Ciao Davide e Federica e tutti quelli che seguono
questa mailing list.
Mi chiamo Gabriela Sadurni, insegno italiano da molti
anni all'UNAM (ENEP Acatlan) a Cittá del Messico e
seguo con interesse la vostra mailing list.
Scrivo solo ora preché stavo pensando agli argomenti
di un'unitá diadattica sul tempo libero, e appunto
agli aspetti interculturali da includere, e la
riflessione sulla differenza ozio/ocio mi sembra molto
importante ed interessante. Mi piacerebbe sapere se
qualcun'altro, sia in Spagna che in America Latina ha
notato una differenza del genere.
Avevo notato anch'io una differenza di valore tra
"essere pigro" in italiano e "ser flojo" in spagnolo.
Credo che no abbia un valore tanto negativo in
italiano. Mi sembra di sentirlo quasi come una
descrizione di un comportamento mentre in spagnolo e
offensivo. Forse é solo un'impressione mia, vorrei
sapere se qualcuno ha notato una cosa simile.
--- Davide Martini & Federica Simone
<simonemartini@...> escribió: > Grazie Maria
Luisa.
> Queste raccolte sono sempre utili, prima o poi.
>
> Non so rispondere alla tua domanda, ma il fenomeno è
> interessante e merita. Per esempio, è noto che il
> italiano "ozio" ha una connotazione negativissima,
> mentre in Spagna "ocio" è neutro se non positivo.
> Potremmo dire che corrisponde in realtà a "tempo
> libero", ma giustamente la relazione è complessa, e
> porta a riflessioni di tipo culturale molto
> profonde: in Italia sembra che "divertirsi" sia un
> po' implicitamente censurato, cosa che non succede
> in Spagna. Anche "entretenimiento" non ha una vera
> traduzione in italiano.
> Forse tutte queste differenze sono veri spunti per
> riflessioni di tipo culturale, e in quanto tali
> dovrebbero essere segnalate e raccolte.
> Abbiamo tutti notato che in italiano non esiste una
> parola corrispondente a "barato", per esempio... non
> ha forse a che vedere con differenze di tipo
> culturale su com'è visto il denaro?
>