Cara Gabriela,
io sono argentina e adesso abito in Italia. Mi sembra che l'espressione "essere
pigro" in italiano si avvicina di più a "ser perezoso" o "ser haragán" in
spagnolo. In Argentina abbiamo altra espressione, molto colloquiale: "ser vago"
che è anche, secondo me, equivalente a quella della pigrizia italiana.
Saluti.
Olga.
----- Original Message -----
From: Gabriela Sadurní
To: simonemartini@yahoogroups.com
Sent: Wednesday, January 08, 2003 2:17 AM
Subject: S&M. ozio/ocio implicazioni interculturali
Ciao Davide e Federica e tutti quelli che seguono
questa mailing list.
Mi chiamo Gabriela Sadurni, insegno italiano da molti
anni all'UNAM (ENEP Acatlan) a Cittá del Messico e
seguo con interesse la vostra mailing list.
Scrivo solo ora preché stavo pensando agli argomenti
di un'unitá diadattica sul tempo libero, e appunto
agli aspetti interculturali da includere, e la
riflessione sulla differenza ozio/ocio mi sembra molto
importante ed interessante. Mi piacerebbe sapere se
qualcun'altro, sia in Spagna che in America Latina ha
notato una differenza del genere.
Avevo notato anch'io una differenza di valore tra
"essere pigro" in italiano e "ser flojo" in spagnolo.
Credo che no abbia un valore tanto negativo in
italiano. Mi sembra di sentirlo quasi come una
descrizione di un comportamento mentre in spagnolo e
offensivo. Forse é solo un'impressione mia, vorrei
sapere se qualcuno ha notato una cosa simile.