sono in biblioteca,
e con poco senso scout rubo tempo e risorse all'università per
scrivere questo msg...in definitiva rubo soldi a voi che pagate le
tasse...chiedo venia, ma devo farlo.
Scrivo per lasciare traccia dell'uscita del 13 e 14 nella straniera
terra di San Marino, per aggiornare chi non c'era e per ringraziare
chi c'era.
Sarà un msg lungo, arichiedo venia, mettetevi comodi.
Sarà un msg non molto logico, vi prego di mettercela voi la logica.
Del viaggio
siamo andati in macchina, Giacomina, Fiorina, Giulia, Antonio e io,
un po' stretti, e quasi subito abbiamo scoperto che Fiorina e
Giacomina in macchina non sanno fumare, e riuscivano a buttar fuori
la cenere dai finestrini posteriori e a farla rientrare da quelli
anteriori...
Grazie Giulia per la foto sul ciglio ventoso.
Dell'arrivo
Grazie alla vigilessa ballerina che ci ha fatto divertire e grazie
anche alla vigilessa che si è impietosita e non ha fatto la multa al
padre di Chiara, che ci aspettava da un po'.
Giulia : "Chiara, sai che tuo nonno è giovanissimo?"
Chiara : "Veramente è mio padre"
Del giro a San Marino
Non ci sono solo negozietti e bancarelle di ca##ate a San Marino,
tipo lo scorreggiatore da tavolo e i sottaceti che non si mangiano ma
sono solo decorativi. Ci sono anche i boschi, i passi delle streghe e
la nonna di Chiara che fa i biscotti per il te.
Minacciava pioggia. Abbiamo comprato dei sacchi della spazzatura e il
negoziante ci ha fatto lo sconto perchè siamo scout.
Fiorina (guardando quei robi che si appendono e quando c'è vento
suonano perchè sbatte un pendaglio sulle campanelle) : "Oddio, questo
c'ha la musica"
Giacomina : "Fiocco, è la radio"
Della strada
Velocemente indossiamo i nostri impermeabili monnezza style, ci
facciamo le foto vicino al cassonetto e partiamo.
Si scende, si raccolgono spighe e uova verdi, si mangia cioccolato, e
siccome non piove più, si va in scioltezza e allegria.
Sulle colline un esaltato fa su è giu in fuoristrada. Lo guardiamo un
po', ma non si ribalta... quindi proseguiamo.
Andiamo verso un cielo bello nero, e siamo un po' in ritardo.
Inizia a piovere. Viene giù anche abbastanza forte. Capirete,
camminare su strada mentre piove e fa buio, vestiti di nero, non è
una cosa tanto tranquilla. Unica luce a disposizione il mio
portachiavi verde, che se è vero quello che dice chi me lo ha
regalato, si vede a 200 m di distanza.
Lasciamo la strada per un percorso vita, cantando scende la pioggia e
o sole mio.
Chiara : "Tagliamo da questo ruscello o facciamo il giro dalla strada
asfaltata?"
Dopo una mezz'ora di acqua che cade dall'alto, che dite, non è il
caso di rinfrescarsi anche dal basso?
Così guadiamo, come consigliato da pag 52 del manuale del noviziato,
e inizia la parte fangosa.
Del fango e dei fuoristrada
Quando c'è fango si cammina sui bordi. Quando sui bordi ci sono rovi
o alberelli... si mette un piede nel fango e si spera che la scarpa
venga con noi e non si fermi lì, risucchiata da quella specie di
sabbie mobili in miniatura.
Nel buio vediamo delle luci, due macchine. Si fermano e ci
chiedono : "Dove andate con questo tempo?"
Cerco di non pensare alle loro mamme, sorelle, ragazze, cerco di non
fargli notare che anche loro sono comunque in giro e cerco alla fine
una risposta che gli inneschi la voglia di darci un passaggio.
Alla fine dico : "A casa".
Funziona.
"Volete un passaggio?"
Tutti nel cassone del pick up. I tipi sembravano esaltati, la strada
così così...per sicurezza Giacomina intona il salmo "Il Signore è il
mio pastore".
Ma arriviamo.
Della casa.
Che casa, ragazzi. Un camino esterno per le salsicce e uno interno
per le scarpe, i vestiti e le nostre ossa sono il conforto che ci
voleva.
Grazie Chiara per i vestiti asciutti che ci hai dato.
Grazie Fiocco e Giacomina per la pastina calda col formaggino Mio,
anche se lo chiamate brodino.
Del fuoco.
Antonio guida i canti.
Improvvisiamo due gruppi. Chiara, Giacomina e io rivisitiamo Romeo e
Giulietta e Psycho. Giulia, Fiorina e Antonio partono da Cenerentola,
si bloccano, discutono... e se fosse questa la scenetta? Uno spunto
per l'animazione dell'incontro nazionale.
Signor fra le tende schierati.
Ci sistemiamo intorno al camino. Ci rotoliamo addosso per un po'.
Del risveglio.
Alle 8.30 Chiara accende la radio, infila un mandarino cinese in
bocca a tutti e rompe fino a quando non ci alziamo ( la zeta è
calabra).
Ci guardiamo in faccia. La dipendenza da coca fa brutti scherzi...
Chiara noi ti possiamo aiutare a uscire da questo tunnel.
Grazie a Giulia per la ginnastica del mattino a piedi scalzi
sull'erbetta umidiccia.
Facciamo colazione, ci preprariamo, siamo in ritardo per la messa...
Della Messa.
Ma troviamo un passaggio.
Grazie Giacomina per aver fatto fermare quel furgoncino.
Saliamo.
Giacomina : "Oddio le pecore!! Ah no sono bottiglie..."
Autista : "Di dove siete?"
Vincenzo : "Atessa"
Partecipiamo alla messa, leggiamo.
Si torna giù a casa.
Della rosa delle competenze.
un'attività per guardarsi dentro e confrontarsi. Nei prossimi giorni
metto nella sezione file la scheda che abbiamo usato.
Questo non so come raccontarvelo.
E' stato bello.
Abbiamo deciso di crescere.
Grazie Chiara, grazie Fiorina, grazie Antonio, grazie Giacomina,
grazie Giulia.
Dell'inizio della fine.
Abbiamo pranzato con un'ottima pasta, caffè torta e verifica.
in sintesi:
la prossima volta decidiamo prima come usare telefonini e sigarette;
non pensiamo che le nostre abitudini scout siano regole per gli altri;
non pensiamo che gli scout universitari non debbano avere regole;
recuperiamo il senso che sta dietro le regole;
gli imprevisti ci hanno unito un po' di più;
ci conosciamo meglio;
abbiamo apprezzato il gusto di essere scout;
ci siamo sentiti liberi di esprimerci.
Del dopo.
Giacomina si è scordata le chiavi della sua stanza nelle mia
macchina, non so dove abbia dormito.
Giulia mi ha dato i suoi jeans per lavarli, ma ha lasciato il
tesserino mensa dentro la tasca. Ho visto la sua faccia dentro la mia
lavatrice stamattina...
Antonio, Chiara, Fiorina, Giacomina, Giulia e io siamo tornati alla
routine quotidiana... o forse no.
Grazie a chi ha letto questa mail.
Chiedo scusa ma dovevo in qualche modo esprimermi, farvi sapere.
Ciao,
Vi