>Salve a tutti.
>Sono solo al mio secondo intervento in questa splendida ed utilissima
>iniziativa e vorrei sottoporre al vostro giudizio una poesia che mi riesce
>assai difficile tradurre.
>Si tratta di un breve componimento di Santos de Carrión incluso da Pedro
>Salinas in un suo saggio dedicato alla scrittura epistolare. Il testo
>recita
> Que la saeta lanza
> hasta un cierto sitio,
> e la letra alcanza
> de Burgos a Egipto.
>
> E la saeta hiere La freccia ferisce
> al vivo que se siente, chi vivo si sente
> y la letra conquiere e la parola riunisce
> en vida y en muerte in vita e in morte
>
> La saeta no llega La freccia non raggiunge
> si no es al presente, che il presente,
> la escritura llega La scrittura
> al de allen mar ausente. sin oltre il mare, l'assente
>Premettendo che non sono affatto soddisfatta di questo primo abbozzo di
>traduzione degli ultimi due versi, quello che mi sta dando maggiori
>problemi è senz'altro il primo.
>Avete voglia di rifletterci insieme me?
>Scarto in partenza la traduzione letterale del verso perché darebbe come
>risultato un orrendo:
>La freccia non si scaglia
>che sino ad un certo punto,
>la parola vola
>da Burgos all'Egitto.
>
>Si accettano consigli e suggerimenti di qualsiasi natura e su qualsiasi
>punto del testo.
>Grazie a tutti,
>Barbara
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