Cari colisteros,
una semplice richiesta di notizie.
Recentemente è stato pubblicato con gli auspici dell'Unione Europea "Parlando italiano", che se non erro potremmo definire un corso di lingua italiana per la scuola secondaria.
La cosa che più mi intreressava era che fossero previsti supplementi dedicati agli studenti di diverse madrelingue europee. Ma erano semplici traduzioni o manuali basati sulla contrastiva?
Su Italiano_L2 sono state richieste informazioni sul tema, ed io ho scritto a Guerra per accertarmi.
Mi è stato risposto che si trattava di una semplice traduzione.
Vorrei essere abbastanza ingenuo da indignarmi!
A cosa è servito allora tutto il lavoro realizzato sulla contrastiva? So benissimo che non è più di moda, ma come veniva detto -sempre su Italiano_L2- da Rita Pasqui, "Se la teoria dell'analisi contrastiva e' superata, questo non significa che non esistano gli errori di interferenza!!!" (spero che non se la prenda se la cito!)
Quindi, perché non approfittare dell'esperienza che abbiamo, direi a portata di mano, per arricchire il corso? Perché "tornare indietro" quando possiamo non dico andare avanti, ma almeno riutilizzare ciò che già c'è?
Io non mi ritenevo soddisfatto del supplemento di Fáñez e Manzanares a "In italiano", ma era pur sempre una base, e non inutile! (Volete crederci? All'Istituto Italiano di Cultura c'è In italiano ma NON il supplemento per ispanofoni...)
Soprattutto all'interno dell'Unione Europea, con tutto quello che si sta investendo per favorire l'apprendimento di "almeno tre lingue", con l'alta probabilità che gli europei si cimentino nell'apprendimento di lingue affini in generale... non sarebbe il caso di valorizzare la lezione contrastiva?
Senza contare poi che, specialmente nel caso dello spagnolo, qualsiasi risultato è automaticamente applicabile a quasi tutta l'America Latina (identico lavoro dovrebbe essere fatto con il portoghese/brasiliano, naturalmente).
Un metodo parzialmente diverso per le diverse madrelingue (magari raggruppandole per gruppo linguistico: per esempio "italiano per parlanti di lingue neolatine"???) dovrebbe essere una scelta logica per gli investimenti dell'UE, che non sono (?) iniziative strettamente commerciali basate esclusivamente sul ritorno economico.
Come sempre, l'invito è a discuterne e, se possibile, a condividere eventuali conoscenze o notizie.
A presto,
Davide