Questione banale? Eppure a me sembra un così bel giro dell'italiano...
Dunque, una ricerca sulle pagine italiane di Google da come risultato:
Esempi "ce ne si": 318 in tutto, tra cui:
E ce ne si pente amaramente.
Senza che ce ne si accorga.
Appena lo si sfoglia ce ne si innamora.
Se non ce ne si fosse ancora resi conto...
Nemmeno l'arte ce la fa. Ce ne si rende conto quando l'orrore ...
Quando si è abituati a riceverne, non ce ne si fa più caso.
Le canzoni come abiti alla moda: ce ne si stanca quasi subito.
È signolare che non ce ne si sia resi conto prima.
come se effettivamente ce ne si stesse occupando ...
limitandomi ad osservare come non sia giusto che non tutti ce ne si approfitti.
Ce ne si accorse agli inizi del novecento, ...
un mazzo di verbena a coloro a cui si voleva augurara la felicità, e ce ne si
serviva pure per purificare le case.
E non quando ce ne si ricorda ...
eccetera.
Esempi di "ci se ne": 352 in tutto, tra cui:
cancellati gli articoli della Costituzione senza che nemmeno ci se ne dia il
motivo,
Ci se ne serve, li si rimette a posto, si vive in mezzo ad essi
Il mercato cambia ma cambia lentamente e spesso non ci se ne accorge se non
quando...
Ha una figura slanciata che la fa apparire più alta di quello che è: ci se ne
accorge quando le passiamo accanto ...
La temperatura è più o meno isotermica; ci se ne accorge quando si esce dalla
vasca ...
fa capolino fra i partecipanti al culto silenzioso, e ci se ne rende conto al
momento in cui si ...
la risposta è > stato un sostanziale "ci se ne frega del sw libero, qui ci sono
in ballo ...
La verità arriva ma senza che ci se ne accorga perché tutte e tutti ne erano già
al corrente.
E, che ci se ne renda conto o no, abbiamo bisogno di grandi aree selvagge,
Può sembrare una concessione da niente ma che non è così ci se ne può rendere
conto
e infine:
Per ora ve ne proponiamo una: dateci un'occhiata e se vi garba scriveteci e ci
se ne mettono dell'altre ...
Ok, direte voi, cosa dimostra? Niente, solo che c'è una notevole ambiguità d'uso
tra le due forme.
Allora abbiamo consultato le "fonti", con l'amara sorpresa di non trovare nulla
di chiaro, se non che il "ne" viene prima del verbo".
Ma la storia del "ne" sempre immediatamente prima del verbo non è del tutto
vera: "gliene si mette un bel po'" ha questo ordine di pronomi, che io sappia.
"Di esempi, allo studente, gliene si danno molti perché possa capire..."
eccetera.
Quindi, la posizione del "ne" ammette eccezioni. Si tratta di una di queste
eccezioni?
Cerchiamo i gruppi di tre pronomi e vediamo cosa troviamo:
Serianni: Capitolo settimo, paragrafo 68: le uniche cinque linee sui gruppi di
tre pronomi, dove ribadiscono il "gliene si", ma non parla del ce ne si / ci se
ne.
Dardano-Trifone, (La lingua italiana, dell'85, ristampa del 96): Capitolo 6,
pag. 164, uso di lo, ci-vi, ne, non accenna. Pag. 166, collocazione dei pronomi,
neanche.
Dardano-Trifone, (Grammatica italiana con nozioni di linguistica, 89, ristampa
92) non aggiunge niente.
Allora prendiamo il toro per le corna: Renzi-Salvi. Volume I, cap. XI, 2.1.9:
Nessi di pronomi clitici. In 412, da uno schema della successione dei pronomi,
nei quali, effettivamente, ne è all'ultimo posto. Parlando delle restrizioni a
queste possibilità, la restrizione "c", sul "ne", dice effettivamente che
"glielo si dará", ma poi non ribadisce un esempio con "gliene si darà..."
invece, in 427c dice: "Gli ce ne volle del bello e del buono".
Ovvio che non è un problema dei primi livelli, ma quando si studia il "ne" salta
fuori, invariabilmente.
È così poco normalizzata la grammatica italiana?
Davide
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