Un caloroso benvenuto a tutti i nuovi iscritti, che invitiamo ad esporre
esperienze, osservazioni, bibliografia, notizie... e passiamo al tema.
Stiamo facendo un piccolo lavoro su un testo per l'insegnamento dell'italiano.
Le osservazioni sono tante, ma alcune sorprendono, nonostante la loro banalità.
Piccoli dettagli che possono passare inosservati (o sembrare ovvi, dipende):
"ver" viene confuso con "bere" e
"beber" con "vedere"
Aggiungiamo:
"cento" non ha plurale (invece ciento/s sì) ma
"mila" sì (invece mil no)
Ovvio, ma presentato così forse è più facile da ricordare.
"estate" e "domenica" sono gli unici periodi di tempo che cambiano di genere
(verano y domingo).
Idem.
Espressioni come "un'altra volta" sembrano perfettamente trasparenti. In realtà
non lo sono tanto quanto sembra.
Un'altra volta può significare
"en otra ocasión/oportunidad" o
"una vez más".
La complicazione deriva che anche in spagnolo, "otra vez" ha questa doppia
possibilità, ma dipende dalla posizione:
Otra vez vamos = vamos en otra oportunidad.
Vamos otra vez = vamos una vez más.
In italiano, invece, la posizione rispetto al verbo non influisce sul
significato, che deve essere deciso dal contesto.
I "piccoli tradimenti!"
Non è la prima volta che vedo su testi ed eserciziari l'opposizione tra TRA e
DA.
Ma per gli ispanofoni, l'opposizione interessante è quella tra DA e FA.
Se non fosse per una certa pagina de "l'Italiano così com'è", il testo delle
colleghe messicane, che propone un esercizio di scelta tra tutt'e tre le
particelle, sarebbe più arduo lavorare. Grazie ancora!
Ce ne saranno altri di questo tipo?
Una studentessa mi scrive:
Voglio delle scarpe e mi piacciono delle in vetrina.
(quiero unos zapatos y me gustan unas (que están) en el escaparate / vidirera,
en Latinoamérica)
Si spiega che di+articolo plurale è il plurale dell'articolo indeterminativo.
D'ora in poi mi ricorderò di far notare che non può avere funzione pronominale,
cosa che naturalmente nessun testo nè grammatica si cura di dire perché a
nessuno, in italiano, verrebbe in mente.
Certo, non tutti gli studenti sono in grado di capire questo discorso, se
presentato così.
Qualcuno è riuscito ad evitare che si confonda SINISTRA con FINESTRA (= DESTRA e
SINESTRA)????
Usare il NE come un complemento con "di". Giusto. Ma...
Quali lezioni avete studiato?
Ne abbiamo studiata solo la prima.
La frase è "stonata", ma perché? Ho pensato al ragionamento dello studente:
¿Qué lecciones habéis estudiado?
Hemos estudiado sólo la primera (de ellas).
Il ragionamento dello studente ha la sua logica, in realtà.
Qual è la spiegazione?
Pensate a:
Ne abbiamo studiata solo una (che è corretto)
Hemos estudiado solo la primera (de ellas)
Quanto sottili bisogna essere per non sbagliarsi?
Un buon modo di indicare l'uso dell'articolo è far notare che si dice
In Italia ma Nell'Italia del Sud,
In banca ma Alla Banca Commerciale
e così via.
Giustissimo. Sembra anche convincente.
ma si dice
Al cinema e Al cinema Fiamma
Se osserviamo le corrispondenze con lo spagnolo, abbiamo una casuistica
tutt'altro che semplice:
En España pero En la España de Franco (simmetrico)
En el banco y En el Banco de Comercio (dissimmetrico, con artículo en ambos
casos)
Al cine y Al cine Capitol (simmetrico, con l'articolo in entrambi i casi)
Anche se abbiamo già fatto notare ai nostri allievi che la preposizione, così
chiara in spagnolo (a per moto a luogo e en per stato in luogo) non lo è affatto
in italiano (non c'è una vera e propria regola per sapere quando si usa a, al,
in...), c'è poi questa ulteriore complicazione.
Di nuovo, niente di strano che sia così difficile... quanto e con quanta
attenzione bisogna ascoltare per cogliere questi dettagli?
Davide Martini
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