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Cari colisteros,
nel tradurre, soprattutto dallo spagnolo all'italiano, diverse locuzioni ci
si rende conto talvolta di quanto la lingua d'arrivo ci risulti
elegantemente sintetica ed ammiccante, cosa strana, visto che la lingua
dello Stivale fa dell'ammiccamento un arte; mi vengono in mente esempi come
il polisemico "cioč..." o il piů elaborato "come dire..."anche se non sono
unicamente appannaggio della lingua di Dante.
Ho sentito la frase proposta da Davide usata da sola come commento, mentre
in italiano mi risulta piů spontaneo un ampliamento, una proposta, una
spiegazione-specificazione.
"Lo dirás jugando..." - con qualche puntino di sospensione non troppo
marcato - mi sembra funzionare bene, mentre in un possibile corrispondente
italiano si sente forse la necessitŕ di introdurre almeno la propria
posizione interpretativa. Una dichiarazione di serietŕ nell'accogliere il
commento dell'interlocutore, mista ad un certo rispetto verso l'opinione
dell'interlocutore che il commentatore fa propria esplicitandola ed
arricchendola, manifestando quindi il suo consenso.
Ma prima del commento, come tradurre questa presa di posizione?
"Tu dici per scherzo ma..."
"Tu (lo) dici cosí perň...
"Tu lo dici (cosě/tanto) per dire ma ..." (poco rispettosa come
commento? Di solito é impersonale - "si fa per dire" - oppure ce la si
attribuisce per understatement "dico tanto per dire")
Piů impersonale, ma imparentato, il "parece mentira" che mi sembra ben reso
da "sembra uno scherzo (ma invece...)".
"Non sembra vero" sarebbe una traduzione impropria: mi sembra che funzioni
come commento che afferma la realtá di una cosa (lo attribuirei a un oggetto
in una frase del tipo "questo dolce č cosí bello che non sembra vero"...non
sembra vero ma invece lo č) oppure, con l'aggiunta di un pronome indiretto,
la manifestazione di un sentimento positivo ("Ho vinto alla lotteria: non mi
sembra vero!").
Approfitto per rilanciare il comodissimo "por si acaso" che rischio sempre
(cedendo spesso) di inserire nei miei discorsi in italiano a parlanti
ispanofoni (dalla serie "tanto mi capiscono"...ovvero "L'itagnolo per Voi").
Ho l'impressione che il suo corrispondente letterale italiano - "nel
caso...." - lasci affogare la sua forza pragmatica in una burrasca di
puntini di sospensione poco credibili.
E' necessaria una spiegazione, immediata e che parta per la tangente del suo
caso obliquo, incerto, rilassato o trattenuto, a seconda del registro.
"Ti lascio l'ombrello
nel caso (in cui/che) piova
casomai/qualora dovesse venire a piovere
:non si sa mai (quest'ultimo piů incerto in spagnolo, no? "nunca se
sabe/uno nunca sabe")
: magari piove
Vi saluto affascinata da questi piacevoli dubbi.
Give peace a chance.
Federica
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