Amici di lista,
oggi uno studente-amico mi ha mandato una mail che mi ha inquietato un po':
¿sería posible, el lunes que viene u otro día, ver un puñado de verbos de
uso frecuente -mangiare y bere y andare y guardare me los conozco, pero hay
otros que no y que sí te los encuentras todo el tiempo-? Yo estoy con mi
librito de autoaprendizaje y voy viendo cosas pero no estaría de más coger
el toro por los cuernos y enfrentarse a varias docenas de verbos habituales
(sobre todo los falsos amigos y los "indescifrables" (p. ej. chiudere o
sciogliere) para un hispanoparlante)
Sappiamo, come anche lui sa benissimo (è traduttore ed ha insegnato
inglese), che con una lista di verbi non impara. Ma arriva un momento che
vuole "fare il punto" e vederli tutti lì riuniti, per chiarirsi le idee
(chiedere? chiudere?...). Questa è la più pura espressione di uno spontaneo
e legittimo desiderio di chi studia.
Ora, posso rispondergli? Sì e no.
Mi si stanno chiedendo i verbi di uso frequente "falsi amici" e quelli
"indecifrabili" (che io chiamerei "opachi").
È vero che tutti insegnamo e tutti abbiamo una nozione intuitiva di quali
sono. Specialmente nel vivo della lezione, quando parlo agli studenti in
italiano, sono coscientissimo di star usando termini amici, veri amici o
falsi amici.
Ma "a freddo"? Fate la prova, e vedete quanti ne trovate così, su due piedi.
Ammettiamo poi che ne abbiate raccolti una bella manciata.
Il risultato è pur sempre empirico: magari qualcuno vi è scappato.
Inoltre, anche se il buon senso è una buona guida, sono veramente utili?
Scivolare, per esempio, quanto comune/utile è? E Tagliare?
Indipendentemente da quale sia la risposta che diamo, sento che queste
indicazioni sono una specie di "ABC" sul quale dovrebbero essere stati
scritti fiumi di inchiostro. I matematici non dispongono forse delle tavole
di logaritmi? Gli astrologi delle effemeridi? I chimici della tabella
periodica degli elementi? Perché noi non dovremmo avere uno strumento
simile? Daccordo che bisogna definire criteri, e questo non è facile. Ma
proprio lì sta il bello!
Per esempio, per quanto riguarda i falsi amici abbiamo il dizionario di A.
Satta e L. Mello, che però bisogna leggere pagina per pagina per estrarre i
verbi - dato che in questa occasione sono ciò che ci interessa.
Per quanto riguarda quelli "opachi", ho fatto da tempo un riassunto, che
sicuramente dovrà essere completato:
Eccoli, mescolati con i falsi amici più "inconfondibili". Ovviamente, la
scelta è guidata da una approssimativa esperienza - molto minore di molti
tra quelli che mi leggeranno! - di quali creano difficoltà, ed è sicuramente
incompleta, poco rigorosa, discutibile... e completabile!
Nota: ogni volta che ne parlo me ne vengono in mente almeno un paio di
altri. Il tutto mi fa sentire molto poco "professionista", lo dico pur
sapendo di sembrare ingenuo...
Naturalmente
avere - essere - fare
potere - volere - dovere - sapere
Poi
vedere - guardare
sentire - ascoltare (sì, non dovrebbero, ma creano difficoltà!)
parlare - dire (parlare è facile, tutti lo conoscono. Dire lo è solo in
alcune forme)
provare - assaggiare
rimanere - restare
sembrare - parere
chiedere - domandare
bere - prendere (il primo è abbastanza trasparente in alcune forme)
succedere - accadere (il primo è abbastanza trasparente. Li includo per
creare coppie in opposizione.)
decidere - scegliere (idem)
assistere - frequentare (idem)
finire - smettere
schiacciare - premere
ammalarsi - guarire
guastarsi - (riparare)
arrabbiarsi - (calmarsi)
bagnarsi - asciugarsi (il primo falso amico)
riscuotere - (fare un bonifico)
Inoltre
prendere - lasciare
(entrare) - uscire
accendere - spegnere
cercare - trovare
(perdere) - vincere
alzarsi - sedersi
(aprire) - chiudere
spendere - guadagnare
mancare - esserci
(cadere) - cascare (il primo è già apparso nell'altra lista)
aspettare - (sperare)
leggere - scrivere
(mettere) - togliere / tirare fuori (il discorso sui verbi frasali...)
venire - andare / andarsene / andare via
insegnare - imparare / sapere
svegliarsi - addormentarsi
(partire) - tornare / (arrivare)
cadere - alzarsi / tirarsi su
salire - scendere
(parlare) - stare zitti
(cominciare a) - smettere di
(mangiare) - bere
tenere - buttare via
diventare - rendere
Infine:
piacere
portare
affittare
raccontare
svolgere
guidare
bisognare
volerci (e molti altri pronominali: tenerci, starci, prendersela, avercela,
cavarsela...)
bussare
Si possono raggruppare in diversi modi, che prefigurano impostazioni di
presentazione per trucchi mnemonici. Per esempio per somiglianza fonetica,
invece che per relazioni semantiche:
Chiedere, chiudere
sciogliere, scegliere
tagliare, togliere
accendere, scendere
spegnere, spingere
allacciare e slacciare,
riuscire, restare, rimanere...
Come trattate i verbi ed in genere le parole "opache"? Quali strategie
usate? Date qualche peso alla relazione di trasparenza per quanto riguarda
la loro presentazione?
Vi sembra che ce ne sia qualcuno di troppo, o qualche omissione?
So che la possibilità di avere il lessico "a portata di mano" è vicina, ma
non è ancora di dominio pubblico. Si tratta di farne sentire il bisogno.
Scusate per il lungo messaggio, e rimango in debito con i commenti sulla
traduzione di "me entero" (il mio suggerimento è "mai saputo!" o "mai
sentito!")
A presto,
Davide Martini