cascioli
cristologo e autore dei libri denuncia
"La favola di Cristo" e "La morte di Cristo"
La Chiesa, un gigante dai piedi d'argilla
www.luigicascioli.it

Roberto Romanella
Maria Spagna
attori teatrali di Roma
Lettura scenica: "La favola di Cristo"

Come arrivare al congresso
Ferrovia: da Stazione di Pontremoli ad Arpiola di Mulazzo, 6 km
Con mezzo proprio
per raggiungere Arpiola autostrada Parma-La Spezia uscita a Pontremoli

Pausa pranzo presso Ristorante Manhattan tel. 0187439900
adiacente alla Palestra Comunale di Arpiola di Mulazzo
convenzionato a 10 euro a pasto col seguente menù:
primo: pasta asciutta o lasagne, secondo: fettina o cinghiale,
contorni vari

Per eventuale pernottamento segnaliamo gli alberghi:
El Caracol - Via Pineta, Mulazzo tel. 0187539707
La Gerla d'Oro - Loc. Montereggio tel. 0187839318
Il Rustichello - Loc. Crocetta tel. 0187439759
Park Hotel La Pineta - Loc. Gravilla di Groppoli tel. 0187850220

Informazioni sul Convegno:
Luigi Cascioli, tel. 0761910283 - info@...
Axteismo, mobile 3393188116 - axteismo@...

#2757 Da: FRANCESCO SCANAGATTA <francescoscanagatta@...>
Data: Lun 13 Ott 2008 7:17 pm
Oggetto: Bali, la rivolta dell'isola in nome del bikini
scanagatta
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Bali, la rivolta dell'isola in nome del bikini

La Repubblica del 13 ottobre 2008, pag. 28

Raimondo Bultrini

Un abito discinto, un muovere di anche, il ritmo della musica che sembra il
presagio di una notte magica e sensuale. Le balinesi nei giorni di festa danzano
con il proprio uomo che ha la forma del Dio, Ganesh con la proboscide, Krishna
con il suo flauto per far accorrere a sé le pastorelle, Shiva col suo tridente.
Ma ieri hanno danzato per impedire che la loro arte appresa dagli antenati possa
subire un colpo mortale. Una manifestazione politica contro il governo della
capitale indonesiana Giakarta che si appresta a condannare come "pornografiche"
le loro esibizioni ancestrali.

"Pornografiche" saranno però - se passa la legge in cantiere sollecitata dai
fondamentalisti islamici - anche le natiche delle signore stese al sole sulla
sabbia davanti all'Oceano. Con tutto quello che potrebbe significare significare
in termini di presenze turistiche.

Anche ieri, a poche centinaia di metri dal cuore della festosa manifestazione,
lungo una delle spiagge dove il mare arriva con onde eccitate e fragorose,
uomini e donne occidentali ignari della minaccia prendevano il sole in slip e
bikini, godendosi uno dei paradisi tropicali più rischiosi del mondo. Sono state
le bombe del 2002 - di cui proprio ieri ricorreva l'anniversario - con le
centinaia di australiani e indonesiani massacrati in un locale serale, a
sconvolgere questo paradiso dove la natura è Dio e Dio è la natura. Ma se
martedì prossimo passerà la legge, l'evento potrebbe ricreare un clima di paura
e tensione dagli esiti imprevedibili.

Il rischio è di turbare del tutto l'armonia già messa a dura prova dalle stragi,
in uno dei più antichi insediamenti hindu dell'immenso Arcipelago. E non solo
qui, ma anche a Giava e in altre isole di tradizione hindu e animista. I gruppi
fondamentalisti promotori della legge non sono tutti violenti come i membri
della Jemaah Islamiyah, ma molti lo sono abbastanza da essersi già esibiti in
assalti a chiese cattoliche e cristiane. Non era mai successo finora che il loro
peso giungesse a questo punto, dopo secoli di relativa tolleranza nel crogiolo
di razze e religioni che si è formato nei millenni in questo importante angolo
del Pacifico.  Non solo uomini e donne discinti in foglie di cocco e collane di
fiori, ma chiunque "generi desiderio sessuale con atti o immagini" sarà punito.
La pena dipenderà dal tipo di "tribunale" che processerà i presunti colpevoli di
"pornografia". I più fortunati potrebbero essere coloro che incapperanno in una
  regolare pattuglia di polizia. Se malauguratamente dovessero invece imbattersi
nelle milizie dei gruppi fondamentalisti - che si sentiranno autorizzati a far
rispettare le leggi - il rischio aumenterà.

Per questo ieri, come era avvenuto con meno partecipazione a settembre, 5mila
balinesi di ogni casta e grado sociale sono scesi lungo le strade con gli abiti
indossati per millenni. C'erano anche alcuni con l'astuccio penico e la sola
pelle di madre natura addosso, e qualche intellettuale isolano ha sottolineato
uno degli aspetti più ironici e amari della legge: "Cosa gli faranno, li
arresteranno tutti?". E un altro ha incalzato: "Non oso pensare a ciò che
potrebbe succedere ai nostri templi con le immagini delle leggendarie dee apsara
danzanti".




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#2756 Da: Mario Enzo Migliori <nhmem@...>
Data: Dom 12 Ott 2008 10:35 pm
Oggetto: Presentazione libro di Marco Rossi
nhmem
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Il 1° novembre alle ore 15 e 30 Marco Rossi presenterà il suo libro su Esoterismo e razzismo spirituale a Milano, presso la Libreria Esoterica in Galleria Unione 1 ( piazza Missori ).


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#2755 Da: Mario Enzo Migliori <nhmem@...>
Data: Sab 4 Ott 2008 4:02 pm
Oggetto: Conferenze MTR
nhmem
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lunedì, 6 ottobre 2008, ore 18:00

Marte
Un dio italico delle origini

Daniele Liotta

I Riti di Flora
Ierobotanica rituale e Fitonimie
sacre nell'Italia protostorica

Mario Giannitrapani

Giano
Il dio primigenio dei Popoli Italici

Ernesto Roli


Centro Studi Tradizionali AMOR ROMA
via Bezzecca 1D, Roma
(metro A: Repubblica; metro B: Castro Pretorio)

Per ogni informazione:
lacittadella@...


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#2754 Da: FRANCESCO SCANAGATTA <francescoscanagatta@...>
Data: Dom 28 Set 2008 1:59 pm
Oggetto: Il rapporto con gli altri modifica materialmente gli individui
scanagatta
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Corriere della Sera 28.9.08
Identità. Aristotele definì l'uomo un «animale politico». Oggi le
neuroscienze spiegano perché si realizza pienamente solo nella collettività
Così la società cambia la struttura del cervello
Il rapporto con gli altri modifica materialmente gli individui
di Edoardo Boncinelli

Le potenzialità genetiche degli analfabeti di diecimila anni fa sono analoghe a
quelle degli individui alfabetizzati di oggi

Nel cercare di definire e mettere a fuoco l'essenza della natura umana è
opportuno, secondo me, distinguere fin dall'inizio la natura dell'individuo
singolo da quella del collettivo umano, vale a dire di ciò che si è come parte
di una società che possiede una cultura e una storia. In estrema sintesi: come
singoli siamo animali - con caratteristiche tutt'affatto peculiari, ma sempre
animali - prodotto di un'evoluzione biologica millenaria di natura
fondamentalmente erratica; mentre il collettivo umano, e con lui l'individuo che
vi appartiene, mostra un carattere storico ed è figlio di una continuità
culturale, longitudinale e trasversale al tempo, che non ha l'eguale in
nessun'altra realtà.
Le moderne neuroscienze hanno, in particolare, definito sempre meglio le
caratteristiche della nostra mente e del nostro comportamento come singoli e
hanno fornito e stanno fornendo una lezione interessantissima e tutt'altro che
da trascurare. Non possiamo però dilungarci qui su questi aspetti, che vanno
dalla natura del nostro apparato percettivo a quella della nostra facoltà del
linguaggio e della nostra razionalità. Ma l'uomo è caratterizzato soprattutto
dalla sua dimensione collettiva. Nel collettivo l'uomo trova la sua cifra più
vera e letteralmente unica. Nessuno da solo può raggiungere una qualsiasi
conclusione che sia diversa da quanto gli fanno credere i suoi sensi, ma un
collettivo sì. Le conclusioni dei singoli possono essere avallate, contraddette
o corrette da un collettivo di uomini operanti in un sufficiente lasso di tempo.
Da soli non avremmo una logica, che è una costruzione eminentemente collettiva,
visto che nessuno di noi è
  perfettamente logico. Da soli non avremmo una scienza, prodotto di una continua
interazione fra uomini e fra uomini e cose. Da soli non avremmo una storia né
la capacità di conoscere fatti di terre lontane. Anche se ci impegnassimo allo
spasimo, ciascuno di noi non vive abbastanza per raggiungere da solo tali
obiettivi.
Aristotele definì a suo tempo l'uomo un «animale politico» cogliendo così
allo stesso tempo l'aspetto della sua socialità e della sua interattività.
L'uomo è in effetti un animale sociale, anche se meno perfetto dei membri di
altre specie, come ad esempio gli insetti sociali, ma il punto è che l'uomo
deve assolutamente essere sociale per essere uomo. Non tanto e non solo perché
vivere in comunità è utile per condurre una vita migliore, ma perché è il
vivere in un collettivo, almeno per un lungo periodo iniziale, che fa di un
essere umano un essere umano. Si direbbe piuttosto un animale sociale obbligato
o meglio ancora un animale culturale obbligato, animale della famiglia, del
gruppo e della polis.
Se accettiamo la dicotomia, che è al tempo stesso anche una complementarietà,
tra individui singoli e collettivo umano, sembra inevitabile una domanda: come
può la dimensione culturale collettiva retroagire così profondamente sulla
natura di ciascuno individuo da rendere tutti noi uomini quelle creature tanto
uniche che siamo? Alla nascita nessuno di noi è un figlio del suo tempo e forse
neppure un uomo come ci piace intenderlo. A tre anni è certamente un essere
umano a pieno titolo e a cinque-sei è generalmente un figlio del suo tempo,
anche se ha ancora tante cose da imparare. Che cosa è successo in questo
periodo? È successo qualcosa di molto particolare e veramente unico.
L'interazione continua con le persone che lo circondano e la comunicazione
verbale e non verbale che ha animato il suo piccolo mondo hanno materialmente
cambiato il suo cervello e contribuito giorno per giorno a proteggere e
rinsaldare i risultati di tale cambiamento.
Non conosciamo tutti i dettagli dei processi che hanno luogo in ciascuno di noi
durante questo periodo, ma sappiamo che alla nascita il cervello dell'essere
umano non è ancora completamente sviluppato. Noi nasciamo con un cervello
ancora piuttosto piccolo, rispetto a quello che sarà poi, e che ha bisogno di
anni per raggiungere il suo pieno sviluppo. Come conseguenza di questa nostra
particolarità, il nostro cervello finisce di svilupparsi mentre si trova già
in contatto con il mondo esterno tramite gli occhi, gli orecchi, l'epidermide e
tutti i terminali sensoriali.
Quanto è potente quest'azione? E soprattutto che tipo di realtà instaura, che
non ha l'eguale in nessun'altra? La trasformazione dell'animale uomo in un
essere fondamentalmente culturale non è un prodotto diretto dei suoi geni, ma
accade per ogni essere umano dalla notte dei tempi. È un evento necessario ma
non geneticamente codificato e con uno sbocco necessariamente un po' diverso da
epoca a epoca, da luogo a luogo, da individuo a individuo. Ha tutta l'aria di un
corto circuito che s'innesca ogni volta partendo da zero e non lascia traccia.
Un fenomeno nuovo, non facile da inquadrare, ma non impossibile da immaginare.
Si consideri la scrittura. Diecimila anni fa nessuno scriveva e anche oggi c'è
gente che non sa né leggere né scrivere. Le potenzialità genetiche sono le
stesse negli analfabeti di ieri e di oggi come in chi al presente legge e scrive
quotidianamente. La differenza è fatta dall'ambiente umano nel quale ci si
trova a crescere e
  poi a vivere. Quando nessuno sapeva scrivere era normale vivere una vita che
prescindesse da tale attività. Tutto era organizzato in modo da funzionare
anche senza la notazione scritta.
Nelle regioni dov'è stata inventata la scrittura, però, è cominciata un'opera
d'informazione e di formazione che ha portato i ragazzi ad apprendere molto
presto gli elementi del leggere e dello scrivere. Questa pratica, che coinvolge
tanto un apprendimento cognitivo esplicito quanto uno procedurale e irriflesso,
si è così diffusa, mantenuta e propagata. Una volta inventata, la scrittura ha
interessato e interessa un numero enorme di persone perché queste sono state
precocemente immerse in un flusso di informazione che non si arresta. È utile
che uno sappia scrivere, ma non è tuttavia necessario, né biologicamente né a
volte purtroppo socialmente. C'è bisogno, per così dire, di un «innesco»;
mentre una volta innescato, il processo si mantiene da solo, anche se a costo di
un notevole sforzo organizzativo collettivo. Potrebbe anche darsi che pure il
linguaggio parlato sia stato un processo che ha avuto bisogno originariamente di
un innesco e
  che si mantenga attraverso il suo uso continuato.
Ogni individuo di ogni generazione diviene quindi un individuo umano grazie alla
sua precoce immersione in un ambiente di esseri umani che, nonostante le loro
peculiarità e le loro tradizioni, condividono alcuni tratti cognitivi e
comportamentali comuni inconfondibilmente umani. Quest'immersione ha luogo
quando ancora il cervello di ogni individuo è immaturo e capace di andare
incontro ad un complesso di micromodificazioni di un certo tipo piuttosto che a
quelle di un altro. Il mondo umano circostante si stampa in sostanza nel corpo e
nel cervello di ciascuno di noi.


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#2753 Da: Mario Enzo Migliori <nhmem@...>
Data: Gio 25 Set 2008 8:15 pm
Oggetto: Quinto Aurelio Simmaco
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Sperando di far cosa gradita segnalo la pubblicazione "on line" con il titolo Quinto Aurelio Simmaco in difesa della Tradizione  della mia recensione dell'edizione curata da Renato del Ponte del volume In difesa della Tradizione, di Quinto Aurelio Simmaco (Edizioni Arya) :
 
Cordialità.
 
Mario Enzo Migliori
 
P.S.: mi scuso per il precedente messaggio privo del link.

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#2752 Da: Mario Enzo Migliori <nhmem@...>
Data: Gio 25 Set 2008 5:58 pm
Oggetto: Quinto Aurelio Simmaco
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Sperando di far cosa gradita segnalo la pubblicazione "on line" con il titolo Quinto Aurelio Simmaco in difesa della Tradizione  della mia recensione dell'edizione curata da Renato del Ponte del volume In difesa della Tradizione, di Quinto Aurelio Simmaco (Edizioni Arya) .
 
Cordialità.
 
Mario Enzo Migliori

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#2751 Da: FRANCESCO SCANAGATTA <francescoscanagatta@...>
Data: Mer 24 Set 2008 11:42 am
Oggetto: «I finlandesi vivono armati Imparano al catechismo»
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Corriere della Sera 24.9.08
Lo scrittore Marani ha vissuto a Helsinki
«I finlandesi vivono armati Imparano al catechismo»
di Roberto Rizzo

MILANO - Perché in Finlandia ci sono 56 armi ogni 100 abitanti e il Paese è
il terzo al mondo per possessori di armi da fuoco? «I finlandesi sono armati
per abitudine. L'abitudine alla minaccia russa, il nemico tradizionale, il
potenziale invasore. È un timore ancestrale che connota tutta la storia della
Finlandia. Questo non giustifica la presenza di armi in casa, ma stiamo parlando
di un popolo guerriero e abituato alla resistenza».Diego Marani, scrittore (
L'amico delle donne, il suo ultimo romanzo per Bompiani), traduttore e profondo
conoscitore della realtà finlandese ( Nuova grammatica finlandese è il titolo
di uno dei suoi libri più celebrati), ha vissuto per lunghi periodi a
Helsinki.«Senza dimenticare che anche la natura ha un suo peso».In che senso?
«Che nei boschi ci sono orsi e altri animali selvaggi pronti ad attaccare
l'uomo. Ecco perché non c'è da stupirsi se un finlandese se ne va in giro
armato».Un conto è la natura, un
  altro è entrare in una scuola e fare una strage. «Certo, ma parliamo di un
popolo particolare, legato alle proprie tradizioni. La modernità ha allontanato
i finnici dalla loro vera natura, più vicina a quella orientale che alla
nostra. Sono persone che comunicano poco tra di loro, la socialità è
difficile, Internet ha scavato solchi ancora più profondi. E poi c'è
l'addestramento».Che tipo di addestramento? «Militare. Il servizio di leva e
l'insegnamento religioso sono una cosa sola. Sono luterani e il luteranesimo è
duro, nazionalista e anticomunista. Per noi ha dell'incredibile, ma a catechismo
si impara a sparare. Nelle scuole ai ragazzi si dà una formazione militare,
vigono regole da caserma. Inoltre, la maggior parte dei finlandesi fa parte di
associazioni di ex militari. Quella delle ex Guardie di frontiera è una delle
più numerose».Dopo la strage di un anno fa non c'è stato alcun dibattito in
seno alla società finlandese sulla
  diffusione delle armi? «C'è stato, ma non sul problema delle armi. Ciò che
ha turbato di più è stato scoprire la perdita dell'innocenza, ritrovarsi in un
clima di violenza simile a quello che si respira nelle città americane. Questo
è stato il vero shock in un Paese dove, ancora oggi, in pochi chiudono a chiave
la porta di casa».Diego Marani Roberto Rizzo

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#2750 Da: FRANCESCO SCANAGATTA <francescoscanagatta@...>
Data: Mar 23 Set 2008 8:06 pm
Oggetto: Jesolo (venezia) - sabato 27 settembre 2008 - Rituale Equinozio Autunno
scanagatta
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Jesolo (venezia) - sabato 27 settembre 2008 - Rituale Equinozio Autunno

Il rito dell´Equinozio d´Autunno
presso il Bosco Sacro di
Jesolo (ve)
- in Via Ca´ Gamba 7^ traversa.
sabato 27 settembre 2008.
inizio ore 17.00
I riti precedenti sono abbondatemnete documentati dai video presenti su youtube.

Si ricorda di portare scarpe adatte per attraversare il fuoco.

Dopo il rito ci si ritroverà in una pizzeria vicina.

La parola equinozio ha la sua origine da una parola latina, il suo significato
è quello di "notte uguale".
E' partendo da questo elemento che possiamo compredere l'importanza di questo
evento. Nei giorni dell'equinozio ci troviano ad essere in una posizione di
sostanziale equilibrio tra il ritmo giorno/notte.
Sappiamo che in natura non vi è nulla di statico, ma tutto si trasforma e muta,
perciò questo particolare periodo è prospettiva di importanti cambiamenti.
L'Equinozio d'Autunno è collocato nel periodo di fine raccolto, è proprio
questa sua analogia che spiega l'importanza di questo giorno. Il saper
comprendere quanto si è stati capaci di raccogliere.
Proprio per il fatto di ritrovarci all'inizio del periodo di luce decrescente
diventa importante comprendere sul come affrontare questo periodo di buio ed
oscurità.

saluti.
francesco scanagatta
cell. 349 7554994



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#2749 Da: Mario Enzo Migliori <nhmem@...>
Data: Lun 15 Set 2008 9:18 pm
Oggetto: (Nessun oggetto)
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Segnalo, pensando di far cosa gradita, la pubblicazione "on line" della mia recensione de "Il mondo alla rovescia" di Julius Evola:
 
 
Cordialità.
 
Mario Enzo Migliori

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#2748 Da: FRANCESCO SCANAGATTA <francescoscanagatta@...>
Data: Sab 13 Set 2008 8:30 pm
Oggetto: FESTA DEI VENETI CON I PAGANI, GLI STRALI DEL PARROCO
scanagatta
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Salve,
vi invio due articoli ripresi da due quotidiani locali che riportano
la notizia della partecipazioni dei pagani e politeisti veneti alla
Festa dei Veneti di Cittadella.
Nell'articolo de "Il Gazzettino" vi sono alcune imprecisioni. La più importante
è quello del nome della Dea Reitia.
I due articoli dimostrano come nel Veneto la presenza dei pagani e dei
politeisti è sempre più forte. E'importante che il paganesimo ed il politeismo
sappiano essere presenti sul territorio.
saluti.
Francesco Scanagatta


Il Gazzettino, 09 settembre 2008
edizione di Vicenza-Bassano, pagine Cittadella-Camposampiero:

FESTA DEI VENETI CON I PAGANI, GLI STRALI DEL PARROCO

Cittadella - Durante la messa, mons. Remigio Brusadin esasperato dalla
confusione della manifestazione che ospita anche un´organizzazione che
professa il politeismo
Gli organizzatori: "Abbiamo accolto tutte le associazioni che hanno chiesto di
partecipare, senza discriminazioni"

Cittadella - Hanno sfilato davanti al Duomo inneggiando alla "Dea Restia,
Dea dei Veneti". E durante la messa delle 11.45 monsignor Remigio Brusadin è
sbottato: "Se qualcuno di voi conosce gli organizzatori, dica loro che ci sono
molti veneti anche dentro questa Chiesa, non solo lì fuori". E´ successo
domenica scorsa, nel corso della quinta manifestazione della Festa dei Veneti.
Mons. Remigio aveva iniziato la celebrazione dell´Eucarestia malvolentieri,
disturbato dal chiasso e dalle musiche provenienti dall´esterno. Un
malcontento alimentato dalla presenza dei banchetti della "Federazione pagana
e di Sacre Radici", ospitata nella festa dei veneti. Si tratta di
un´organizzazione che crede nel paganesimo, nel politeismo e nella
stregoneria. Alla festa non mancavano nemmeno gli stand dei tradizionalisti
cattolici, che celebrano la messa in latino e non riconoscono il Concilio
Vaticano II.
L´atmosfera era dunque piuttosto tesa. Fatto sta che prima della benedizione
finale, mons. Remigio non ha esitato a rendere pubblico il suo malcontento per
la manifestazione che si stava svolgendo nella città murata.
In particolare la Federazione Pagana aveva allestito una mostra dal titolo "i
Veneti antichi nell´attualità", ed esposto materiale pagano. Era stata
inoltre promossa una raccolta di firme per una petizione da presentare la
sindaco di Padova "affinché sulla chiesa che i cristiani hanno dedicato a
Sant´Antonio sia posta una targa che ricordi che quel luogo era zona di culto
degli antichi veneti".
"Abbiamo invitato e accolto tutte le associazioni venete che hanno chiesto di
partecipare - spiega Alberto Montagner, dell´associazione "Raixe
venete", organizzatore della manifestazione - senza discriminazioni.
C´erano i cattolici moderati, ma anche i tradizionalisti e la Federazione
Pagana. Ci dispiace se la celebrazione della messa è stata disturbata. Ci
informiamo sempre degli orari, per programmare eventi alternativi che non
rechino disturbo a nessuno. Forse i ragazzi delle rock band che dovevano suonare
nel pomeriggio hanno iniziato i check sound troppo presto, provando un paio di
canzoni senza aspettare la fine della messa".
Giovanna Frigo




Il Mattino di Padova del 10 settembre 2008:

Pagani alla Festa dei Veneti: il parroco scandalizzato, Raixe dà colpa al
chiasso

Cittadella Raixe venete e pure pagane? Ma il Veneto non era
"cattolicissimo"? Distinguo d´alta filosofia e qualche scintilla, a
margine della Festa dei Veneti dello scorso weekend. Dal pulpito, l´arciprete
don Remigio Brusadin, disturbato da un eccesso di rumori, domenica ha
sollecitato i fedeli a prendere l´iniziativa: "Se qualcuno di voi conosce
gli organizzatori, dica loro che ci sono molti veneti anche dentro questo Duomo,
non solo lì fuori". Davide Guiotto, presidente di Raixe Venete, non vuole
urtare la chiesa.

"Siamo sempre stati rispettosissimi degli orari delle messe" precisa Guiotto
che minimizza: "Don Remigio Brusadin non era arrabbiato per la presenza della
Federazione Pagana o di sacre Radici" (che crede nel paganesimo, nel
politeismo e nella stregoneria ndr); quello che lo ha disturbato sono stati
alcuni suoni, i ragazzi del concerto stavano provando il service. Forse c´è
stato qualche rumore di troppo, ci spiace se questo ha creato dei problemi,
staremo più attenti". Ma i veneti in piazza Pierobon si riconoscono nei riti
pagani delle bancarelle? "Per carità, noi accogliamo anche i tradizionalisti
cattolici che celebrano la messa in latino". Non esattamente allineati con la
dottrina di Ratzinger. Conclusione: "Non ci schieriamo con nessuno" Guiotto
ritorna sulla polemica che ha investito Luca Zaia. "Unica nota negativa, dalla
quale l´associazione culturale Veneto nostro - Raixe Venete, organizzatrice
della manifestazione si
  dissocia in toto, è stata la contestazione organizzata da sparuti gruppi, per
niente sostenuti dal restante pubblico, sul tema delle "quote latte", tema
sul quale il ministro ha dato ampia spiegazione". (s.b.)

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#2747 Da: FRANCESCO SCANAGATTA <francescoscanagatta@...>
Data: Gio 4 Set 2008 12:47 pm
Oggetto: Cittadella (pd) - Domenica 7 settembre 2008 - con Reitia
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Cittadella (pd) - Domenica 7 settembre 2008 - con Reitia

Cittadella (pd)
Domenica 7 settembre
Con la dea Reitia

Anche quest'anno, per la precisione questa è la quinta sfilata, i pagani e
wiccan veneti sfileranno intorno alle mura di Cittadella con gli stendardi della
dea Reitia.
Tutti vi posso partecipare, è una festa pubblica.
I pagani e wiccan veneti saranno presenti per tutta la giornata con i loro
gazebo in piazza. Durante questa edizione della "Festa dei Veneti", organizzata
da "Raixe Venete",  vi sarà anche la nostra mostra sui veneti antichi.
"I veneti antichi, alla scoperta della nostra storia antica" e´ il tema
dell´edizione di quest´anno della festa.
La "Festa dei Veneti" con il passare degli anni si è sempre più affermata,
nelle ultime edizioni ha raggiunto le 30.000 presenze.  Decine e decine sono i
gli espositori.
Per chi vuole partecipare solo alla sfilata, l'orario di partenza degli
stendardi è fissato verso le ore 15.00.
Su Youtube si possono trovare i video delle sfilate precedenti.
ciao
francesco scanatta
cell. 349 7554994




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#2746 Da: Mario Enzo Migliori <nhmem@...>
Data: Mar 2 Set 2008 9:13 pm
Oggetto: L´etrusco, lingua dall´Oriente indoeuropeo
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Sperando di far cosa gradita segnalo la pubblicazione "on line" della mia
recensione del libro di LEONARDO MAGINI, L´Etrusco, lingua dall´oriente
indoeuropeo (prefazione di Mario Negri, "L´Erma" di Bretschneider):
http://www.centrostudilaruna.it/etrusco-indoeuropeo.html
Cordialità.

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#2745 Da: FRANCESCO SCANAGATTA <francescoscanagatta@...>
Data: Gio 28 Ago 2008 10:18 pm
Oggetto: Riabilitata l'ultima strega d'Europa
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La decisione del parlamento del Cantone svizzero di Glarona è il primo caso al
mondo
Riabilitata l'ultima strega d'Europa
Anna Göldi fu decapitata nel 1782 in Svizzera. Sotto tortura confessò un patto
con il Diavolo.

BERNA - La Svizzera riabilita l'ultima strega d'Europa, Anna Göldi, decapitata
il 13 giugno del 1782 nella piazza centrale di Glarona. Si tratta del primo caso
al mondo: nessun parlamento, prima di quello del Canton Glarona, aveva mai
riabilitato una persona condannata per stregonerie. Lo riporta il sito
Swissinfo.

LA STORIA - Anna Göldi nasce nel 1734 nel canton San Gallo in una famiglia di
modeste condizioni. Sin da giovane è costretta a lavorare come domestica. A 31
anni nasce il primo figlio, ma il piccolo muore la notte del parto. Secondo le
leggi del tempo, Anna viene condannata alla gogna e agli arresti domiciliari per
infanticidio. Dal 1780 inizia a lavorare per la famiglia di Johann Jakob Tschudi
a Glarona. Poco tempo dopo la figlia dei Tschudi inizia a soffrire di
convulsioni e, secondo la testimonianza dei familiari, a vomitare degli spilli.
I Tschudi raccontano infatti che Anna metteva degli aghi nel pane e nel latte di
una delle figlie, apparentemente per qualche rito magico. Tschudi la denuncia
per stregoneria e avvelenamento. La domestica si difende dalle accuse e si
rivolge ad un magistrato. Ma la condanna è inevitabile. Sotto tortuta confessa
di aver stretto un patto con il Diavolo, che si è manifestato a lei sotto forma
di un cane nero. In
  realtà la condanna formale è stata per avvelenamento e non per stregoneria.
Anna viene decapitata sulla piazza di Glarona il 13 giugno 1782.

LIBRI E FILM - La storia di Anna Göldi è stata raccontata da un romanzo di
Eveline Hasler («L´ultima strega» nell´edizione italiana) e da un film di
Gertrud Pinkus del 1991. Nel 2007, in occasione del 225esimo anniversario
dell´esecuzione, il giornalista svizzero Walter Hauser ha riaperto il caso di
Göldi attraverso un altro libro, che ha avuto un ampio risalto tanto che stessa
tv inglese Bbc ha dedicato un servizio alla storia dell'ultima strega. Nel
libro, Hauser sottolinea il ruolo di Johann Jakob Tschudi nel processo e nella
condanna della donna. Tschudi, infatti, appartneva ad una delle più influenti
famiglie del Cantone. Sempre secondo l´autore, l'uomo avrebbe avuto una
relazione sessuale con la sua domestica.

IL PROCESSO DI RIABILITAZIONE - Il processo di riabilitazione di Anna Göldi era
iniziato nel novembre del 2007, quando il parlamento glaronese approvò una
mozione, contro il parere del governo che riteneva fosse una decisione superflua
e proponeva piuttosto uno studio storico sulla vicenda. Sempre l'anno scorso il
consiglio sinodale della Chiesa riformata del canton Glarona - la condanna fu
pronunciata da un tribunale riformato - aveva deciso di rinunciare ad un «atto
formale» perché la vicenda è stata sufficientemente studiata e che nei fatti
Anna Göldi è già stata riabilitata.

Corriere della Sera
28 agosto 2008



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#2744 Da: FRANCESCO SCANAGATTA <francescoscanagatta@...>
Data: Lun 11 Ago 2008 5:09 pm
Oggetto: Asiago (vi) domenica 24 agosto 2008 - rito Devotio
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Asiago (vi) domenica 24 agosto 2008 - rito Devotio

Sull'altipiano di Asiago
presso un antico sito Neolitico
Domenica 24 AGOSTO 2008.
L'appuntamento è alle ore 13.30
presso la Fontana del Fauno in piazza, nei giardini, a fianco del Duomo ad
Asiago in prov. di Vicenza.
Poi, con l´auto si raggiungerà la località e dopo una breve passeggiata nei
boschi si raggiungerà un Antico Luogo, sicuramente magico e suggestivo in cui
verrà fatto il rito.
è il dodicesimo anno consecutivo che viene celebrato questo rito.

Chi decide di venire sia puntuale, si porti scarpe per passeggiare nei boschi e
un mazzo erbe aromatiche (quelle che lui preferisce, anche prese al
supermercato) da gettare nel fuoco.
Per chi vuole, dopo il rito, si cenerà in un piccolo ristorante della zona.

Il rito della Devotio è un rito antichissimo. E' il chiamare gli Dei nel
momento della battaglia più dura.

La partecipazione è aperta tutti.
Su youtube trovate alcuni filmati che descrivono il rito.
Francesco Scanagatta
cell. 349 7554994




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#2743 Da: Mario Enzo Migliori <nhmem@...>
Data: Mar 29 Lu 2008 11:20 pm
Oggetto: Ganesha, il signore della conoscenza
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Segnalo, pensando di far cosa gradita, la
pubblicazione del mio articolo dedicato a " Ganesha,
il signore della conoscenza " a suo tempo apparso
nella Rivista "Arthos", nel quale mi occupo anche
della sua rapporto con il Dio romano Giano:

http://www.centrostudilaruna.it/ganesha-il-signore-della-conoscenza.html

Cordialità.

Mario Enzo Migliori


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#2742 Da: FRANCESCO SCANAGATTA <francescoscanagatta@...>
Data: Dom 27 Lu 2008 12:16 pm
Oggetto: Sommacampagna (Verona). Si cerca alla pieve la dea Leituria
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SOMMACAMPAGNA. Si cerca alla pieve la dea Leituria
Studi su una scritta per decifrarne il significato

Un archeologo ha dichiarato: "Sono venuto a rivedere e riammirare una lapide (o
ara) latina del 38 a.C. che riporta una dedica alla dea Leituria, dea misteriosa
perchè mai citata altrove. È ritenuta una dea retica (dei popoli Reti) e,
oppure, Diana. (...) ".

trovi l'articolo completo su: http://paganesimo.blogspot.com


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#2741 Da: FRANCESCO SCANAGATTA <francescoscanagatta@...>
Data: Mar 22 Lu 2008 8:04 pm
Oggetto: paganesimo: il primo social network
scanagatta
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Salve,
con notevole impegno siamo riusciti a creare il primo social-network pagano.
Il servizio è stato creato sul maggiore portale di questo tipo.
Il gruppo è a disposizione di tutti i pagani, le notizie non vengono filtrare.
La costituzione è stata impegnativa, infatti per poter procedere alla sua
creazione è stato necessario ottenere centinaia e centinaia di voti, ma con
impegno e costanza questo obiettivo è stato raggiunto.
oknotizie spiega cosi' cos'è:
"
Oknotizie è un sistema di editoria sociale in cui gli utenti possono proporre
notizie o altre risorse interessanti che trovano in giro per la rete.
"
questo è il link:

http://paganesimo.oknotizie.alice.it

é importante non solo inserire notizie, ma anche votarle. Anche questo semplice
gesto permettera' di far maggiormente conoscere il paganesimo.
Per votare le notizie non serve essere registrati.
saluti.
Francesco Scanagatta


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#2740 Da: Mario Enzo Migliori <nhmem@...>
Data: Lun 21 Lu 2008 9:11 pm
Oggetto: La Cittadella n. 29
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E' uscito il nuovo numero de "La Cittadella":


LA CITTADELLA

Anno VIII, nuova serie, n° 29, MMDCCLX a.U.c.,
gennaio-marzo 2008 e.v.
€ 10,00


Sommario

Editoriale / Orizzonte postmoderno, Sandro Consolato

Auctores XXIX / Artemidoro di Daldi: Sognare gli Dei
(a cura di s. c.)

Versi all’Italia segreta, Sandro Giovannini
“Mos Maiorum”. Dedicato a Roberto, Domizia Lanzetta

Piccolo speciale / La riscoperta di Alfred Schuler,
s.c.
Un Deutsch-Römer d’eccezione: Alfred Schuler, Federico
Gizzi
La nuova religione della vita e la romanità
efebico-amazzonica, Julius Evola
Dell’essenza della città eterna. Un libro recensito da
Julius Evola, Luigi Moretti

Il sonno e l’ipnotismo nel mondo antico, Ersilia
Caetani Lovatelli
La consapevolezza necessaria per il nuovo inizio,
Giandomenico Casalino
Gesù tra Mosè e Maometto, Alfonso Piscitelli

Pagine ritrovate
Luigi Credaro: Simposio rituale e culto delle Muse
nell’Accademia Platonica (a cura di Gennaro D’Uva)

Recensioni
L. Magini, L’Etrusco, lingua dall’oriente indoeuropeo
(Mario E. Migliori);
U. M. Tassinari, Fascisteria (Francesco Mancinelli)


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