Carissime Laura, Nina, Sabina e Sonia (e quant'altri vorranno darmi i loro
suggerimenti),
vi ringrazio moltissimo per le vostre "dritte", che rivelano come la
percezione di un termine assai colloquiale com'è appunto "guay" vari
moltissimo a seconda delle esperienze di lingua, come ben dice Sabina
(un'autorità in fatto di variazioni diatopiche, visti i suoi numerosi
soggiorni sul suolo patrio e non...;-)). Evidentemente l'impresa è ardua,
indipendente dal fatto che non ci sia il testo a fornirci altre indicazioni
sul registro dello scambio epistolare (e sul'età dei personaggi, vista la
rapidissima evoluzione del gergo giovanile).
D'altra parte anche per me, che conosco il testo e so che è un'e-mail
autenticissima, con tanto di refusi ed errori ortografici, é difficile come
sempre decidere il livello di formalità. Presa poi dalla foga, trattandosi
di un modulo che mette in luce le diverse caratteristiche di questo nuovo
genere epistolare, ho pensato di rendere più amichevoli i pop up che
emergono e che guidano lo studente nella soluzionedei quesiti (Bene; no,
riprova; guarda più attentamente...ecc).
Orbene, ho pensato di tradurre, con un tocco di civetteria forse, il "(Muy)
bien" con un bel "Brav@", con una bella chiocciolona politicamente corretta.
Mi é stato risposto dai colleghi spagnoli che si trattava di un uso
smaccatamente di sinistra.A me sembrava un trionfo dell'internettese
galoppante. Da' anche a voi la stessa impressione?
A presto,
Federica