Cari amici,
selezionando articoli italiani sull'euro ci siamo imbattuti in un titolo che
suonava così:
Le monete dei diversi stati europei pronte ad essere fuse
La frase ci suonava maluccio e questo ci ha fatto scaturire una riflessione
sull'uso di "pronto a" e "pronto per". Abbiamo indotto che il primo implica una
volontà nel soggetto (si può sostituire con "disposto a", non applicabile ad un
inanimato) mentre il secondo no.
Sono pronta ad uscire (sono disposta a farlo, per esempio se è necessario
andarti a comprare l'antidolorifico per il mal di denti) ma una volta deciso mi
devo preparare prima di essere pronta per uscire (quest'esempio farà sorridere
l'oscuro lato maschilista in chi lo possiede...;-))).
Un eroe è pronto a morire per la patria, mentre un pollo è pronto per essere
servito in tavola (magari non era poi così pronto a farlo).
Siete d'accordo?
Federica
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]