Cari Colisteros,
la proposta che facevo di rassegnare (o rammentare!) tutti i suoni di solito considerati esclusivi del sistema fonetico italiano che, consapevolmente o no, vengono prodotti nello spagnolo - almeno in alcune delle regioni in cui è parlato - è piuttosto seria, dato che adesso sappiamo che 1) se ne è già discusso -come ci ha ricordato Manuel-, 2) si sono fatti e si stanno facendo attualmente studi sull'argomento -come ci dice Paolo-.
Certamente, di tutti i temi possibili di questa lista, questo è probabilmente uno dei più difficili da affrontare!
Prima di tutto perché stiamo scrivendo e non possiamo sottoporre esempi vocali a sostegno dei nostri argomenti (si potrebbero, teoricamente, includere file di audio, ma... non addentriamoci in queste complicazioni!).
In secondo luogo perché effettivamente l'utilità didattica di tutto questo non è ancora chiara.
Vorrei far notare comunque che:
1) è un piacere leggere messaggi significativi ed interessanti, dato l'alto numero di liste che seguo, a volte piene di messaggi sostanzialmente intrascendenti (e non mi riferisco solo alla lunghezza!).
2) dopo questo scambio, ho la sensazione di essere molto più aggiornato sul tema, di avere una ragionevole impressione di sapere che cosa si è fatto e che cosa si sta facendo sulla fonetica contrastiva italiano-spagnolo. Anche solo questo- che non è affatto l'unica cosa interessante della discussione - sarebbe già molto, dato che come docenti fa sempre piacere essere aggiornati e sentirsi in contatto, anche indiretto, con una comunità. Almeno questo per noi è così!
3) Chi voglia approfondire l'argomento ha a disposizione i riferimenti bibliografici e le segnalazioni necessarie per farlo. Ha anche notizie degli studi in corso e non ancora pubblicati, e può chiedere ad altri membri della lista come reperire i volumi che non esistono nel proprio luogo di residenza (ricordate com'è adesso a portata di tutti il libro sui falsi amici di Satta e Mello, oltre alla notizia che è in arrivo una versione aggiornata?)
Se poi i limiti di tempo, comuni a tutti, ci impediscono di andare più avanti, non importa! Comunque, qualsiasi commento è sempre benvenuto. Non è necessario scrivere articoli di linguistica, per carità!
Sarei curioso di sapere, personalmente, come viene insegnata la fonetica italiana in altri paesi, da altri docenti.
Adesso so che i lavori sull'intonazione del "vecchio" Katerinov sono risultati utili, come ci spiega Yolanda!
Però io, che ho insegnato con UNO, non ho mai seguito il percorso fonetico che vi si descrive, in quanto - di nuovo - non mi sembrava "economico" per gli ispanofoni. Essendoci sempre poco tempo a disposizione in classe, e avendo sempre in mente di "centrare" gli argomenti più utili e significativi, anche per convincere ed accattivare gli studenti (non sempre si lavora in un'Università!), ho sempre temuto di annoiarli con lavori su fonemi che sostanzialmente sono uguali tra le due lingue (non dimentichiamoci che qualsiasi testo di lingua fatto per lo studente "generico" si discosta dal percorso ottimo, qualunque esso sia, necessario per i nostri studenti ispanofoni; infatti ho la sensazione che tutti presuppongano implicitamente lo studente anglofono - e questa è una provocazione!... :-)
Un gigantesco "grazie" a tutti per seguirci!
Davide