
Questa è la sostanza di tutto il culto:
essere puri e fare del bene agli altri. Colui che vede Shiva nel
povero, nel debole e nel malato, in realtà adora Shiva; ma se vede
Shiva soltanto nell'immagine, il suo culto è solo preliminare. Di
colui che serve e aiuta un indigente, vedendo Shiva in lui, senza
pensare alla casta, alla religione, alla razza o a altro, Shiva si
compiace molto di più che dell'uomo che lo vede soltanto al
tempio.
(Vivekananda - ©
copyleft perle.risveglio.net)
La rivista
DHARMA, trimestrale di
buddhismo per la pratica e per il dialogo, vive grazie agli
abbonamenti. Puoi sostenerla abbonandoti alla versione online (15 euri) oppure
alla versione tradizionale stampata (35 euri) che comprende anche la
versione online.