Carissimi "colisteros"...
La lista "langue", come si lamentava poco fa una nuova iscritta.
Ma non preoccupatevi. Questa non vuole essere un'ennesima esortazione a scrivere
(ne abbiamo già fin troppe!). Semplicemente, una riflessione in occasione del
nuovo anno.
Noi l'abbiamo creata come un modo per condividere osservazioni ed esperienze
sull'insegnamento dell'italiano a stranieri, specialmente ai parlanti di
spagnolo e in generale di lingue affini, convinti del fatto che ci siano
moltissime cose da rilevare e condividere che non si trovano da nessun'altra
parte.
Il fatto, in pratica, è che nessuno di noi sembra avere tempo (o interesse) per
tornare a casa dalla lezione e buttare giú due righe su quello che gli è
capitato durante la lezione, commentare qualche attività o materiale utilizzato,
sia proprio che trovato sui libri, quando ha un certo interesse generale. Si
tratta di "un lavoro in più", ed evidentemente non ci mancano certo le cose da
fare.
Ma la lista vorrebbe anche essere un punto di condivisione di ricerche,
bibliografia e nuove scoperte. In questo senso, noi abbiamo cercato di fare
recensioni di convegni, seminari, libri, e in effetti abbiamo creato alcuni
"ponti", o almeno ne abbiamo gettato le basi.
Questo ultimo anno non abbiamo realizzato i "digest", né aggiornato la
bibliografia (che, per qualche tempo, è stata la più completa presente in rete,
senza per questo volerla qualificare di esauriente). Anche noi siamo un po'
"spompati".
Ma uno spazio in rete con le caratteristiche così speciali non deve, non vuole
essere solo "nostro".
E questo spazio rimane.
È vero, abbiamo parlato delle nostre iniziative e pubblicazioni, o di quelle di
cui abbiamo avuto notizia, ma sono sicuro che molti degli iscritti potrebbero
fare lo stesso. E non vediamo perché non dovrebbero: un articolo, un libro, una
tesi (potremmo mettere in contatto i nostri studenti perché continuino a
lavorare arricchendosi mutuamente), o semplicemente un esercizio preparato a
tavolino perché "mancava"...
(poco fa ho assistito a un'esposizione sulla fonetica che mi ha fatto ricordare
che tempo fa qualcuno aveva detto che c'erano ricerche in corso in tutt'altro
ambito, sempre in relazione con la didattica dell'italiano, ma non se ne è
saputo più niente).
Comunque, e qui rispondo in particolare, le pagine e gli archivi della lista
sono a disposizione, e forse nessuno ha risposto alla richiesta concreta perché
le indicazioni bibliografiche ci sono ancora, in un 'file' nella sezione
"documenti".
Anche per noi mantenere aggiornato il tutto rappresenta un lavoro "extra", che
per essere realizzato vuole il corrispettivo "feedback". A volte riusciamo ad
avere tempo ed energie per portarlo avanti quando questo viene a mancare, a
volte no.
Non promettiamo che le cose cambieranno quest'anno. Semplicemente ce lo
auguriamo, ma senza drammatismi.
Tutto ciò non ci pone particolari problemi: l'importante è che "ci siamo", e
forse, prima o poi, scatterà la scintilla che renderà questa lista quello che
avrebbe voluto essere sin dall'inizio.
Ci piacerebbe venire a conoscenza di qualsiasi opinione o impressione. Magari,
senza volerlo, abbiamo inibito la comunicazione invece di favorirla.
Ricordo un caso in cui una persona è stata diffidata dal commentare quello che
era successo in classe perché costituiva una violazione del segreto
professionale nei riguardi dell'istituto nel quale venivano impartite...
In altre liste, parlare delle pubblicazioni e delle ricerche di cui si era a
conoscenza - o magari si partecipava - veniva preso come bieca pubblicità...
insomma, tutte cose che inibiscono.
Anche le "presentazioni" non sono state rispettate che da una esigua minoranza.
Ci possiamo immaginare stabilire gruppi di docenti che magari lavorano allo
stesso livello, con lo stesso libro, e che troverebbero molto produttivo
commentare le questioni sorte in classe in questa o quell'altra unità.
Forse, i docenti d'italiano sono molto gelosi di quello che succede nelle loro
classi.
Un'altro fattore inibente può essere il fatto che sulla lista siano iscritte
persone dalle formazioni molto diverse. Ci si può trovare dall'esimio
professore, esperto e autore di diversi testi di linguistica applicata, sino al
giovane docente che si affaccia per la prima volta all'affascinante mondo della
didattica. Alcuni possono ritenere inutile tornare su questioni già note, altri
possono sentirsi un po' intimoriti, col timore che le proprie osservazioni
risultino poco interessanti. Nessuna delle due cose dovrebbe essere un ostacolo
(è una caratteristica di tutte le mailing-list), ma forse di fatto lo é.
La complessa questione (dal punto di vista dell'ispanofono, almeno) di quando
usare esserci e quando essere, oggetto di tante discussioni in passato, è stato
"risolto" da alcuni miei studenti semplicemente con l'osservazione (primo
livello) che "si usa esserci quando segue un articolo, mentre quando è seguito
da una preposizione si usa essere", anche se non perfetto, è una semplificazione
che può essere estremamente utile nei primi livelli. La condivido con tutti,
sperando che a qualcuno possa tornare utile.
(A Madrid c'è il Museo del Prado - Il Museo del Prado è a Madrid" di fronte a
"En Madrid está el Museo del Prado - El Museo del Prado está en Madrid")
La "regola pratica" che può essere espressa più o meno 'dopo si (pronome) viene
sempre l'ausiliare "essere"' è utile? La usiamo? "Funziona"? Come mi piacerebbe
saperlo...
Rinnoviamo delicatamente l'invito a non "dipendere" dagli argomenti che
proponevamo - magari inadeguati, tanto che abbiamo smesso per vedere cosa
succedeva.
Un'altro aspetto della lista è la condivisione di materiali didattici propri.
Anche in questo senso, la modestia o la gelosia del proprio lavoro potrebbero
agire come fattori inibenti. Invece pensiamo che proprio attraverso la
condivisione questi sforzi, altrimenti isolati, possono essere perfezionati e
migliorati. Il fatto che i colleghi possano trovarci imperfezioni ed errori è
normale, in un ambiente di ricerca, ma tant'è.
Una delle cose più importanti, comunque, rimane quella che la lista esiste e,
speriamo grazie al nostro modesto lavoro, non invade la casella postale degli
iscritti con messaggi inutili. Per questo l'insistenza a limitarsi ai temi qui
proposti (rifiutiamo messaggi che fanno pubblicità a scuole di lingua in Italia,
o su questioni di interesse generale a meno che, in qualche modo, non abbiano a
che vedere con il confronto tra due lingue latine affini). Se abbiamo
contravvenuto noi stessi, in alcune occasioni, ce ne scusiamo. Anche noi siamo
in due, e naturalmente funzioniamo in modo leggermente diverso. Se questo è
motivo di risentimenti o negatività, vi preghiamo di scriverci due righe magari
in privato (simonemartini@...).
Se pensate che qualche osservazione possa essere fuori luogo, mandatela lo
stesso. Ci pensiamo noi a "filtrarla". Non vorremmo farlo, ma è necessario.
Non ci resta che augurare a tutti un bel 2005, con nuove scoperte e un lavoro
proficuo.
I moderatori.
Davide Martini
Federica Simone
Docenti di italiano a stranieri a Madrid.
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