Cari amici della lista,
Paola Begotti mi ha chiesto gentilmente di inoltrarvi questa inchiesta
per voi e per i voltri studenti.
Nei prossimi messaggi verrà annunciato il caricamento di tre documenti
all’archivio del gruppo. All’interno ci saranno dei collegamenti per
arrivarci direttamente e scaricare il file (sul serio è complicato?
Suvvia…). Si tratta di un documento in Word che presenta l’inchiesta (in
linguaggio da tesi dottorale, giustamente), e due Acrobat con le
inchieste, uno per i docenti e un altro per gli studenti.
Paola sta svolgendo un lavoro di ricerca che ci è sembrato molto
interessante, e vorremmo chiedere ai membri della lista di partecipare.
Io decisamente lo faró per soddisfare la mia curiosità…
Questo tipo di domande sono sempre più “di moda”, nel senso positivo
dell’espressione, sulla scia dell’auge del Portfolio Europeo. In
generale c’è una tendenza sempre più pronunciata a chiedere feedback
agli studenti sul loro stile d’apprendimento, sia per renderli
maggiormente consci delle loro possibilità, sia per adeguarci noi alle
loro.
L’argomento non è nuovo, ma riveste una particolare importanza per noi,
se accettiamo il presupposto che le strategie per insegnare lingue
affini dovrebbero essere, almeno in parte, specifiche.
Quello che non è del tutto chiaro, però, è cosa fare con le risposte dei
nostri studenti.
Se ci dicono che “facciamo poca grammatica”, dobbiamo congratularci di
noi stessi perché stiamo seguendo i principi dell’apprendimento basato
sulla comunicazione, con lo sguardo proteso a soddisfare i requisiti del
Quadro Comune di Riferimento, o dobbiamo considerarlo un vero e proprio
segnale d’allarme?
E come la mettiamo con la grammatica noi, che per spiegare le
sottilissime differenze tra le due lingue praticamente non possiamo non
ricorrere ad essa?
In ogni caso l’inchiesta, sapendo che verrà svolto un lavoro di ricerca
su di essa, appare particolarmente interessante.
Sono graditi commenti anche sulla sua elaborazione, dato che ne ho viste
alcune di simili che lasciavano però molto a desiderare.
Grazie e a presto.
Davide Martini
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]