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Rispondi | Inoltra Messaggio #1373 di 6886 |
[scienzeambientali] Curiosità

Ciao a tutti!
Silvia

MINISTERO: DECRETO PER UTILIZZO PRODOTTI RICICLATI IN UFFICI
(ANSA) - ROMA, 1 SET - Il ministro dell'Ambiente, insieme con le Attivita'
Produttive e la Salute, ha varato il decreto che detta le norme affinche'
uffici pubblici e societa' a prevalente capitale pubblico coprano il
fabbisogno annuale di manufatti e beni con una quota di prodotti ottenuti da
materiale riciclato nella misura non inferiore al 30% del loro fabbisogno.
Il provvedimento da' completa attuazione alla legge 448/2001, che prevede
che con decreto del Ministro dell'Ambiente, siano stabilite le metodologie
di calcolo, e la definizione di materiale riciclato, al fine di permettere
alle regioni di adottare le disposizioni necessarie a garantire che una
quota del trenta per cento dei prodotti da ufficio sia realizzata con
materiale riciclato. La creazione di un mercato per i prodotti derivanti
dalle operazioni di riciclaggio rappresenta infatti un obiettivo
fondamentale della normativa comunitaria e il suo ampliamento e' ormai una
componente fondamentale delle attivita' di gestione dei rifiuti e dunque una
componente di mercato suscettibile di comportare profitti rilevanti. Il
decreto quindi individua regole e definizioni affinche' le regioni adottino
le necessarie disposizioni per garantire che enti pubblici e societa' a
prevalente capitale pubblico, anche di gestione dei servizi, garantiscano il
raggiungimento dell' obiettivo trenta per cento. Proprio per definire e
organizzare gli interventi necessari a dare vita al mercato e all'utilizzo
quotidiano di prodotti di 'seconda mano', e' istituito il repertorio del
riciclaggio (RR) contenente: un inventario che comprende l'elenco dei
materiali riciclati; l'elenco dei manufatti e beni in materiale riciclato,
con l'offerta, la disponibilita' e la congruita' del prezzo. Il repertorio
del riciclaggio e' tenuto e reso pubblico a cura dell'Osservatorio nazionale
dei rifiuti (ONR), e la sua diffusione via Internet puo' essere svolta anche
da terzi a condizione che non venga effettuata a fine di lucro o che l
accesso sia a pagamento. L'elenco ufficiale e' comunque quello
esclusivamente tenuto e diffuso dall'Osservatorio nazionale dei rifiuti. Gli
enti pubblici e le societa' a prevalente capitale pubblico sono tenuti a
coprire almeno il trenta per cento del fabbisogno annuale di manufatti e
beni appartenenti a ciascuna delle categorie individuate dal repertorio, con
manufatti e beni ottenuti con materiale riciclato, in ciascun anno solare e
per ciascuna categoria di prodotto. La quantita' necessaria a coprire il
fabbisogno annuale viene espressa nell'unita' di misura adatta ad
identificare l'unita' di prodotto. Qualora cio' non fosse possibile, il
termine quantitativo impiegato per la definizione del fabbisogno annuale fa
riferimento all'importo annuo destinato all'acquisto in quella categoria di
prodotto. L'acquisto dei singoli prodotti per un quantitativo superiore al
trenta per cento in una categoria non va a compensare il mancato acquisto in
altre categorie. Gli enti pubblici sono tenuti a adottare le disposizioni
del decreto anche in sede di formulazione di una gara per la fornitura e
l'installazione di manufatti e beni, cosi' come nella formulazione di
capitolati di opere pubbliche. Il rifornimento dovra' avvenire una volta
verificata la disponibilita' e la congruita' di prezzo, che si ritiene
rispettata qualora l'eventuale incremento di prezzo non superi quello dei
corrispondenti manufatti e beni contenenti materie prime vergini di una
percentuale definita da un gruppo di lavoro istituito ad hoc. Il soggetto
che intenda richiedere l'iscrizione di un manufatto o bene al repertorio del
riciclaggio deve inoltrare una richiesta di inserimento nel repertorio. La
richiesta oltre ai dati identificativi dell'azienda, deve riportare i codici
dell'elenco europeo dei rifiuti con cui viene realizzato il materiale
riciclato; la percentuale di rifiuti nel materiale riciclato, il cui valore
dovra' rispettare i limiti minimi ed essere documentato tramite
dichiarazione di un soggetto certificatore professionalmente abilitato; le
indicazione di un tecnico responsabile e una relazione tecnica indicante le
eventuali differenze di prestazione tra il prodotto in materiale riciclato e
uno analogo realizzato con materiali vergini. I prodotti ammessi nel
repertorio potranno essere etichettati a garanzia della loro natura e dei
loro requisiti. Sono esclusi dal repertorio i rottami metallici ferrosi e
non ferrosi, i rottami scarti di lavorazione industriali o artigianali, o
provenienti da cicli produttivi, individuati come materie prime secondarie
per l'industria metallurgica; i materiali tessili costituiti al cento per
cento di fibre. (ANSA). RED
01/09/2003 12:22








Gio 4 Set 2003 7:35 am

silviapedote@...
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Inoltra Messaggio #1373 di 6886 |
Espandi messaggi Autore Disponi per data

a tutti gli interessati segnalo il PREMIO ITALGAS! (tutte le info al sito www.premioitalgas.it)! in bocca al lupo! daniela -premio "scienza e ambiente" È...
daniela.mauri@...
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4 Set 2003
6:55 am

Ciao a tutti! Silvia MINISTERO: DECRETO PER UTILIZZO PRODOTTI RICICLATI IN UFFICI (ANSA) - ROMA, 1 SET - Il ministro dell'Ambiente, insieme con le Attivita' ...
Silvia Pedote
silviapedote@...
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4 Set 2003
7:33 am

Attenzione, l'informativa AMSA è imprecisa. L'affermazione "Sono esclusi dal repertorio i rottami metallici ferrosi e non ferrosi, i rottami scarti di...
Ambiente e Sicurezza ...
ambiente@...
Invia email
5 Set 2003
7:47 am
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