http://www.agmen.com/etruscans/pag_ita/museum/archimi.htm
Le prime cittadine etrusche confidavano per la difesa
nell'inaccessibilità dei luoghi, per edificare venivano spesso scelte
alture dominanti su speroni rocciosi, e nel fitto dedalo di vicoli
degli abitati.
Durante il VI ed il V secolo a.C. le cinta murarie con cui venivano
circondate le città più importanti erano molto semplici nella
concezione. Grossi massi squadrati venivano sovrapposti secondo un
tracciato che si limitava a seguire il perimetro cittadino. I punti
più deboli come le porte di accesso venivano rafforzate dalla
presenza di torri.
Gli Etruschi rimasero sempre fedeli a questa antiquata concezione e
non seguirono gli sviluppi, databili dal IV secolo a.C.,
dell'architettura militare, secondo i quali il tracciato veniva
disegnato secondo le esigenze difensive. La conseguenza fu che le
loro città divennero vulnerabili agli attacchi delle popolazioni
culturalmente progredite residenti nel centro e nel meridione della
penisola italiana.