Cari "colisteros",
abbiamo appena ultimato nuovo materiale che pensiamo possa interessarvi.
Si tratta di tabelle e riassunti di grammatica italiana.
NON È materiale didattico, né pretende di esserlo.
Pensiamo che la presentazione dei contenuti, realizzata in modo contrastivo,
possa essere utile, almeno come base, per attività didattiche.
1) Due tabelle di FONETICA e GRAFIA contrastiva, una con spiegazioni per
italofoni e una con spiegazioni per ispanofoni.
La novità consiste nel fatto che abbiamo esemplificato, dove possibile, con
parole omofone.
La tavola è riassuntiva, e come tutti i riassunti lascia "scoperti" diversi
aspetti. Siate indulgenti. Sappiamo per esperienza che quando si guarda da
vicino saltano fuori mille discussioni. (;-)
2) Una lista (più completa di altre) di CORRISPONDENZE MORFOLOGICHE.
Con questo nome ci riferiamo ai gruppi di lettere (senza entrare in
complesse definizioni su prefissi, infissi e desinenze o suffissi, che allo
studente non interessano più di tanto) che cambiano in modo regolare o sono
identici nelle due lingue.
Un vecchio lavoro sempre da completare e migliorare.
3) Novità, invece, due tavole comparative sull'USO DELL'ARTICOLO, una dal
punto di vista dello spagnolo e l'altra dal punto di vista dell'italiano.
Non c'è niente di nuovo sotto il sole, ma la presentazione è originale.
Gli esempi sono raffrontati su due colonne, con l'articolo in neretto, e a
fianco le spiegazioni.
4) NOVITÀ, altre due tavole che raffrontano le "COSTRUZIONI POLIVERBALI".
Abbiamo inventato questo (BUFFO) termine per parlare delle perifrasi
spagnole e la loro resa in italiano, e viceversa.
Come sappiamo, lo spagnolo è più produttivo in fatto di perifrasi
dell'italiano, che invece ha il suo punto forte nei verbi frasali e
pronominali (tirare su, metterci...). Ci siamo limitati quindi alle
costruzioni di almeno due verbi, in una lingua e nell'altra, e il lavoro è
ancora lungi dall'essere completo.
Perché non abbiamo usato la parola perifrasi? Il fatto è che:
a. Non sempre è chiaro quando si tratta di vere e proprie perifrasi, neanche
in spagnolo.
b. Alcune perifrasi corrispondono nell'altra lingua a strutture non
perifrastiche, a volte neppure basate su verbi (acabo de llegar = sono
appena arrivato)
c. In alcune grammatiche (p. es. Serianni) la parola perifrasi non esiste
neppure!
Questo lavoro è appena cominciato, per quanto ci riguarda. Ma è già emersa
una considerazione che forse ha qualcosa di originale:
Molte perifrasi spagnole corrispondono in italiano a FRASI SCISSE,
specialmente quando c'è di mezzo il tempo.
Llevo (tengo) todo el día esperándote = È da tutto il giorno che ti aspetto.
Lleva (tiene) borracho toda la tarde = È tutto il pomeriggio che è sbronzo.
Viene buscándolo desde hace mucho tiempo. = È da molto tempo che lo cerca.
Roba vecchia? Forse.
Io almeno d'ora in avanti terrò in seria considerazione queste rese per le
lezioni sul da e sul fa, che sono argomenti sempre spinosi e che non
smettono mai di creare problemi.
5) Una spiegazione in spagnolo di quando si usa AVERE O ESSERE.
Anche qua, niente di nuovo sotto il sole.
6) Una semplice lista dei participi passati irregolari classificati per
desinenza, e con tutti i composti (che quindi vengono raggurppati nello
stesso gruppo.)
Indovinate qual'è il participio irregolare più produttivo per quanto
riguarda i composti?
Avete vinto: METTERE.
messo (mettere), smesso (smettere), rimesso (rimettere), dimesso
(dimettere), premesso (premettere), ammesso (ammettere), permesso
(permettere), commesso (commettere), sottomesso (sottomettere), compromesso
(compromettere), scommesso (scommettere), emesso (emettere), trasmesso
(trasmettere)
Seguito a ruota da TENDERE.
teso (tendere), atteso (attendere), steso (stendere), disteso (distendere),
esteso (estendere), conteso (contendere), preteso (pretendere), inteso
(intendere), sottinteso (sottintendere), sovrainteso (sovraintendere),
beninteso (benintendere), frainteso (fraintendere)
Forse "benintendere" non esiste, ma per quanto mi riguarda, l'importante è
che lo studente possa ricondurre forma e, fino a un certo punto,
significato, all'originale. Così non ha bisogno di guardare sul dizionario
per immaginare che "dispuesto" si dice "disposto", se ha studiato che
"porre" fa "posto", e anche se ha conosciuto quest'ultimo come sostantivo.
Questi sei documenti sono disponibili all'indirizzo:
http://it.groups.yahoo.com/group/simonemartini/files/RICERCA/
Dovete inserire la vostra password, come sempre, per accedere a yahoogroups.
I commenti sono benvenuti, naturalmente, e spero che servano a qualcuno per
impostare attività didattiche.
In queste cose ci sono sempre errori, sviste, o divergenze di opinione, ma
se aspettiamo di realizzare cose "a prova di bomba" non facciamo mai niente.
A questo deve servire una comunità: non per "scannarsi" a vicenda, ma per
collaborare nel perfezionamento di ciò che esiste.
Saluti,
Federica e Davide