Gentili colleghi,
non sono sicura di aver capito bene la domanda del ragazzo, ma mi pare che
desideri avere in primo luogo una lista dei verbi di uso piu' frequente in
italiano.
L'operazione piu' "scientifica" che noi insegnanti potremmo fare per aiutarlo, a
mio parere, e' quella di consultare i Lessici di frequenza. Quale, mi direte
voi?
I lessici di frequenza si basano su un campione di lingua e dunque occorre
vedere su quale campione sono stati costruiti. Viste le esigenze di questo
ragazzo, io prenderei il LIP, lessico dell'italiano Parlato (De Mauro, Vedovelli
Voghera et alii). Ma forse ancora Sciarone puo' avere qualche validita'.
Per trovare i primi 50 verbi occorre scorrere un certo numero di pagine, ma non
e' poi cosi' complicato.
Altra questione e' quella dei falsos amigos, per i quali -mi sembra- vi sia
diverso materiale consultabile per "fare il punto".
Un abbraccio a tutti
Rita Pasqui
---
Rita Pasqui
Lettrice
Universita' di Alessandria
Corsi di Lingua e Attivita' Culturali
c/o Consolato Generale d'Italia
in Alessandria d'Egitto
116, El Horreya Avenue
Alexandria
rita.pasqui@...
Fax: 002034875344
On Fri, 14 Sep 2001 00:31:15
Davide Martini wrote:
>Amici di lista,
>
>oggi uno studente-amico mi ha mandato una mail che mi ha inquietato un po':
>
>¿sería posible, el lunes que viene u otro día, ver un puñado de verbos de
>uso frecuente -mangiare y bere y andare y guardare me los conozco, pero hay
>otros que no y que sí te los encuentras todo el tiempo-? Yo estoy con mi
>librito de autoaprendizaje y voy viendo cosas pero no estaría de más coger
>el toro por los cuernos y enfrentarse a varias docenas de verbos habituales
>(sobre todo los falsos amigos y los "indescifrables" (p. ej. chiudere o
>sciogliere) para un hispanoparlante)
>
>Sappiamo, come anche lui sa benissimo (è traduttore ed ha insegnato
>inglese), che con una lista di verbi non impara. Ma arriva un momento che
>vuole "fare il punto" e vederli tutti lì riuniti, per chiarirsi le idee
>(chiedere? chiudere?...). Questa è la più pura espressione di uno spontaneo
>e legittimo desiderio di chi studia.
>
>Ora, posso rispondergli? Sì e no.
>Mi si stanno chiedendo i verbi di uso frequente "falsi amici" e quelli
>"indecifrabili" (che io chiamerei "opachi").
>È vero che tutti insegnamo e tutti abbiamo una nozione intuitiva di quali
>sono. Specialmente nel vivo della lezione, quando parlo agli studenti in
>italiano, sono coscientissimo di star usando termini amici, veri amici o
>falsi amici.
>Ma "a freddo"? Fate la prova, e vedete quanti ne trovate così, su due piedi.
>
>Ammettiamo poi che ne abbiate raccolti una bella manciata.
>Il risultato è pur sempre empirico: magari qualcuno vi è scappato.
>Inoltre, anche se il buon senso è una buona guida, sono veramente utili?
>Scivolare, per esempio, quanto comune/utile è? E Tagliare?
>Indipendentemente da quale sia la risposta che diamo, sento che queste
>indicazioni sono una specie di "ABC" sul quale dovrebbero essere stati
>scritti fiumi di inchiostro. I matematici non dispongono forse delle tavole
>di logaritmi? Gli astrologi delle effemeridi? I chimici della tabella
>periodica degli elementi? Perché noi non dovremmo avere uno strumento
>simile? Daccordo che bisogna definire criteri, e questo non è facile. Ma
>proprio lì sta il bello!
>
>Per esempio, per quanto riguarda i falsi amici abbiamo il dizionario di A.
>Satta e L. Mello, che però bisogna leggere pagina per pagina per estrarre i
>verbi - dato che in questa occasione sono ciò che ci interessa.
>
>Per quanto riguarda quelli "opachi", ho fatto da tempo un riassunto, che
>sicuramente dovrà essere completato:
>
>Eccoli, mescolati con i falsi amici più "inconfondibili". Ovviamente, la
>scelta è guidata da una approssimativa esperienza - molto minore di molti
>tra quelli che mi leggeranno! - di quali creano difficoltà, ed è sicuramente
>incompleta, poco rigorosa, discutibile... e completabile!
>
>Nota: ogni volta che ne parlo me ne vengono in mente almeno un paio di
>altri. Il tutto mi fa sentire molto poco "professionista", lo dico pur
>sapendo di sembrare ingenuo...
>
>Naturalmente
>avere - essere - fare
>potere - volere - dovere - sapere
>
>Poi
>vedere - guardare
>sentire - ascoltare (sì, non dovrebbero, ma creano difficoltà!)
>parlare - dire (parlare è facile, tutti lo conoscono. Dire lo è solo in
>alcune forme)
>provare - assaggiare
>rimanere - restare
>sembrare - parere
>chiedere - domandare
>bere - prendere (il primo è abbastanza trasparente in alcune forme)
>succedere - accadere (il primo è abbastanza trasparente. Li includo per
>creare coppie in opposizione.)
>decidere - scegliere (idem)
>assistere - frequentare (idem)
>finire - smettere
>schiacciare - premere
>ammalarsi - guarire
>guastarsi - (riparare)
>arrabbiarsi - (calmarsi)
>bagnarsi - asciugarsi (il primo falso amico)
>riscuotere - (fare un bonifico)
>
>Inoltre
>prendere - lasciare
>(entrare) - uscire
>accendere - spegnere
>cercare - trovare
>(perdere) - vincere
>alzarsi - sedersi
>(aprire) - chiudere
>spendere - guadagnare
>mancare - esserci
>(cadere) - cascare (il primo è già apparso nell'altra lista)
>aspettare - (sperare)
>leggere - scrivere
>(mettere) - togliere / tirare fuori (il discorso sui verbi frasali...)
>venire - andare / andarsene / andare via
>insegnare - imparare / sapere
>svegliarsi - addormentarsi
>(partire) - tornare / (arrivare)
>cadere - alzarsi / tirarsi su
>salire - scendere
>(parlare) - stare zitti
>(cominciare a) - smettere di
>(mangiare) - bere
>tenere - buttare via
>diventare - rendere
>
>Infine:
>piacere
>portare
>affittare
>raccontare
>svolgere
>guidare
>bisognare
>volerci (e molti altri pronominali: tenerci, starci, prendersela, avercela,
>cavarsela...)
>bussare
>
>
>Si possono raggruppare in diversi modi, che prefigurano impostazioni di
>presentazione per trucchi mnemonici. Per esempio per somiglianza fonetica,
>invece che per relazioni semantiche:
>
>Chiedere, chiudere
>sciogliere, scegliere
>tagliare, togliere
>accendere, scendere
>spegnere, spingere
>allacciare e slacciare,
>riuscire, restare, rimanere...
>
>
>Come trattate i verbi ed in genere le parole "opache"? Quali strategie
>usate? Date qualche peso alla relazione di trasparenza per quanto riguarda
>la loro presentazione?
>
>Vi sembra che ce ne sia qualcuno di troppo, o qualche omissione?
>
>So che la possibilità di avere il lessico "a portata di mano" è vicina, ma
>non è ancora di dominio pubblico. Si tratta di farne sentire il bisogno.
>
>
>Scusate per il lungo messaggio, e rimango in debito con i commenti sulla
>traduzione di "me entero" (il mio suggerimento è "mai saputo!" o "mai
>sentito!")
>
>A presto,
>
>Davide Martini
>
>
>
>Se volete che il vostro messaggio appaia nell'archivio come seguito di questa
discussione, fate un REPLY. Altrimenti, create un messaggio nuovo (COMPOSE).
>Ricordate che il "subject" aiuterà a ritrovare i messaggi più avanti e a
chiarire gli argomenti trattati.
>Se volete trattare più argomenti, è consigliabile spedire diversi messaggi.
>Grazie per la collaborazione!
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