Leggete un pò qui sotto che cosa sta succedendo!!
----- Original Message -----
From: antonio limonciello
Sent: Wednesday, December 03, 2003 10:38 PM
Subject: [didaweb generale] la prova che la riforma sarà attuata
che cercava di convincere alcuni insegnanti sulla necessità di adottare i
libri di testo validi per l'applicazione della legge 53/03, la riforma
Moratti,
che nella secondaria di I° partirà nel 2004/05. Ho chiesto come facessero le
case editrici a proporre nuovi testi per la scuola media quando non ce
stato neanche i pronunciamenti dei pareri di rito. Lui
ha risposto, pure formalità, il Ministro ha già convocato gli editori, e
in qualità di committente il MIUR ha dato indicazioni su come dovranno
essere adeguati i libri di testo. Dopo di che il rappresentante ha aperto
una cartella con tutta una serie di schede
con le scansioni dei curricoli disciplinari suddivisi per anno scolastico.
Da queste schede, per esempio, si deduce che il libro di Storia di prima
media parte dal
medioevo, quello di seconda termina con la rivoluzione francese, e quello di
terza con la caduta del Comunismo.
Un'insegnante di lettere chiede della storia prima del medioevo e il
rappresentante risponde che questa sarà svolta nell'ultimo anno del ciclo
elementare. L'insegnante fa notare che non siamo un Istituto
comprensivo, e allora come si fa a realizzare una così stretta continuità
senza un
raccordo forte tra queste classi?
Il rappresentante alza le mani.
Un altro chiede come si fa a stabilire un curricolo, a stampare i libri per
una disciplina senza sapere neppure per quante ore questa sarà insegnata,
neppure se rimarrà obbligatoria o diventerà facoltativa?
Si può perché obbligatoria o facoltativa la struttura sempre quella è,
risponde il rappresentante.
Ma come fate a investire risorse per produrre testi per una riforma di cui
non si ha neanche la certezza della sua applicazione.
Il rappresentante risponde che hanno assicurato che nulla può fermare il
processo in atto, e poi all'incontro c'era anche la Mondadori, e se si fa
mettere
in moto la Mandadori vuol dire che la realizzazione della riforma è proprio
sicura.
Dunque, il ministro si scrive i decreti, fornisce anche l'interpretazione
autentica, non aspetta il parere della Commissione parlamentare e
pubblicizza su tutti media, convoca le case editrici e detta loro cosa
devono contenere i nuovi testi, di quante pagine max devono essere
costituiti, l'oscillazione dei prezzi, il peso dei volumi, ecc...
...
ecc...
....
e noi?
Per noi a natale un'altra agenda
antonio limonciello
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