Vi invio il testo pubblicato da GenitoriTosti. Vi invito, tuttavia, a
leggere il post direttamente nel loro blog
(http://genitoritosti.blogspot.com/2009/11/scuola-appello-ai-nostri-rapprese
ntanti.html )unitamente ai commenti pubblicati.
REDAZIONE CIIS
GenitoriTosti:
Scuola. Appello ai nostri rappresentanti
Leggo su Superando di oggi, giovedì 5 novembre 2009, che i rappresentanti
delle due federazioni italiane per la disabilità (FISH e FAND), dopo
l'ennesimo, rivelatosi inutile, incontro con l'Istituzione (i.e. il
Ministero dell'Istruzione) stanno per decidere di uscire dall'Osservatorio.
Potete spiegarci a chi gioverà questa decisione?
Cioè che effetti produrrà?
Il ministro non si è fatto vedere e i suoi vice non sono stati in grado di
fornire nessuna risposta?
Solo per il fatto che gli esponenti delle federazioni (perché esistono due
federazioni e non una sola?) rappresentano i disabili italiani, non devono
arretrare di un passo, casomai è qualcun altro che se ne deve andare (a
nascondersi, per non dire di peggio).
Ricordiamoci, come mi ha fatto giustamente notare un'altra mamma tosta, che
i nostri figli vanno a scuola, nella scuola pubblica, perché a suo tempo
quelli prima di noi si sono battuti per arrivare a questo risultato.
Cosa facciamo? Vanifichiamo e, in un certo senso, sviliamo le battaglie e le
energie messe in campo da coloro che si sono mossi, in tempi in cui non si
aveva il mondo a portata di click e, quindi, era tutto più difficile più
lento etc?
Il ministro dell'Istruzione non è l'unico interlocutore esistente, i diritti
delle persone disabili non sono quisquilie, vanno affermati tanto più
fermamente quanto più reiteratamente l'interlocutore prescelto nicchia.
Raccontiamo cosa succede in Italia nella Scuola, per tutti quelli che fanno
parte di questo mondo (che, inutile negarlo è separato dal mondo reale) e
cioè non solo gli alunni disabili ma anche gli insegnanti, gli operatori, le
associazioni e le famiglie tutte!
Ma raccontiamolo alle agenzie di stampa, alle radio, nei siti web non
dedicati.
Là fuori nessuno sa di noi. Neanche lontanamente si immaginano.
La gente è disposta a fare catene umane per salvare l'albero centenario
dalla potatura (per dire) e non si riesce ad organizzare un qualcosa di
visibile e coinvolgente che sensibilizzi l'opinione pubblica sui diritti
(negati) delle persone disabili in Italia?
Lancio una proposta: il 3 dicembre andiamo nelle scuole, ma non per
occuparle, ma per presenziare con dei banchetti.
Fatevi vedere, tutte voi associazioni, distribuite depliants informativi,
raccogliete firme, organizzate momenti di aggregazione o dimostrazioni vere
e proprie, come in alcune scuole hanno fatto (cosa vuol dire andare a scuola
con la carrozzina o se sei cieco) su persone normodotate.
Non può essere che la giornata dedicata alle persone disabili si esaurisca
nel discorso del Presidente della Repubblica e nel concertone per vip a
Torino. Noi l'anno scorso abbiamo fatto questo.
E se ci credete davvero che, uniti, si possano ottenere dei risultati, per
favore non lasciate l'Osservatorio.
Fareste il gioco di chi considera i disabili "un fastidio" e non persone.
Quindi: oggi è anche iniziato un importante convegno a Rimini
sull'integrazione scolastica.(*)
C'è la piattaforma ideata da CIIS (cui noi GT aderiamo e in cui crediamo
tantissimo).
C'è collegamento tra queste due federazioni, il convegno e il CIIS?
Perché, in caso contrario, è ora di collegarsi. :)
Come genitore, portavoce di un gruppo di genitori a livello nazionale, do il
massimo supporto, perchè siamo stufi di tutta la situazione, che coinvolge
la vita TUTTA delle persone disabili, non solo la scuola.
Lamentarsi, scoraggiarsi, andare via e pensare al proprio caso specifico non
porta da nessuna parte.
Rimando a quanto scritto qui.
Invito, di nuovo a venire a parlare qui, fatevi sentire.
(*) errata corrige: il convegno si svolgerà dal 13 al 15 novembre.
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]