Come prima "offerta" di Simon&Martini, abbiamo una bibliografia
sull'insegnamento dell'italiano ad ispanofoni.
Sarà inviata nella prossima mail, ed è consultabile da tutti
nel "database" della pagina di eGropus.
Per alcuni di noi questi titoli sono "vecchi amici", per altri
saranno sconosciuti.
Alcuni segnaleranno imperdonabili mancanze.
Ma serve a poco o niente avere una lista di titoli!
L'importante è ciò che i libri ci possono insegnare.
Ecco le attività che proponiamo riguardo ai testi segnalati:
1) Qualcuno conosce l'autore? Qualcuno di voi NE È l'autore?
Se lo conoscete, informatelo dell'esistenza della mailing list. Che
ci dica cosa manca, che altri lavori ha fatto. Ditegli che il suo
testo è citato.
2) Conoscete i testi nominati? Sapete che non si trovano nella vostra
nazione/città/università? Chiedete a chi invece li conosce come
e
dove trovarli!
Io sono dovuto andare nei depositi della Guerini per
trovare "Didattica delle lingue affini" di Maria Vittoria Calvi.
Nella stessa Milano non si trovava.
3) Ma a che cosa serve sapere dove trovare un libro? L'importante
è
sapere cosa vi ci troveremo!
Forse qualcuno dei testi menzionati vi è particolarmente caro e
noto.
Ve la sentireste di fare una breve scheda o commento? Dirci in poche
parole cosa contiene e cosa dice?
In una prossima mail scriverò qualche cenno sul dizionario di
"Falsos
amigos" di Sañè e Shepisi. Pochi si immagineranno che contiene la
più
completa lista di verbi italiani che possono usare l'ausiliare
essere, separati da quelli che possono usare sia essere che avere,
che conosciamo.
Ma forse qualcuno mi dimostrerà che sbaglio!
4) E cosa servono questi libri? Li usiamo per le nostre lezioni? Ci
possono servire per creare materiali didattici?
Chi usa il Carrera Díaz in classe, per esempio?
Perché gli piace un certo testo? Perché no? Cosa gli sembra che
manchi? Come si adatta o no alla sua realtà scolastica specifica?
Come sempre, e per maggior chiarezza di consultazione a posteriori,
vi suggerisco di scrivere su un solo libro alla volta, e di usare
come "subject" il titolo del libro.
Simon&Martini