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simonemartini · Dedicata alla promozione della ricerca sull'insegnamento dell'italiano a ispanofoni e parlanti di lingue affini.
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"Navi in bottiglia" di Gabriele Romagnoli   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #50 di 810 |

Gabriele Romangoli, "Navi in Bottiglia".

I racconti di Gabriele Romagnoli sembrano, per certi aspetti, fatti apposta per la lezione di lingua. Corti, dalla trama forte e chiara, conclusivi, possono essere considerati vere e proprie "pillole di letteratura". Anzi, quel giusto mezzo di letteratura e linguaggio quotidiano. Giusto per lo studente di lingua, intendo.

Però, c'è un problema: l'autore vuole essere serio, e il suo modo di essere serio è quello di invocare la morte.

La stragrande maggioranza dei racconti non solo finisce con la morte, ma ancor più importante, con una beffa del destino, nei peggiori casi improbabile e forzata, nei migliori ingegnosa ma deprimente. Non a tutti gli studenti può piacere l'essere sferzati nel bel mezzo di una lezione dalla frusta di Romagnoli. Io non sono un fanatico del "politically correct" in aula, però...

Insomma, li ho letti tutti e mi sono preso la briga di scrivere una sinopsi, giusto per non dimenticarmene più avanti, di quelli che mi sembravano proponibili nel contesto di una lezione di lingua "normale", cioè senza particolari inclinazioni per la letteratura o per... il macabro! Quando mi colpiva qualcosa di grammaticale o stilistico, l’ho messo tra parentesi, scontrandomi sempre con il vecchio dilemma: fino a che punto un testo autentico può essere adatto a presentare un tema morfosintattico o anche di registro? Fino a che punto è lecito farlo, ed in quale modo? Sulla scia di queste domande la lettura è scorsa veloce...

Il lavoro è fatto, non ha senso non condividerlo con docenti che forse ne possono usufruire in qualche modo.

Naturalmente, si tratta di una scelta del tutto personale e soggettiva.

Il tutto con le mie scuse anticipate all’autore!

 

Pag. 7: La traversata del capitano Solo.
Parodia di Colombo? Fantasy metafisico non macabro, anche se agghiacciante.

Pag. 9: Pepe, stazione dopo stazione.
Solo per matti metafisica: un uomo si scompone e ricompone in un treno simbolico.

Pag. 11: Lara uno e due.
Solo per adulti: un transessuale si ritrova con il suo alter ego. Non tragico!

Pag. 15: Occhi di Paola.
Ricordo di un tradimento, incubo o realtà? Tra i coniugi, l'intesa. (Passato remoto e prossimo, diverse persone)

Pag. 17: Il sogno del mare di Ian.
Vecchio tema della morte tramutata in sogno. Discreto, al contrario di tanti altri. (Vocabolario del lungomare)

Pag. 18: Il figlio di Silvia.
Sterilità: non una buona notizia quando la moglie è incinta. (Dialogo formale medico-paziente)

Pag. 20: L'uomo che fiutava il futuro.
Il solito: un veggente non può cambiare la sua sorte, solo presentirla. (Passati remoti vs. imperfetti)

Pag. 22: Sonny e Lola
Altro che vacanza di lusso! Sedia elettrica! Aspettative e finale a sorpresa imprevedibile più di altri alla 1ª lettura. (2º persona)

Pag. 24: Volo di notte.
Per adulti. Ex-marito coincide con viaggio di nozze della ex-moglie. (Pass. prossimo 1ª e 2ª persona)

Pag. 30: Fuga da Carlo.
Ossessionato dagli anagrammi, finisce coll'anagrammare sé stesso fino a rendersi irriconoscibile. Divertente e buono per matti enigmistica.

Pag. 35: Quando Massimo ha un rimorso.
Psicopata assassino tornerà ad assassinare a causa della sua stessa redenzione... (imprefetto e un bel congiuntivo)

Pag. 39: L'uomo che scomparve.
Si autocondanna all'inesistenza progressiva, ma l'attende la reincarnazione. (Passato remoto)

Pag. 45: Luca non dimentica.
Non si rassegna a diventare smemorato, ma sarebbe stato meglio. (Buono periodi di tempo e ore)

Pag. 47: Riccardo al pornocinema.
Rivisita quartiere d'infanzia, rivede suo padre dove non se l'aspettava. (Frasi nominali)

Pag. 49: La vita sbagliata di Kurt.
Rivede per sbaglio la vita di un'altro prima di morire. Più bella ma non sua.

Pag. 54: Hanno vinto, Francesco.
Bambino lotta per vedere la partita, tardi, ma non riesce per colpa dei suoi. (Attività domestiche, ore)

Pag. 56: La cravatta di Phil.
Sceglie con cura la cravatta. Per impiccarsi. (Stoffe e colori)

Pag. 57: L'uomo sospeso.
Levitazione onirica interrotta da un sogno troppo ardito. (Dopo + inf + p.passato)

Pag. 59: Il tempo di morire.
Orologio avanza un minuto al giorno. Favola da paradosso, tipica. (Ore, tempo...)

Pag. 62: Dieci squilli a vuoto.
L'intervista non era da considerare con sufficenza, ma l'occasione è passata.

Pag. 63: Nella bottega di Pavel
Quadretto (o quadrante) fermo sul dopoguerra. Triste ma poetico.

Pag. 64: Un miracolo per Siro.
Il servo vince alla lotteria ma si rinchiude a morte nel rifugio antiatomico. (Numeri, ore, elementi d'arredamento)

Pag. 68: Telefonate a Simone
Eccezionale: romantico, quasi sdolcinato. Eccellente. Lascia messaggi d'amore senza risposta, finché non smette. (Telefonate)

Pag. 80: Pomeriggio all'American Club.
Ironico, su una donna disposta ad approfittare un'assenza di suo marito per tradirlo, ma finisce derubata.

Pag. 84: Donne che fanno morire.
Il tassista, sconvolto dalla bellezza della sua passeggera, si schianta.

Pag. 88: Cronache della sera.
Il giornale che si autoliquida e raggiunge il record di vendite. (Vocabolario del lavoro d’ufficio)

Pag. 92: Marta, a pensarci...
Scambio di cartelle cliniche: una condannata rivive, ma viceversa.

Pag. 93: L'uomo con la pioggia dentro.
Surrealista, il pianto interno lo fa scoppiare e lo contagia a lei. Scia realismo magico latinoamericano.

Pag. 97: Furto di sonno.
Surrealista, ma a lieto fine. Da elucubrazioni semiologiche.

Pag. 101: Buon viaggio, mister Blu.
Fantascienza classica. L'ospite perfetto per una vacanza psichica è lui stesso tanti anni prima.

Pag. 112: L'uomo che sceglie i ricordi
Metafisico, borgiano. Elimina il superfluo, anche se stesso. (Frase con poi intercalato)

Pag. 114: Confessione a Don Giulio
Macabro, ma molto bello, quasi quasi si fa perdonare. Anche i preti lo sono (Passati vari in una breve storia)

Pag. 120: Se scegli Sabrina
Professore ex cantautore di protesta lascia la chitarra per la Divina Commedia.

Pag. 122: Come JFK.
Giochi di parole e rime. Non allegro, ma interessante come filastrocca seria.

Pag. 124: Sulla riva
Terribile. Troppa felicità. Tanto vale morire per non correre il rischio di rovinarla. Riferimenti espliciti a Marquez e a Borges.

Pag. 126: Non fermare Tardelli
Per gli appassionati di calcio. (Congiuntivi, ci si può lavorare molto)

Pag. 128: C'è posta per Oreste.
Smania per la posta, ma quando arriva non porta allegria. (Vocabolario delle poste.)

Pag. 137: Viaggiatore tra la folla.
BELLO! Un po' amaro, ma leggibile: suscita invidia al suo passaggio, ma l’abito non fa il monaco. (Presente semplice. Vocabolario comune)

Pag. 139: Senta, onorevole
DIVERTENTE! Tre uomini in mezzo ai mass-media, tre rutti ed il successo. (Descrizioni fantasiose di persone e personalità)

Pag. 141: Brucia, Gianni, brucia
Simpatico. Non è chi si crede quello che brucia. Interessante da ricostruire l’universo narrativo, complesso per il registro usato. (Imperativo informale, 2º persona singolare.)

Pag. 143: Il comandante era un uomo strano.
Bella travestita da orso e capitano Baloon con mogolfiera. Turisti. Inoffensivo. (Imperfetti, ma come sempre solo prima e terza persona...)

Pag. 146: Cena in famiglia.
Omicidio attraverso la bambina. Ma buono per vocabolario cucina e frutta... (assurdo, no?)

Pag. 148: Donna sulle scale
Paura delle scale, ma si salva. Non del tutto.

Pag. 149: Disgelo
BELLO, persino tenero. Maestro di sci rimpiange amore perso, ma spera in uno nuovo. (Congiuntivi)

Pag. 151: L'uomo che puntò sul 37.
Fantasia che finisce bene. Improbabile personaggio effettua improbabile vincita alla roulette.

Pag. 153: Davanti all'impero delle luci
Fantasia sul quadro di Magritte. Solleticherà solo chi apprezza il pittore, e deve essere presentato con le immagini a cui si riferisce. Molto semplice, ottimo anche per primi.

Pag. 155: Sette minuti di verità
Simpatico, sulla manipolazione delle informazioni. Si presta alla discussione. (Presente e futuro semplice. Occhio che è raro, nei racconti)

Pag. 157: Un gol già fatto.
Acido ma non deprimente. Un calciatore rivive intensamente il suo attimo di gloria. (Futuro! Attenzione, che è raro. Buono per appassionati di calcio)

Pag. 159: Felice, per poco
Nuova vita? Un grosso inganno! Trama buona anche per un film. Buono per i sensibili ai gialli. (Descrizioni facciali)

Pag. 161: Nick ricomincia
Personaggio alla Citizen Kane ma a più riprese. (Buono per il passato remoto, 3ª persona singolare)

Pag. 163: Livio in prima pagina
Aspetta ansioso notizia con N maiuscola, ma quando arriva non è quella desiderata. (Presente semplice, da primo livello, qualche futuro semplice)

Pag. 171: Dalle tre al tramonto
Buono più che altro per un "cocktail" di tempi verbali non tanto frequenti in narrativa. Niente di speciale, peraltro.

Pag. 174: Donna sul filo
Lo scrittore mette una donna in fucsia in equilibrio sul filo, e la lascia lì. Atipico, solo per appassionati o come stimolo semimetafisico.

Pag. 178: Donna via fax.
Una donna arriva via fax, foglio a foglio e subisce una tempesta che attenta alla sua fisicità di carta. Adatto a studenti sensibili al surreale. (parti del corpo)

Pag. 182: Alain e Marcel. Gemelli si muore.
Vecchio tema dei gemelli, ma questa volta uno è un fantasma. (Guerra / descrizioni di volti)

Pag. 184: Epilogo di Pier.
La vita allo specchio si scopre rinchiusa in
un'agenda.

Pag. 186: L'uomo che imparò a scrivere racconti.
Paradosso circolare: lo scrittore parla di sé stesso. Interessante per gli accenni ad altri racconti corti.

Pag. 188: Un mondo senza pietà.
Killer esita, per pietà, ma non rinuncia. Thriller da brividi.

Pag. 189: L'ultimo amore di Lars.
Tenero, triste, lacrimevole: vedovo muore di dolore perché gli è passato il mal di schiena che gli ha lasciato la moglie malata.

Pag. 191: L'ultima pagina.
Bellissima parafrasi della vita dopo la morte.



Mer 5 Lu 2000 2:16 pm

damalfieri@...
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Inoltra Messaggio #50 di 810 |
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Gabriele Romangoli, "Navi in Bottiglia". I racconti di Gabriele Romagnoli sembrano, per certi aspetti, fatti apposta per la lezione di lingua. Corti, dalla...
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