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Rispondi | Inoltra Messaggio #12970 di 13070 |
Un bell'articolo di Franco Bomprezzi
r

http://blog.vita.it/francamente/2009/11/03/paura-e-obiettivita/

di Franco Bomprezzi dal settimanale Vita

Come può un Paese, che vive di paure da almeno tre o quattro anni, affrontare in
modo razionale e sereno la pandemia dell'influenza A? Siamo stati caricati di
paure: immigrati, criminalità, catastrofi naturali, crisi economica. L'ottimismo
di maniera di chi governa non fa altro che rafforzare la sfiducia, ottiene
l'effetto contrario. E' quello che succede in questi giorni. Il sottosegretario
Fazio continua a rassicurare, anche giustamente, citando statistiche e facendo
raffronti, esatti, con quanto avviene ogni anno per l'influenza stagionale, il
cui tasso di mortalità è decisamente maggiore, di gran lunga più allarmante.

Solo che nessun cronista andrà mai al pronto soccorso a chiedere quanti sono
morti durante la notte per le complicazioni da influenza di stagione, mentre si
diffonderanno, come sempre, delle notizie generiche, sulle assenze da scuola e
dal lavoro, sui sintomi dell'influenza, sull'efficacia del vaccino.

Questa volta è scattato un meccanismo perverso di comunicazione. Innanzitutto
perché si tratta di un virus non ben identificato, subdolo, partito dai suini e
poi diventato tutto nostro, molto umano. Poi perché l'organizzazione mondiale
della sanità ha subito usato terminologia da massima allerta, il concetto stesso
di pandemia evoca scenari ben diversi dalla normale epidemia, anche se le
differenze sono difficili da cogliere. Poi perché questo virus ha la cattiveria
giusta, colpisce chi è già debole di cuore o di polmoni, e soprattutto può
aggredire all'improvviso i bambini e i giovani.

Ingredienti perfetti per un thriller, per un film catastrofico, ma non per un
Paese come il nostro, emotivo e sfiduciato, impaurito, stanco. Il livello di
sfiducia nei confronti delle istituzioni, dei medici, dei giornalisti è così
elevato che qualsiasi comportamento non va bene, e contribuisce a creare
allarme.

La prova è sotto gli occhi. Se i giornali non cadono nella trappola, e si
limitano a segnalare le notizie ufficiali senza alcuna enfasi, senza pezzi di
colore, senza titoli in prima pagina, la gente cerca informazione alternativa,
non si fida, pensa al complotto, e internet diventa il luogo della contro
informazione.

Succede poi inevitabilmente che le fonti autorizzate si contraddicono, alternano
consigli drastici di prevenzione e di cautela a minimizzazioni imbarazzanti. I
numeri di questi giorni inevitabilmente allarmano tutti e pongono dubbi
legittimi. Si aggiunge anche l'incertezza sull'efficacia del vaccino e
soprattutto sui rischi per la salute potenziali qualora venga inoculato. Si
aggiunge alla lista della sfiducia il mondo delle multinazionali del farmaco, ed
è facile immaginare che ci sia un interesse economico fortissimo dietro la
produzione di quantitativi enormi di vaccino che va utilizzato adesso o mai più.

Questa situazione si inserisce in un sistema sanitario sfilacciato, indebolito,
privo di risorse, o con risorse distribuite malamente. I medici di famiglia ora
vengono indicati come il vero riferimento per i cittadini, dopo anni e anni di
disinteresse nei confronti di una categoria di medici trasformata in produzione
di certificati e di carte burocratiche.

Alla fine la colpa sarà solo dei giornalisti, colpevoli di alimentare il panico,
per bieche ragioni di cassetta. La nottata passerà, fino alla prossima paura
collettiva. Intanto si continuerà a morire, troppo, per l'influenza normale, non
sapremo mai la verità sulla diffusione di questa influenza, avremo speso una
bella cifra per gestire (male) un'emergenza annunciata. E scrivo queste
riflessioni ben prima della metà del guado.

Nel frattempo spero ardentemente di non essere uno dei numeri dell'influenza A.
Magari adesso chiamo il mio medico di famiglia, poveretto, non si sa mai.


[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]




Dom 8 Nov 2009 8:03 am

raborzetti
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Inoltra Messaggio #12970 di 13070 |
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Un bell'articolo di Franco Bomprezzi r http://blog.vita.it/francamente/2009/11/03/paura-e-obiettivita/ di Franco Bomprezzi dal settimanale Vita Come può un...
Rolando A. Borzetti
raborzetti
Offline Invia email
8 Nov 2009
8:13 am
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